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Home / Invalidità Civile » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione anticipata con contributi volontari dopo part time

Pensione anticipata con contributi volontari dopo part time

Pensione anticipata con contributi volontari dopo part time: quanti ne devono essere versati, sono la metà o devono riferirsi all'anno intero di lavoro?

di The Wam

Febbraio 2022

Pensione anticipata con contributi volontari dopo part time. È una questione spinosa, anche perché il ricorso alla contribuzione volontaria viene attivato in particolare da contribuenti che intendono raggiungere i requisiti necessari per la pensione anticipata di vecchiaia, invalidità o per i superstiti. (aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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La questione è spinosa, perché i cittadini si trovano di fronte a richieste molto esose da parte dell’Inps, per la copertura dei periodi contributivi mancanti.

Pensione anticipata con contributi volontari: la regola

Soprattutto quando a formulare la richiesta sono persone che hanno lavorato part time, percependo quindi somme decisamente ridotte, spesso stipendi decurtati del 50%.

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C’è una regola generale sulla contribuzione volontaria. È questa: il contributo che deve essere versato (può essere giornaliero o settimanale), bisogna calcolarlo sulla retribuzione pensionabile percepita nelle 52 settimane (un anno) che hanno preceduto la richiesta di versamenti volontari.

Funziona così: il valore va moltiplicato per l’aliquota contributiva che è in vigore per la gestione previdenziale di riferimento e in genere è del 33%. Bisogna poi rapportarla al numero di settimane che si intende coprire per la pensione.

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Pensione anticipata con contributi volontari: esempio

In caso di lavoro a tempo pieno, la questione è piuttosto semplice (e non economica). Ma cosa accade quando il periodo da coprire con la contribuzione volontaria è stato lavorato con un part time e quindi non possono essere calcolate le 52 settimane di lavoro precedenti?

Potrebbe essere utile un esempio, riportato da Pensionioggi.

Se un lavoratore dipendente ha ricevuto negli ultimi 12 mesi una retribuzione di 40 mila euro, dovrà pagare un contributo volontario di 13.200 euro per la piena copertura della contribuzione ai fini pensionistici.

Questa cifra viene fuori da questa operazione:

40.000 x 0,33.

Pensione anticipata con contributi volontari: part time

Ok, questo è l’anno di lavoro di un dipendente a tempo pieno. Ma cosa accade se quel lavoro è stato svolto in regime di part time?

La contribuzione da versare per la pensione sarà più bassa, dimezzata? Ovvero il calcolo dovrà essere fatto su 20.000 euro e non su 40.000?

Non è così. La ricostruzione della contribuzione da versare ai fini della pensione deve essere effettuata calcolando le settimane che sono utili per la misura della pensione. Queste settimane sono ridotte perché il lavoro è stato svolto in regime di part time. E allora per ricostruire le ultime 52 settimane effettive di lavoro svolto bisogna andare più indietro nel tempo.

Torniamo all’esempio precedente: un anno di lavoro part time (50%) con 20.000 euro percepiti. Sono coperte 26 settimane e non 52. E quindi, per stabilire l’importo da versare con la contribuzione volontaria, sarà necessario utilizzare la retribuzione pensionabile degli ultimi due anni.

Ovviamente l’importo sarà molto più alto, come se l’ultimo periodo di lavoro fosse stato svolto a tempo pieno.

Insomma la contribuzione volontaria ai fini della misura della pensione diventa ai limiti dell’insostenibile quando a versarla deve essere un lavoratore che ha operato con orario ridotto.

Pensione anticipata con contributi volontari: minimale

La contribuzione volontaria prevede comunque anche un minimale. Un limite al di sotto del quale non è possibile scendere. Per il 2022 questo minimale è stato rapportato a una retribuzione settimanale di 210,15 euro.

In questo caso i lavoratori dipendenti devono versare 69,35 euro ogni settimana. E quindi 3.606,17 euro per la copertura di un intero anno ai fini della pensione.

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