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La pensione anticipata in Italia batte quella di vecchiaia

In Italia le persone che ottengono la pensione anticipata sono più di quelle che accedono al trattamento di vecchiaia.

di The Wam

Maggio 2021

Si parla tanto di imporre maggiore flessibilità per l’età della pensione, e magari si immagina che in Italia quasi tutti vadano in pensione allo scoccare dei canonici (per legge) 67 anni. E invece non è così, anzi.

Nell’ultimo report dell’Inps (i dati sono aggiornati al 2 aprile e pubblicati il 28 aprile), i trattamenti anticipati sono più di quelli di vecchiaia.

L’importo dell’assegno medio della pensione è di 1.249 euro.

Nel 2020 e nei primi tre mesi del 2021 la pensione è stata riconosciuta a 844.879 cittadini.

Che siano più le pensioni anticipate rispetto a quelle di vecchiaia non è una novità. Anzi è un andamento che si conferma da anni.

Sono infatti 290.125 i trattamenti anticipati e 266.21 quelli di vecchiaia.

I dati sono stati riportati dall’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, diffuso dall’Inps il 28 aprile.

Pensione in Italia: i numeri del 2020 e del 2021

Un po’ di numeri

Nel 2020 il totale delle pensioni di vecchiaia è stato di 844.879, per un importo medio nell’assegno mensile di 1.249 euro.

Nel periodo gennaio marzo del 2021, i nuovi trattamenti pensionistici sono stati invece 188.840, per un importo medio di 1.190.

Queste cifre fanno riferimento alle pensioni di vecchiaia (compresi i prepensionamenti per il fondo dei lavoratori dipendenti e gli assegni sociali), alle pensioni anticipate, a quelle di invalidità e a quelle ai superstiti per tutte le gestioni.

Queste la suddivisione per le singole categorie (dati del 2020):

pensione di vecchiaia (e assegno sociale): 266.021

pensione anticipata: 290.125

pensione di invalidità: 42.137

pensione ai superstiti: 246.596

Nel primo trimestre del 2021 questi sono stati i nuovi trattamenti pensionistici erogati:

pensione di vecchiaia (e assegno sociale): 60.724

pensione anticipata: 65.162

pensione di invalidità: 7.626

pensione ai superstiti: 55.328

Pensioni, tutte le singole gestioni

Queste invece sono le cifre riferite alle singole gestioni:

Fondo pensioni lavoratori dipendenti

Gestione dipendenti pubblici

Artigiani

Commercianti

Parasubordinati

Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Assegni sociali

Queste sono le differenze rispetto agli anni scorsi:

2019

2020

Pensione anticipata: le possibilità

Gli italiani che hanno scelto di andare in pensione con un anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia, hanno utilizzato queste possibilità di uscita:

opzione donna: per le lavoratrici che hanno 58 anni di età, se dipendenti, 0 59 se autonome, con un minimo di contributi di 35 anni.

Pensione quota 100: 62 anni di età e 38 di contributi (termine alla fine del 2021).

Pensione anticipata ordinaria: per gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi, per le donne 41 anni e 10 mesi.

Pensione precoci: per chi ha maturato 41 anni di contributi e ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni.

Pensione anticipata contributiva: più di 64 anni.

Ape sociale: anticipo della pensione a 63 anni per chi rientra in determinati requisiti.

Isopensione e contratto di espansione: consente un anticipo, nel settore privato, di 5 anni sia sulla pensione di vecchiaia sia su quella anticipata ordinaria.

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