Pensione anticipata, confermata l’uscita 5 anni prima

Pensione anticipata, confermata l'uscita 5 anni prima: nella bozza della manovra finanziaria 2021 è stato riconfermato il contratto espansione. Lo strumento consente l'uscita anticipata fino a 5 anni prima per i dipendenti delle aziende con più di 50 dipendenti. La misura è stata ampliata, prima infatti riguardava solo le imprese con più di 100 dipendenti. Il contratto espansione è stato prorogato fino a tutto il 2023.

4' di lettura

Pensione anticipata, non era scontato, ma il governo ha confermato nella bozza della manovra finanziaria 2021 il contratto espansione, che consente uno scivolo di 5 anni rispetto all’età necessaria per la pensione di vecchiaia.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Pensione anticipata: contratto espansione prorogato altri 2 anni

Lo strumento potrà essere utilizzato nel 2022 e nel 2023. Ed è rivolto alle aziende che hanno almeno 50 dipendenti (in origine la misura comprendeva solo le aziende con più di 100 lavoratori).

La proroga di altri due anni del contratto espansione, e quindi la pensione anticipata di 5 anni per chi rientra nei requisiti dello strumento, non era scontata. Se ne parlava da molto, ma nelle ultime settimane il governo sembrava propenso alla sola conferma dell’Ape sociale “rinforzata”.

Poi, per garantire la pensione anticipata nonostante la soppressione di Quota 100, il contratto espansione è stato confermato insieme a Opzione donna, con l’aggiunta di Quota 102.

Anzi, Opzione donna potrebbe essere la base della vera riforma delle pensioni, quella che prevede l’Opzione tutti (ne abbiamo parlato qui).

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Pensione anticipata: con contratto espansione favorito il ricambio generazionale

Ma torniamo alla pensione anticipata fino a 5 anni garantita dal contratto espansione. Questa misura dovrebbe incentivare il ricambio generazionale nelle imprese e la riqualificazione del personale, grazie a programmate riduzioni orarie o sospensione del personale dipendente.

Pensione anticipata: cassa integrazione o risoluzione anticipata

Ai dipendenti di queste aziende viene riconosciuta la cassa integrazione per un massimo di 18 mesi (non continuativi) o la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per un massimo di 5 anni e comunque fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Nel secondo caso scatta il contratto di espansione.

Come funziona il contratto di espansione? Per i dipendenti che rientrano in questo strumento, sarà l’azienda, via Inps, a pagare mensilmente l’indennità al lavoratore.

Una indennità che sarà uguale all’assegno di pensione che è stato maturato fino a quel momento e fino, come detto, al raggiungimento della pensione di vecchiaia (67 anni). O alla pensione anticipata, che scatta dopo 42 anni e 10 mesi di contribuzione (un anno in meno per le donne).

Pensione anticipata: fino al 30 novembre 2023

La conferma del contratto di espansione consente la risoluzione del lavoro fino al 30 novembre del 2023. Con l’ampliamento della platea alle aziende con almeno 50 dipendenti (e non più 100), questa pensione anticipata potrebbe essere utilizzata molto di più in questo periodo.

Anche perché incrocia un interesse forte per molte aziende, che hanno necessità o di riconvertire la produzione o di un sostanzioso ricambio generazionale. Anzi, spesso le due esigenze combaciano.

I 50 dipendenti possono essere calcolati anche nel caso di aggregazioni stabili di aziende che hanno una sola finalità per la produzione o per i servizi.

Pensione anticipata: anche agli iscritti alla gestione dipendenti pubblici

L’Inps, con un messaggio del 28 settembre 2021 (il numero 325) ha fornito delle indicazioni amministrative e operative per l’applicazione del contratto di espansione anche ai dipendenti che sono iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

La disciplina normativa (articolo 41, comma 5 bis, decreto legislativo 14 settembre 2015, numero 148), può trovare applicazione concreta anche nei confronti di dipendenti di aziende private che sono iscritti alla casse pensionistiche della Gestione Dipendenti Pubblici, dei lavoratori degli enti pubblici economici e delle aziende speciali.

Un altro provvedimento, quello contenuto nel messaggio dell’Inps, che allarga la platea dei possibili beneficiari di questa indennità che accompagna alla pensione con 5 anni di anticipo.

Nella bozza dalla manovra finanziaria 2021 si va oltre, perché riducendo a 50 il numero massimo dei dipendenti offre questa possibilità di pensione anticipata a un numero davvero consistente di lavoratori.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie