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Pensione anticipata con invalidità civile: come funziona

Pensione anticipata con invalidità civile: vediamo quando è prevista, come funziona e quali sono i requisiti previsti dalla legge.

di The Wam

Gennaio 2022

Pensione anticipata con invalidità civile. Una delle domande più frequenti da parte di chi ha una invalidità civile riconosciuta è quella che riguarda la possibilità di poter andare in pensione con qualche anno di anticipo. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Le possibili uscite anticipate per chi è stato riconosciuto invalido civile ci sono. Ma bisogna rispettare determinati requisiti.

Pensione anticipata con invalidità civile: con l’80%

La pensione anticipata con invalidità civile che viene ottenuta con maggiore frequenza è quella che fa riferimento al decreto legislativo numero 503 del 30 dicembre 1992, articolo 1, comma 8: il trattamento che viene concesso a chi ha una invalidità civile riconosciuta non inferiore all’80%.

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Con questa misura possono accedere all’uscita anticipata le donne che hanno 56 anni e gli uomini di 61, che però hanno versato almeno 20 anni di contributi.

I requisiti anagrafici per questo trattamento sono adeguati di anno in anno alla speranza di vita.

A partire dal perfezionamento di questi requisiti si applica una finestra di 12 mesi per l’effettiva liquidazione della pensione.

A questa uscite possono accedere tutti gli iscritti alla Assicurazione generale obbligatoria e ai fondi di previdenza sostitutivi dell’Ago. Quindi per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Il beneficio non può essere quindi erogato a vantaggio dei lavoratori autonomi e dei dipendenti pubblici (come chiarisce la Circolare Inpdap numero 16 del 1993).

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Pensione anticipata con invalidità civile: non vedenti

In pensione anticipata possono andare anche diversi lavoratori non vedenti. Il requisito anagrafico è di 50 anni per le donne e 55 per gli uomini (articolo 9 delle legge 218 del 1952).

I requisiti fondamentali sono due:

A questi lavoratori viene applicata una maggiorazione convenzionale dell’anzianità contributiva e assicurativa che può essere utilizzata sia per il perfezionamento dei requisiti minimi, sia per quello delle prestazioni.

Pensione anticipata con invalidità civile: col 74%

C’è poi la possibilità di ottenere la pensione anticipata se si ha una invalidità superiore al 74% o si è sordomuti (il riferimento è la legge numero 388 del 23 dicembre 2000, articolo 80, comma 3).

Per i lavoratori sordomuti e gli invalidi per qualsiasi causa, riconosciuti con una percentuale di invalidità superiore al 74%, possono chiedere per ogni anno di lavoro svolto in aziende private, cooperative o pubbliche amministrazioni, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa fino a un massimo di 5 anni.

In pratica, il lavoratore invalido o sordomuto potrebbe andare in pensione – come questo sistema – fino a cinque anni prima. Naturalmente bisogna prima presentare una domanda all’Istituto di previdenza sociale.

Questi contributi figurativi (2 mesi ogni anno) sono comunque previsti solo per gli anni in cui all’invalido che ha presentato la domanda era già stata riconosciuta dalla commissione medica la percentuale di invalidità superiore del 74% (o era stato valutato come sordomuto).

Sul punto, per maggiore chiarezza, l’Inps ha inviato una circolare, la numero 92 del 16 maggio 2002.

Sulla stessa linea per quanto riguarda i contributi figurativi si muove anche l’Inpdap. L’ente ha infatti precisato che il calcolo dei due mesi di contributi virtuali deve iniziare da quando è stata riconosciuta l’invalidità al lavoratore che ha chiesto di accedere al beneficio.

Escludendo, quindi, che il conteggio possa iniziare dall’inizio della carriera lavorativa. Anche in questo caso precisazioni sono state fornite dall’Inpdap nella circolare numero 36 dell’8 luglio 2003.

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