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Pensione anticipata 2024: conviene?

Pensione anticipata 2024, vediamo se due tra le misure principali, Opzione donna e Ape Sociali sono ancora delle scelte convenienti o è meglio percorrere altre strade per l’uscita anticipata dal lavoro.

di The Wam

Dicembre 2023

Pensione anticipata 2024, o meglio Ape sociale e Opzione donna sono ancora delle misure convenienti o è meglio fare altre scelte per uscire dal lavoro? Vediamo in questo post nel dettaglio i pro e i contro. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione anticipata 2024, quelle due misure non convengono più

Nel 2024, chi cerca di pianificare la propria uscita dal mondo del lavoro dovrà fare i conti con importanti cambiamenti imposte alle misure per la pensione anticipata. Ape sociale e Opzione donna, due tra le principali possibilità di uscita anticipata, subiranno infatti modifiche significative. Vediamo nel dettaglio come questi cambiamenti incideranno sulla convenienza di queste opzioni.

Ape sociale: nuovi requisiti e minore appeal

L’Ape sociale, introdotta nel 2017, ha subito modifiche che ne limitano l’accessibilità e l’attrattiva. Le principali modifiche riguardano l’aumento dell’età richiesta per l’accesso e nuove restrizioni sui beneficiari.

Chi può accedere all’Ape sociale nel 2024

L’accesso all’Ape Sociale è limitato a categorie specifiche di lavoratori, con un inasprimento del requisito anagrafico:

  1. Lavoratori disoccupati: coloro che hanno almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contribuzione, in seguito a licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, possono accedere all’Ape Sociale.
  2. Persone con disabilità: chi ha 63 anni di età e 30 anni di contribuzione, con disabilità pari o superiore al 74% e riconosciuti invalidi civili, rientra nei beneficiari.
  3. Assistenti di persone disabili: lavoratori di 63 anni con 30 anni di contribuzione che assistono da almeno 6 mesi persone disabili conviventi, con disabilità grave secondo la legge 104 del 1992.
  4. Lavoratori in mansioni gravose: lavoratori di almeno 63 anni di età e 36 anni di contribuzione che svolgono professioni gravose, come definito dalla legge.

Opzione donna: nuove restrizioni e impatto sulle lavoratrici

Opzione donna, introdotta nel 2004, ha subito cambiamenti che ne rendono l’accesso più restrittivo. Nel 2024, le nuove regole prevedono un aumento dell’età minima per l’accesso e la riduzione del numero di beneficiarie.

Nuove condizioni per Opzione donna nel 2024

Le modifiche all’Opzione donna implicano:

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L’impatto delle nuove norme sulle pensioni anticipate

Le modifiche introdotte avranno un impatto. Si prevede che nel 2024, solo 14.700 lavoratori lasceranno il lavoro anticipatamente con questi strumenti, di cui 12.500 tramite l’Ape sociale e solo 2.200 tramite Opzione donna. Un dato che rappresenta una netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, suggerendo che le nuove norme rendono meno conveniente la scelta per queste forme di pensione anticipata.

Come influenzano le nuove leggi l’accesso a pensioni anticipate

Del resto le modifiche hanno l’obiettivo di limitare l’accesso alla pensione anticipata e di incoraggiare i lavoratori a rimanere più a lungo nel mercato del lavoro. Questo si riflette in:

Ma vediamo nel dettaglio.

Ape sociale

Cambiamenti nell’Ape sociale nel 2024

Nel 2024, l’Ape sociale, subirà modifiche significative. Questi cambiamenti influenzano sia l’accessibilità sia la sua convenienza come scelta di pensione anticipata.

Nuovi requisiti per accedere all’Ape sociale

Il 2024 porta con sé un innalzamento dell’età richiesta per accedere all’ape sociale: si passa dai 63 anni ai nuovi 63 anni e 5 mesi. Questo cambiamento ha un impatto diretto sui lavoratori che intendono anticipare la loro uscita dal mondo del lavoro.

Chi può beneficiare dell’Ape sociale

Sotto la nuova normativa, l’accesso all’ape sociale è riservato a specifiche categorie di lavoratori, rendendo il processo di selezione più restrittivo. Le categorie ammesse includono:

  1. Lavoratori disoccupati che hanno raggiunto i 63 anni e 5 mesi di età e hanno accumulato 30 anni di contributi. Questo include coloro che hanno perso il lavoro a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o risoluzione consensuale.
  2. Persone con disabilità che hanno 63 anni di età e 30 anni di contributi, con una disabilità riconosciuta pari o superiore al 74%.
  3. Lavoratori che assistono persone disabili conviventi, con disabilità grave secondo la legge 104 del 1992, purché abbiano 63 anni di età e 30 anni di contributi.
  4. Lavoratori in mansioni gravose che hanno compiuto 63 anni di età e hanno 36 anni di contributi. Questi devono aver svolto lavori gravosi, come definito dalla legge, per un periodo significativo.

Restrizioni finanziarie e impatto sull’assegno

Il 2024 introduce anche nuove restrizioni finanziarie per chi accede all’Ape sociale. Viene stabilita l’incumulabilità totale della prestazione con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di lavori occasionali entro un limite di 5.000 euro annui. L’importo massimo dell’assegno è fissato a 1.500 euro lorde mensili, senza tredicesima e senza adeguamenti per l’inflazione fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, fissata a 67 anni.

Opzione donna nel 2024

Opzione donna originariamente introdotta nel 2004, ha subito diversi cambiamenti che impattano sia l’accessibilità sia i benefici per le donne lavoratrici.

Cosa cambia per l’Opzione donna

I cambiamenti introdotti per l’Opzione donna nel 2024 includono modifiche sia nei requisiti di età sia nelle condizioni di accesso. Ecco i principali punti:

Requisiti anagrafici e di contribuzione

  1. Età minima: il requisito di età per Opzione donna aumenta da 60 a 61 anni. Questo cambiamento significa che le donne dovranno lavorare un anno in più prima di poter accedere alla pensione anticipata tramite questa opzione.
  2. Contributi: si mantiene il requisito di 35 anni di contributi. Tuttavia, l’età di accesso può ridursi in presenza di figli, con un massimo di due anni in meno: a 60 anni con un figlio e a 59 anni con due o più figli.

Categorie di lavoratrici ammesse

Nel 2024, l’accesso all’opzione donna è limitato a specifiche categorie di lavoratrici:

Impatto del nuovo regime sull’assegno pensionistico

Per Opzione donna l’assegno viene calcolato con il metodo contributivo. Questo

i comporta una riduzione dell’assegno pensionistico:

Finestre mobili per l’accesso

Le finestre mobili per l’accesso a Opzione donna si distinguono tra lavoratrici dipendenti e autonome:

Pensione anticipata 2024: conviene?
Nell’immagina una coppia prossima alla pensione anticipata con una espressione decisamente dubbiosa.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i nuovi requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

Nel 2024, l’Ape sociale introduce nuovi requisiti più stringenti. L’età minima per accedervi aumenta a 63 anni e 5 mesi, anziché i precedenti 63 anni. Inoltre, è necessario aver maturato i requisiti utili entro il 31 dicembre 2024. L’accesso è limitato a specifiche categorie di lavoratori, tra cui:

  1. Lavoratori disoccupati con almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contribuzione.
  2. Persone con disabilità (con almeno il 74% di invalidità) e 30 anni di contributi.
  3. Lavoratori che assistono persone disabili conviventi con gravi disabilità.
  4. Lavoratori in mansioni gravose con 63 anni di età e 36 anni di contributi.

Come cambiano le condizioni per Opzione donna nel 2024?

Per l’Opzione Donna nel 2024, ci sono cambiamenti significativi. Il requisito anagrafico passa da 60 a 61 anni, con 35 anni di contribuzione. Tuttavia, l’età può ridursi di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. L’accesso è riservato a lavoratrici licenziate, donne con disabilità oltre il 74%, e donne che assistono persone disabili conviventi.

È l’Ape sociale ancora vantaggioso con le modifiche del 2024?

L’Ape sociale nel 2024, nonostante l’aumento dell’età minima e le restrizioni sugli ammessi, può ancora rappresentare un’opzione vantaggiosa per chi soddisfa i nuovi criteri. Tuttavia, i vantaggi sono ora limitati a un gruppo più ristretto di lavoratori.

Quali limitazioni ha introdotto il governo Meloni per l’Opzione donna?

Il governo Meloni ha introdotto limitazioni significative per l’Opzione donna. Oltre all’aumento dell’età minima e alla riduzione dell’età di accesso in base al numero di figli, la pensione calcolata con il metodo contributivo subisce una riduzione di circa il 18-20% a 61 anni di età.

Qual è l’impatto delle nuove norme sulle pensioni anticipate nel 2024?

Le nuove norme sulle pensioni anticipate nel 2024 hanno un impatto di riduzione sulla convenienza di queste opzioni. Si prevede una diminuzione significativa del numero di lavoratori che sceglieranno l’Ape Sociale e l’Opzione donna, dovuta all’aumento dei requisiti di età e alle restrizioni sugli ammessi.

Come influenzano le nuove leggi l’accesso a pensioni anticipate nel 2024?

Le nuove leggi del 2024 influenzano l’accesso alle pensioni anticipate aumentando i requisiti di età e introducendo restrizioni più severe sui beneficiari ammissibili. Questo porta a una riduzione della convenienza e della disponibilità di queste opzioni per i lavoratori.

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