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Pensione anticipata, due importanti novità per il 2023

Pensione anticipata, due importanti novità per il 2023: Ape Sociale ancora ampliata, Opzione Donna e nuove misure.

di The Wam

Luglio 2022

Pensione anticipata, due importanti novità per il 2023: o meglio tre, due proroghe e nuove forme di uscita per favorire il ricambio generazionale. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

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Pensione anticipata: Ape Sociale e Opzione donna prorogate

Le proroghe riguardano l’Ape Sociale (con platea allargata) e Opzione Donna, in scadenza al 31 dicembre del 2022. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha anticipato che i due trattamenti di uscita anticipata saranno rinnovare anche per il 2023. Il motivo? «Hanno ottenuto buoni risultati».

Significa che, evidentemente, sono state utilizzate da un numero sufficientemente alto di cittadini.

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Pensione anticipata: accompagnamento all’uscita

Ma non è tutto: saranno introdotte anche nuove misure di accompagnamento alla pensione.

Scopri la pagina dedicata a tutti i modi per andare in pensione in anticipo.

Ovvero sarà allargata la platea di assistiti che potranno uscire prima dal mondo del lavoro senza dover aspettare di compiere 67 anni.

Una buona notizia per i tanti italiani che vorrebbero fermarsi prima del tempo, magari non molto dopo aver compiuto i 60 anni.

Pensione anticipata per le nate nel 1964

E il prossimo potrebbe essere l’anno della pensione per le lavoratrici che sono nate nel 1964 (1963 se sono autonome). Naturalmente se hanno raggiunto i requisiti contributivi (35 anni entro il 31 dicembre 2022) e accedono a Opzione Donna.

Andranno in pensioni anche i lavoratori e le lavoratrici che compiranno 63 anni (con 30 o 36 anni di contributi entro il primo gennaio e il 31 dicembre del 2023), e questo grazie all’Ape Sociale (su invaliditaediritti.it c’è la guida completa).

Pensione anticipata: più lavoro gravosi

Ma non è tutto: proprio per l’Ape Sociale il ministro Orlando ha annunciato che sarà ampliata la platea dei lavori gravosi (già molto aumentata nei mesi scorsi).

Ma del resto sia Opzione Donna, sia l’Ape Sociale (soprattutto), rientrano nel quadro che il governo e le parti sociali stanno studiando per la riforma complessiva del sistema pensionistico.

Il confronto, che sembrava sul punto di produrre risultati nell’immediato (si pensava di chiudere la partita prima dell’estate), è stato invece pesantemente rallentato dalla guerra in Ucraina e dalle conseguenze che ha generato, dall’inflazione all’aumento dei costi dell’energia.

(Pensione anticipata per invalidità, ecco quanto spetta)

Le distanze comunque tra il governo e i sindacati restano. Il punto è la scelta del contributivo che rischia di essere penalizzante per i lavoratori. Ma è pur vero che il numero delle persone con il retributivo (contributi versati prima del 1996) con il tempo inizia a diventare sempre più ristretto.

Pensione anticipata: riduzione orario di lavoro

Su un punto sono però tutti d’accordo e delle misure potrebbero essere adottate anche senza una riforma strutturale del sistema pensionistico: la flessibilità. Ne ha accennato lo stesso ministro Orlando ipotizzando un nuovo accompagnamento all’uscita. Ovvero, una graduale riduzione dell’orario per i dipendenti più maturi (senza riduzione dello stipendio) per garantire un morbido passaggio generazionale a lavoratori giovani.

Pensione anticipata: previdenza complementare

Sarà rilanciata anche la previdenza complementare, che diventa una necessità soprattutto per i lavoratori più giovani, quelli che hanno carriere discontinue, caratterizzate da stipendi bassi.

La previdenza complementare (in sostituzione del Tfr) potrebbe garantire un sostegno a importi che rischiano invece di essere molto bassi. (Rottamazione delle licenze, pensione anticipata a 57 anni)

Pensione anticipata: Ape Sociale, requisiti

Ma torniamo alle certezze: la proroga per l’Ape Sociale e Opzione Donna.

Vediamo in sintesi quali sono i requisiti per accedere a questi due trattamenti.

L’Ape sociale viene erogata dall’Inps a chi ha compiuto 63 anni e fino al raggiungimento dell’età per accedere alla pensione di vecchiaia. La misura è entrata in vigore il primo maggio del 2017 in via sperimentale.

L’Ape Sociale spetta:

Il trattamento è riservato ai lavoratori che:

(Pensione anticipata con l’invalidità civile all’80%)

I requisiti per ottenere l’indennità dell’Ape Sociale sono questi:

Pensione anticipata: Opzione donna, requisiti

Opzione donna è invece un trattamento di pensione anticipata per lavoratrici dipendenti o autonome. Il calcolo dell’importo è tutto con il sistema contributivo, anche per i periodi che sono stati lavorati prima del 1996.

Vediamo quali sono i requisiti per Opzione donna:

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