In pensione a 64 anni e con 20 di contributi, ecco come

In pensione a 64 anni con 20 di contributi: è possibile, ma bisogna aver maturato un assegno mensile 2.8 volte più alto dell'assegno sociale. Una soglia, solo con il sistema contributivo, che può raggiungere solo chi ha percepito stipendi medio alti. Si chiama pensione anticipata contributiva. Per gli altri la situazione è assai diversa: 20 anni di contributi con salari bassi potrebbero costringere l'assistito a lavorare fino a 71 anni.

3' di lettura

Mentre si discute in Parlamento di flessibilità in uscita dopo l’abolizione di Quota 100, ci sono comunque delle possibilità, per chi ha maturato determinati requisiti, di andare in pensione in anticipo anche con anni di contribuzione ridotti.

Parliamo della pensione anticipata contributiva. Oltre al requisito anagrafico, 64 anni, e i 20 di contribuzione, questo trattamento impone un’altra soglia: l’importo mensile maturato dall’assistito deve essere 2.8 più alto dell’assegno sociale. Dovrà quindi avere diritto a non meno di 1.2788.78 euro mensili.

Il che si traduce, come è facile immaginare, che l’assistito abbia guadagnato nel corso dei suoi venti anni stipendi medio alti.

La contribuzione deve essere stata effettiva, quindi versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto), e non accreditata figurativamente, a qualsiasi titolo.

Requisiti

Dunque, riassumendo, per avere accesso alla pensione anticipata retributiva bisogna aver maturato questi requisiti:

  • 64 anni d’età
  • 20 anni di contribuzione
  • assegno maturato pari almeno a 2.8 volte l’assegno sociale.

Ma c’è anche un altro requisito: il sistema deve essere tutto contributivo.

E questo significa:

Bisogna essere stati assunti dal 1996 e a quella data non avere anzianità contributiva.

È comunque possibile effettuare il cumulo dei contributi versati prima del 1996 con i contributi in gestione separata (ma la pensione sarà comunque calcolata interamente con il contributivo).

Una pensione per “ricchi”

È chiaro dunque che avere solo 20 anni di contributi e maturare una pensione che è 2.8 volte quella sociale significa aver intascato stipendi consistenti.

Per chi si trova nelle stesse condizioni (20 anni di contributi), ma con stipendi meno ricchi, la situazione diventa decisamente più complicata.

Di certo non potrà accedere alla pensione anticipata contributiva a 64 anni. Ma anche a 67 anni, quando scatta l’età per la pensione di vecchiaia, dovrà aver maturato un assegno mensile superiore a 1.5 volte quello sociale, ossia 690,42 euro.

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E se l’assistito ha percepito stipendi bassi e non riesce a raggiungere quella soglia?

Beh, c’è un’altra possibilità, di certo meno vantaggiosa di quella offerta dalla pensione anticipata contributiva, si chiama opzione contributiva della pensione di vecchiaia. E significa che bisognerà aspettare i 71 anni di età per poter finalmente accedere alla pensione.

Domanda

Per presentare la richiesta di pensione anticipata contributiva si possono utilizzare questi tre sistemi:

  • Web: la richiesta online è accessibile ai cittadini tramite Pin sul portale dell’Inps.
  • Telefono: si può chiamare il Contact Center integrato al numero gratuito di rete fissa (803164) o al numero della rete mobile a pagamento (06164164). Questi due numeri sono abilitati ad acquisire le domande.
  • Enti di patronato e Caf.

Quando spetta

La pensione anticipata contributiva decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Per ottenere il trattamento pensionistico è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

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