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Pensione anticipata 2024: come recuperare i contributi

Pensione anticipata 2024 e recupero dei contributi: cos'è la pace contributiva riportata in vigore dalla Legge di bilancio 2024? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parliamo di pensione anticipata 2024 e recupero dei contributi: come fare? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione anticipata 2024 e recupero dei contributi: cosa succede?

La Legge di bilancio 2024 riporterà in vigore la pace contributiva per il biennio 2024-2025, dopo la sua sperimentazione avvenuta nel triennio 2019-2021.

Cosa significa pace contributiva? In pratica si potranno riscattare periodi scoperti da contributi fino a un massimo di 5 anni.

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Pensione anticipata 2024: chi potrà riscattare i contributi?

La possibilità, però, non sarà aperta a tutti i lavoratori, ma soltanto ai “contributivi puri”, ovvero a coloro che non hanno versato contributi fino al 31 dicembre 1995 e che hanno cominciato a farlo soltanto a partire dal 1° gennaio 1996.

Dunque, la pace contributiva non può essere sfruttata da:

Potranno essere riscattati, fino a un massimo di 5 anni, i periodi privi di contribuzione versata, non soggetti a obbligo contributivo e presenti nel periodo di tempo che va dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2023.

Quanto costa riscattare anni di contributi?

Il riscatto dei contributi, però, ha un costo. L’importo va calcolato con il sistema contributivo, applicando l’aliquota relativa alla gestione nella quale viene richiesto il riscatto.

Parliamo del 33% per i lavoratori dipendenti; del 25,72% per i lavoratori iscritti presso la Gestione Separata dell’INPS e del 24% per i lavoratori autonomi.

Le aliquote incidono sulla retribuzione media percepita nei 12 mesi precedenti alla domanda di riscatto. Per conoscere l’importo della spesa da affrontare, basta moltiplicare la retribuzione lorda annua per l’aliquota di riferimento. Il risultato ottenuto va moltiplicato per gli anni da riscattare, fino a un massimo di 5 anni.

Ad esempio, un lavoratore dipendente con una retribuzione lorda annua di 25.000 euro, dovrebbe affrontare un costo per il riscatto pari a 8.250 euro per ogni anno riscattato (per 5 anni, sono 41.250 euro).

Un lavoratore autonomo, con un guadagno lordo annuale di 20.000 euro, dovrà pagare 4.800 euro per ogni anno riscattato (per 5 anni, sono 24.000 euro).

Infine, un lavoratore iscritto presso la Gestione Separata dell’INPS, con una retribuzione di 26.000 euro, dovrà versare 6.688 euro per ogni anno riscattato (per 5 anni, sono 33.436 euro).

Il costo da affrontare potrà essere dilazionato fino a un massimo di 120 rate mensili, in 10 anni, senza interessi. L’onere affrontato potrà essere detratto al 50%, in 5 quote annuali costanti e di pari importo, a partire dall’anno in cui si è sostenuto la spesa.

Cosa significa riscattare anni di contributi?

Riscattare fino a 5 anni di contributi consentirà al lavoratore di anticipare l’uscita per la pensione con gli stessi anni di anticipo.

La pace contributiva, infatti, consentirà di riempire i vuoti contributivi: i contributi riscattati saranno utili sia per il diritto che per la misura della pensione.

Pensione anticipata 2024 e recupero dei contributi
Pensione anticipata 2024 e recupero dei contributi: in foto una lente di ingrandimento e alcuni omini stilizzati.

Faq sul riscatto dei contributi

Quali contributi si possono riscattare? 

Con la premessa che i contributi da riscatto corrispondono dunque a periodi altrimenti privi di contribuzione, sono in particolar modo tre le situazioni nelle quali la disciplina vigente consente di intervenire: 

  1. periodi per i quali vi sia stata omissione contributiva ma sia nel frattempo già intervenuta la prescrizione di legge (la contribuzione obbligatoria si prescrive infatti nell’arco di 10 anni: trascorso questo periodo, per recuperare un eventuale “buco” assicurativo non resta che il riscatto); 
     
  2. periodi per i quali non era previsto l’obbligo di versamento contributivo (ad esempio, la laurea o altri titoli di studio equiparati); 
     
  3. periodi per i quali siano stata introdotte particolari disposizioni legislative

Si possono riscattare anche periodi precedenti all’apertura della propria posizione contributiva?

No, non è possibile. Ad esempio, la pace contributiva, non è prevista per il riscatto di una laurea conseguita prima dell’inizio della propria carriera lavorativa (per quanto riguarda, il riscatto di laurea “standard” e “agevolato”, così come introdotto proprio dal “Decretone” si rimanda in ogni caso alla scheda di riferimento). 

Quali sono i costi del riscatto agevolato della laurea?

Il costo del riscatto agevolato della laurea varia a seconda del caso specifico. Per un riscatto doppio, il costo può arrivare fino a 23.000 euro. L’importo può essere versato in un’unica soluzione o rateizzato. La quota annuale forfettaria si calcola moltiplicando l’aliquota del 33% per il reddito minimo imponibile della gestione INPS artigiani e commercianti. Questo importo è poi detraibile dalle imposte sui redditi.

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