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Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno

Pensione anticipata con piccolo taglio dell'assegno: uscita a 64 anni di età con 20 di contribuzione minima e taglio del 3% per ogni anno di anticipo.

di The Wam

Febbraio 2022

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno. È la questione centrale nelle riunioni in corso per la riforma delle pensioni che dovrà essere completata entro aprile (manca poco). (Scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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L’obiettivo è quello di prevedere delle uscite anticipate rispetto alla Legge Fornero (67 anni), pur mantenendosi nei limiti della sostenibilità.

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: il 3%

L’ipotesi che si sta imponendo come la più percorribile è quella della pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno. C’è comunque un limite anagrafico per questa uscita anticipata: 64 anni. Il taglio previsto sarebbe del 3% per ogni anno di anticipo.

Una sorta di Quota 102, ma con due non secondarie differenze:

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Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: la trattativa

Si ragiona quindi su uscite possibili a 64 anni con 20 di contribuzione.

Per ora su questa ipotesi c’è un solo nodo da sciogliere, l’unica differenza che separa le posizioni del governo dai sindacati:

il governo vorrebbe un importo interamente calcolato con il sistema contributivo (anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996);

i sindacati vorrebbero un importo calcolato anche con il retributivo (sistema misto) per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996.

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: penalizzante

Le parti sociali sostengono che un importo calcolato esclusivamente con il contributivo rischi di essere troppo penalizzante. Tagli che in alcuni casi (per chi ha lavorato molti anni prima del 1996) rischiano di arrivare al 30%.

Così come avviene per Opzione donna (58 anni di età e 35 di contribuzione). Una uscita che è particolarmente favorevole per il requisito anagrafico, ma che proprio per i tagli consistenti all’assegno pensionistico non ha registrato a oggi un gran numero di richieste.

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: parte retributiva

L’ipotesi alternativa, quella che potrebbe andare incontro alle esigenze di sostenibilità del governo e a quella di ridurre le penalizzazioni sostenute dai sindacati, potrebbe essere questa:

Il che equivale a un 9% complessivo sulla parte dei contributi versati con il sistema contributivo.

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: 2,8 l’assegno sociale?

Si sta lavorando anche su un altro aspetto: che è strettamente legato alla pensione anticipata a 64 anni.

La normativa attuale prevede una uscita dal lavoro anticipata (64 anni e 20 di contributi) molto simile. Ma ha un requisito che non tutti i lavoratori possono raggiungere (anche per il taglio del 3%): l’importo deve essere superiore di 2,8 volte l’assegno sociale. Il che significa una somma di almeno 1,311 euro al mese.

Troppo, sostengono i sindacati (e in effetti con 20 anni di contribuzione bisogna aver ricevuto stipendi di un certo peso per arrivare a quella cifra).

L’ipotesi è quella di ridurre il “minimo” a 1,5 volte l’assegno sociale.

La discussione è aperta.

Sul tavolo ci sono anche le questioni legate ai lavoratori fragili, ai disoccupati, alle donne (non basta Opzione donna).

Pensione anticipata con piccolo taglio dell’assegno: uscite flessibili

Le uscite flessibili dal lavoro sono diventate “urgenza” in questo periodo storico per due ragioni:

Il governo ha ribadito il suo no ai sindacati sulla possibilità di uscita a qualsiasi età con 41 anni di contributi. Un no motivato dai costi eccessivi della misura.

La prossima settimana è previsto un tavolo politico sulla riforma delle pensioni, potrebbero essere prese delle decisioni importanti.

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