Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / In pensione prima, aspettando Quota 103 bis: le possibilità

In pensione prima, aspettando Quota 103 bis: le possibilità

In pensione prima nel 2023: in attesa di saperne di più sulla proroga di Quota 103, ecco come anticipare l'uscita dal mondo del lavoro.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Quali sono le possibilità per andare in pensione prima nel 2023, aspettando Quota 103 bis? Ecco l’elenco completo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

In pensione prima nel 2023, aspettando Quota 103 bis

Tempi lunghi per Quota 41 per tutti, il governo – interessato in prima battuta a riformare il Fisco – è pronto a imboccare la strada alternativa che conduce alla proroga annuale di Quota 103.

La misura anticipata introdotta nel 2023 dall’attuale esecutivo prevede la possibilità di uscita con 62 anni di età e 41 anni di contributi versati. E sicuramente costa meno di Quota 41, che consentirebbe a tutti i lavoratori, indistintamente e a prescindere dall’età anagrafica, di andare in pensione con 41 anni di contributi versati.

In attesa dell’ufficialità sul “rinnovo” di Quota 103, quali sono le possibilità per andare in pensione prima nel 2023?

Ecco una tabella:

MISURE PREVIDENZIALIREQUISITI
Pensione anticipata ordinaria42 anni e 10 mesi di contributi (uomini); 41 anni e 10 mesi di contributi (donne)
Pensione anticipata contributiva64 anni di età e 20 anni di contributi (importo assegno pari a 2,8 volte l’assegno sociale)
Quota 10062 anni di età e 38 di contributi (requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021)
Quota 10264 anni di età e 38 di contributi (requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022)
Quota 10362 anni di età e 41 di contributi
Ape Sociale63 anni di età, appartenenti a determinate categorie, dai 30 ai 36 anni di contributi versati
Opzione Donna35 anni di contributi versati, appartenenti a determinate categorie, 60 anni di età (59 anni con un figlio; 58 anni con due o più figli)
Quota 41 per lavoratori precoci41 anni di contributi, di cui uno prima dei 19 anni di età, appartenenti a determinate categorie
Pensione anticipata per lavori usurantiSistema di quote, minimo 35 anni di contributi e 61,7 anni di età
IsopensioneDipendenti grandi aziende, uscita 7 anni prima dell’età pensionabile
Contratto di espansioneRiorganizzazione delle imprese, uscita 5 anni prima dell’età pensionabile
In pensione prima nel 2023: ecco come fare

Scopri la pagina dedicata a tutti i modi per andare in pensione in anticipo. Per qualsiasi dubbio o domanda sulle pensioni scrivici nel nostro gruppo Telegram.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

In pensione prima nel 2023: le quote

Chi non volesse puntare alla pensione anticipata con la Legge Fornero (42 anni e 10 mesi contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne), può provare con Quota 103.

Questa è solo una delle misure anticipate previste dal nostro ordinamento previdenziale. Introdotta il 1° gennaio 2023 dall’ultima legge di bilancio, Quota 103 permette l’uscita dal mondo del lavoro con 62 anni di età e 41 anni di contributi versati.

Chi accede a Quota 103 non potrà percepire un assegno superiore a 5 volte l’importo del trattamento minimo: il limite massimo è fissato a 2.818,70 euro lordi al mese. Soltanto una volta maturata l’età per la pensione di vecchiaia, il pensionato percepirà l’assegno in misura piena.

Per chi, soddisfatti i requisiti anagrafici e contributivi, decide di continuare a lavorare, è previsto un “premio”: il Bonus Maroni. Si tratta di uno sconto contributivo: il lavoratore che rinvia l’appuntamento con la pensione non verserà la quota di contributi a suo carico (9,19%) ottenendo in cambio uno stipendio netto più alto.

Quota 103 succede a Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi), alla quale può accedere chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2022. In principio fu Quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi), anch’essa ancora accessibile ma soltanto a coloro che hanno soddisfatto i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2021.

Tutte queste misure hanno un aspetto in comune: il divieto di cumulare redditi da lavoro dipendente o autonomo prima di compiere l’età per la pensione di vecchiaia. L’unica eccezione è data dalla possibilità di svolgere lavoro autonomo occasionale, entro un limite di 5.000 euro di guadagno.

In pensione prima nel 2023: Opzione Donna, Ape Sociale e categorie fragili

È stata confermata per il 2023, ma con un restyling esagerato e per nulla apprezzato da sindacati e lavoratrici, anche Opzione Donna.

Dal 1° gennaio 2023 è diretta alle donne lavoratrici che hanno compiuto 60 anni di età e maturato 35 anni di contributi. Attraverso il cosiddetto “criterio figli” oggetto di valutazione (potrebbe essere eliminato entro fine anno), è possibile anticipare l’uscita di uno o due anni: a 58 anni in presenza di 2 o più figli; a 59 anni con un solo figlio.

Ma attenzione: Opzione Donna dal 2023 è accessibile soltanto ad alcune categorie “fragili: licenziate o dipendenti di aziende in crisi; caregiver che da almeno 6 mesi assistono un familiare con disabilità grave; invalide con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%.

In pratica una sorta di Ape Sociale, anch’essa confermata per il 2023. L’anticipo pensionistico si ottiene a 63 anni, con un’anzianità contributiva compresa tra i 30 ai 36 anni, a seconda delle categorie in cui si rientra.

Possono accedervi:

In pensione prima nel 2023
In pensione prima nel 2023: in foto due anziani prendono il sole in spiaggia.

In pensione prima nel 2023: lavoratori precoci e lavori usuranti

Sempre per le categorie fragili è attiva Quota 41 per lavoratori precoci. Con 41 anni di contributi versati, di cui almeno uno prima del compimento dei 19 anni di età, si può accedere a questa particolare misura anticipata.

Questa è accessibile soltanto a:

Per i lavoratori impiegati in mansioni usuranti è ancora possibile andare in pensione prima nel 2023, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi versati.

Questa tipologia di pensione anticipata segue il sistema delle quote. Si distinguono diverse quote, in base alla categoria del lavoratore e ai turni di notte effettuati:

I lavoratori notturni impiegati dalle 72 alle 77 notti all’anno, possono andare in pensione in questo modo:

Infine, i lavoratori notturni impiegati dalle 64 alle 71 notti all’anno possono accedere alla pensione in questo modo:

In pensione prima nel 2023: contributivi puri, Isopensione e contratto di espansione

Per i contributi puri è prevista una pensione anticipata contributiva. Spetta a coloro che hanno versato almeno 20 anni di contributi esclusivamente a partire dal 1° gennaio 1996 (metodo contributivo).

Vi si può accedere al compimento dei 64 anni di età, ma soltanto se l’assegno maturato sia pari o superiore a 2,8 volte l’importo dell’Assegno Sociale.

Ai dipendenti di grandi aziende è possibile uscire fino a 7 anni prima dal mondo del lavoro, grazie all’Isopensione, di cui vi abbiamo parlato in questo approfondimento.

L’ultima possibilità per andare in pensione prima nel 2023 è data dal contratto di espansione, che permette l’uscita fino a 5 anni prima, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp