Pensione casalinghe: quanto spetta? Esempi di calcolo

Pensione casalinghe. Vediamo a chi spetta, a quanto ammonta, come calcolarla e come riceverla iscrivendosi all'apposito fondo.

4' di lettura

Pensione casalinghe. Vediamo insieme quanto spetta, per legge, a chi decide di dedicarsi, come professione, alla cura della casa (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Nei prossimi paragrafi vedremo anche come calcolare il trattamento previdenziale previsto a seconda dei contributi versati al fondo casalinghe.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, continua a leggere l’articolo.

Pensione sociale casalinghe: cos’è?

L’Italia, con una legge ad hoc varata nel 1997, ha ideato un fondo dedicato alla pensione casalinghe basato sui contributi versati negli anni.

L’obiettivo è garantire un trattamento previdenziale, seppur minimo, a chi ha deciso di svolgere, come professione, lavori non retribuiti e dedicati esclusivamente alla cura della propria casa e della propria famiglia.

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Pensione casalinghe: come funziona e requisiti

Per beneficiare della pensione casalinghe, bisogna essere iscritti al fondo casalinghe. Per farlo è necessario compilare la documentazione richiesta, sul sito ufficiale dell’Inps, cliccando qui.

In alternativa puoi rivolgerti ai patronati accreditati o al contact center dell’istituto al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o allo 06 164 164 da rete mobile.

L’iscrizione è valida dal primo giorno del mese di presentazione della domanda e resta valida anche se non vengono effettuati versamenti periodici.

Per iscriverti al fondo casalinghe, devi rispettare determinati requisiti fissi stabiliti per legge. Vediamoli insieme:

  • Avere un’età tra i 16 e i 65 anni;
  • Svolgere attività dedita alla cura della propria famiglia e della casa;
  • Non essere titolari di una pensione diretta;
  • Non avere rapporti di lavoro dipendente o autonomo (sono esclusi i contratti di lavoro part-time che prevedano una paga settimanale inferiore ai 200 euro).
  • Essere iscritti all’Inail (dai 18 anni).

Pensione casalinghe: contributi

Per garantire un trattamento previdenziale, è necessario versare allo Stato i contributi. L’ammontare della spesa non è fissa.

L’Inps sottolinea che «versando almeno 25,82 euro ogni trenta giorni, verrà accreditato un mese di contribuzione (se per esempio si versano in un anno 110 euro i mesi accreditati saranno 4)».

Il versamento dei contributi può essere effettuato in qualsiasi momento dell’anno sul conto dell’Inps, usando le coordinate che ti verranno comunicate al momento dell’iscrizione al fondo casalinghe.

I contributi versati sono interamente detraibili dal tuo reddito imponibile Irpef anche per i familiari a carico.

Pensione casalinghe: cos'è e come averla
Pensione casalinghe: cos’è, quali sono i requisiti e come ottenerla

Età pensione donne casalinghe

Qual è l’età pensionabile per le donne casalinghe? In base ai contributi versati variano anche valore e tempi dei trattamenti previdenziali. Ecco le tre possibilità:

  • Pensione di inabilità => minimo 5 anni di contributi a patto che ci sia la condizione di assoluta impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • Vecchiaia => a partire dai 57 anni e con almeno sessanta mesi (5 anni) di contributi versati. Viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale);
  • Sociale => aver compiuto almeno 65 anni.

Pensione casalinghe: quanto vale?

Come abbiamo detto prima, il valore della pensione casalinghe varia in base all’ammontare dei contributi versati negli anni. Tuttavia è possibile fare una prima stima attraverso dei semplici calcoli.

Devi tener conto in primis del totale di contributi versati negli anni. A questi moltiplica i coefficienti di trasformazione che variano in base all’età di pensionamento (li puoi consultare nella tabella a fine paragrafo).

Dividi poi il tutto per dodici e scoprirai qual è il valore della tua pensione mensile.

EtàCoefficienti
57 anni4,304%
58 anni4,416%
59 anni4,535%
60 anni4,661%
61 anni4,796%
62 anni4,940%
63 anni5,094%
64 anni5,259%
65 anni5,435%
66 anni5,624%
67 anni5,826%
68 anni6,046%
69 anni6,283%
70 anni6,541%

Per capirci meglio, facciamo un esempio pratico.

Se tu avessi versato all’Inps 10mila euro di contributi e oggi avessi 65 anni (coefficiente di prestazione pari al 5,435%) dovresti effettuare queste semplici operazioni:

  • 10000 x 5,435%= 543,50 euro da dividere in dodici mesi => 45,20 euro al mese.

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