Pensione anticipata con assegno ridotto

Pensione anticipata con assegno ridotto: uscita a 63 anni con il pagamento del solo contributivo, poi l'integrazione a partire dai 67 anni. È la proposta del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, esposta ieri davanti alla Commissione Lavoro della Camera. Bocciata l'ipotesi del riscatto gratuito della laurea: misura troppo costosa.

4' di lettura

Pensione anticipata con assegno ridotto. Un’uscita con 3, 4 anni di anticipo rispetto ai 67 fissati dalla Legge Fornero. Una riduzione calcolata su quanto dovuto con i contributi, poi, a partire dai 67 anni, assegno completo. Con l’aggiunta della quota retributiva, per chi ha iniziano a lavorare prima del gennaio 1996.

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Questa ipotesi di riforma delle pensioni è stata ribadita ieri davanti alla Commissione Lavoro della Camera dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Lo stesso dirigente durante l’audizione ha anche espresso forti perplessità sul riscatto gratuito della laurea. La misura viene giudicata in modo positivo, ma è troppo costosa per le casse dello Stato.

Pensione anticipata con assegno ridotto: per superare Quota 100

La pensione anticipata con assegno ridotto viene ritenuta una soluzione semplice, non molto onerosa e immediatamente applicabile per superare lo scalone che dal primo gennaio sarà causato dalla soppressione di Quota 100. Si passerà una uscita possibile dal lavoro a 62 anni (con 38 di contributi), alla Legge Fornero, 67.

Cinque anni, una penalizzazione eccessiva per chi va in pensione nel 2022 rispetto a chi lo ha fatto quest’anno.

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Pensione anticipata con assegno ridotto a 63 anni

La proposta del presidente del presidente dell’Inps prevede come accennato la possibilità di uscita a 63, 64 anni, con un importo che è pari alla quota contributiva che è stata maturata a quell’età, per poi avere la pensione completa, quindi comprensiva anche del retributivo, al compimento dei 67 anni.

Pensione anticipata con assegno ridotto: costi sostenibili

La pensione anticipata con assegno ridotto sarebbe per Tridico sostenibile.

L’aggravio per i conti pubblici sarebbe di 3 miliardi fino al 2027. Dal 2028 (quando in uscita ci saranno solo pensionati con il contributivo), si prevedono addirittura risparmi.

La platea che potrebbe essere interessata dalla pensione anticipata con assegno ridotto è piuttosto vasta:

  • 50mila persone nel 2022: spesa di 453 milioni;
  • 66mila persone nel 2023: spesa di 935 milioni.
  • 160mila persone nel biennio 2024/2025: spesa 1,1 miliardi.

Pensione anticipata con assegno ridotto: i requisiti

I requisiti per la pensione anticipata con assegno ridotto sono questi:

  • Età: 63, 64 anni (da adeguare con la speranza di vita);
  • Contribuzione: almeno 20 anni;
  • Assegno: pari o superiore a 1,2 volte l’assegno sociale.

Pensione anticipata con assegno ridotto: staffetta generazionale

Come detto la prestazione intera verrà poi assegnata agli assistiti dopo il compimento dei 67 anni, e quindi allo scattare della pensione di vecchiaia. La pensione anticipata con assegno ridotto potrebbe essere parzialmente cumulabile con i redditi da lavoro dipendente e autonomo.

Il presidente dell’Inps ha anche consigliato di rivedere quei criteri che possono facilitare la cosiddetta staffetta generazionale. Viene ritenuto indispensabile un maggior uso del part time.

Pensione anticipata con assegno ridotto: così non è compatibile

La pensione anticipata con assegno ridotto non sarebbe però compatibile con queste prestazioni:

  • pensione diretta;
  • trattamenti di sostegno al reddito;
  • reddito di cittadinanza;
  • ape sociale,
  • indennizzo per la cessazione di attività commerciale.

Pensione anticipata con assegno ridotto: laurea, niente riscatto gratis

In ultimo, di fronte alla Commissione Lavoro della Camera, il presidente dell’Istituto di Previdenza Sociale ha affrontato un altro tema caldo: l’ipotesi del riscatto gratuito della laurea.

Una possibilità che era stata ipotizzata per facilitare la futura uscita dal lavoro di chi oggi è giovane (la proposta si chiama infatti garanzia giovani).

Il riscatto gratuito della laurea, dopo i primi calcoli, si è rivelato troppo oneroso per le casse dello Stato: 4, 5 miliardi l’anno

Pensione anticipata con assegno ridotto: bocciata la proposta dei sindacati

Tridico ha poi ritenuto improponibile il prepensionamento con 41 anni di contributi e a qualsiasi età (la proposta dei sindacati). A regime questa riforma delle pensioni costerebbe 9 miliardi l’anno. Insostenibile.

Come abbiamo scritto qui, il presidente dell’Inps ha anticipato che ci saranno altre 27 categorie di lavori gravosi da aggiungere nell’Ape Sociale alle 15 che già ci sono (indennizzo a partire dai 63 anni).

Per questa misura il costo per i conti pubblici è di 800 milioni.

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