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Home / Invalidità Civile » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione anticipata precoci, domanda entro il primo marzo

Pensione anticipata precoci, domanda entro il primo marzo

Pensione anticipata precoci, la domanda per accedere al beneficio dovrà essere presentata entro il primo marzo 2022.

di The Wam

Febbraio 2022

Pensione anticipata precoci, la scadenza per la presentazione della domanda si avvicina: dovrà essere inoltrata entro il primo marzo 2022 per accedere alla prima finestra utile. (aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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La pensione anticipata precoci, lo ricordiamo, è un trattamento riservato a chi ha 41 anni di contributi e a prescindere dall’età.

Pensione anticipata precoci: categorie

Si definisce lavoratori precoci perché l’altro requisito indispensabile per utilizzare questa uscita anticipata è quello dei dodici mesi di lavoro effettivo (e retribuito) prima del 19esimo anno di età.

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Il trattamento è riservato agli assistiti che rientrano in uno di questi profili:

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Pensione anticipata precoci: platea

Devono tutti, ovviamente, maturare entro il 2022 il requisito dei 41 anni di contribuzione.

Mentre per l’Ape Sociale, altra misura che prevede l’anticipo pensionistico, c’è stata una modifica che ha allargato la platea dei beneficiari, per questo trattamento tutto è rimasto inalterato.

Possono accedere alla pensione anticipata precoci tutti i lavoratori che sono iscritti:

Pensione anticipata precoci: condizioni

Queste sono le condizioni necessarie:

gli assistiti devono essere disoccupati a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del contratto (articolo 7 del 15 luglio 1996, numero 604);

che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la disoccupazione;

che assistono da almeno sei mesi dal momento della domanda, il coniuge o un familiare di primo grado e convivente, con handicap in situazione di gravità (articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992). Sono inclusi dal primo gennaio 2018 che i lavoratori che assistono un parente o un affine convivente se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 70 anni di età o siano a loro volta affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;

che il lavoratore abbia una capacità lavorativa riconosciuta dalle commissioni mediche per l’invalidità civile uguale o superiore al 74%;

che siano lavoratori dipendenti impegnati in attività definite gravose per almeno sette degli ultimi dieci anni (o sei degli ultimi sette);

che siano lavoratori dipendenti impegnato in mansioni usuranti o con orari notturni.

E quindi, riassumendo, possono accedere alla pensione anticipata precoci (nel rispetto di determinati requisiti), queste categorie:

Pensione anticipata precoci: cumulo

Il beneficio della pensione anticipata precoci può essere raggiunto solo da lavoratori che hanno una anzianità contributiva precedente al 31 dicembre del 1995 (quindi anche con contributi calcolati con il sistema retributivo).

Per arrivare ai 41 anni di contribuzione si possono anche cumulare i periodi assicurativi, sommando quindi anche i contributi che sono stati versati in tutte le gestioni previdenziali, incluse le casse professionali.

Ma anche sommando i periodi assicurativi italiani con quelli maturati all’estero (Paesi Ue, Svizzera o nazioni extracomunitari convenzionati con l’Italia).

Pensione anticipata precoci: erogazione

L’erogazione del primo importo della pensione anticipata precoci sarà successiva di tre mesi rispetto alla maturazione dei requisiti contributivi. E quindi chi avrà raggiunto i 41 anni di contribuzione a febbraio riceverà tra maggio e giugno il primo assegno.

Pensione anticipata precoci: doppia scadenza

Per la pensione ancticipata precoci c’è una doppia scadenza:

una per la domanda di verifica (quella che scade il primo marzo): dove si comunica di essere tra le categorie che hanno diritto a questo beneficio;

l’altra per la domanda che richiede la prestazione.

Pensione anticipata precoci: fondi

Dopo la presentazione dell’istanza l’Inps accerterà se sussistono le condizioni per la accedere al trattamento. Entro il 30 giugno sarà poi comunicato al lavoratore l’inizio della prestazione.

Bisognerà prima verificare la disponibilità dei fondi: il beneficio è infatti riconosciuto solo entro determinati vincoli di bilancio.

E se i fondi sono finiti? Non si perde il beneficio, ma viene posticipato.

Dopo la scadenza del 31 marzo sarà poi possibile presentare la domanda per la pensione anticipata precoci entro il 30 novembre 2022. In quel caso il rischio che i fondi disponibili siano terminati è molto più rilevante. Ed è quindi più probabile il posticipo nell’erogazione del trattamento.

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