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Pensione anticipata da lavoro usurante: requisiti e domanda

Questi sono i requisiti indispensabili e la domanda per accedere alla pensione anticipata riservata a chi ha svolto lavoro usurante.

di The Wam

Aprile 2021

Quali sono i lavori usuranti? Chi ha diritto ai benefici per il lavoro usurante? Quando si va in pensione con i lavori usuranti? Domande ricorrenti e alle quali lo Stato ha dato risposte precise, anche se in costante aggiornamento.

Questi, al momento, sono i requisiti agevolati per i lavori usuranti.

Requisiti soggettivi

La domanda per accedere alla pensione anticipata da lavoro usurante possono essere presentate da chi ha ricoperto le mansioni che elenchiamo qui sotto. Sono comunque necessari il requisito di anzianità contributiva, non inferiore ai 35 anni, e il regime che prevede il pensionamento quando maturano i requisiti agevolati (che indicheremo).

Lavori usuranti

Questo l’elenco dei lavori usuranti.

Lavoro usurante notturno

Lavoratori notturni: tutti quelli che sono stati impiegati nel lavoro notturno, con queste modalità:

Autisti

conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Requisiti oggettivi

Il beneficio per pensione da lavoro usurante viene riconosciuto ai lavoratori che rientrano in questi requisiti e abbiano ricoperto mansioni gravose per un determinato periodo di tempo:

Per individuare il periodo degli ultimi 10 anni di attività lavorativa svolto con mansioni usuranti si utilizzano questi diversi criteri:

Per l’individuazione del periodo dei 7 anni di svolgimento di attività lavorative particolarmente faticose e pesanti:

Ma questo periodo:

I benefici

Questi sono i requisiti previsti per chi ha svolto attività usuranti (con l’esclusione dei lavoratori notturni)

Lavoratori dipendenti (minimo 35 anni di contributi)

Lavoratori autonomi

Per i lavoratori notturni è previsto che l’accesso alla pensione anticipata sia differenziato. Dipende cioè dalle giornate di lavoro notturno che sono state svolte nel corso dell’anno.

In pratica: chi ha svolto l’attività di lavoro notturno per più di 78 giorni in un anno consegue gli stessi diritti previsti per gli altri lavori usuranti (come sopra).

C’è anche una ulteriore distinzione, sempre in ragione dei turni: chi ha svolto il lavoro notturno per meno di 78 giorni l’età e la somma con gli anni di contributi sono incrementati rispetto agli altri in questi termini:

due anni e due unità per chi ha svolto lavoro notturno tra i 64 e i 71 giorni l’anno

un anno e una unità per chi lo ha fatto invece tra i 72 e i 77 giorni l’anno.

Riassumendo più schematicamente, per i lavori notturni (minimo 35 anni di contributi) con un minimo di 78 giorni lavorativi svolti di notte. Come vedrete si applicano le stesse regole previste per i lavoratori che sono stati impegnati in mansioni faticose e pesanti:

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

Per i lavori notturni (minimo 35 anni di contributi) con un minimo tra 64 e 71 giorni lavorativi svolti di notte:

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

Per i lavori notturni (minimo 35 anni di contributi) con un minimo tra 72 e 77 giorni lavorativi svolti di notte:

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

Possono rientrare nella categoria della pensione anticipata per lavoro usurante anche i lavoratori che hanno svolto lavoro notturno per meno di 78 giorni l’anno e che abbiano svolto una o più delle seguenti attività:

La domanda

La domanda per accedere al beneficio (ecco il modulo) e la documentazione necessaria devono essere presentate all’Inps entro il primo marzo dell’anno se i requisiti sono stati raggiunti entro il primo gennaio.

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