Pensione casalinghe senza contributi: come stanno le cose

Pensione casalinghe senza contributi: diamo uno sguardo ai requisiti e agli importi da versare per maturare i contributi per la pensione.

2' di lettura

Pensione casalinghe senza contributi. Di cosa parliamo quando si fa riferimento alla pensione per le casalinghe? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

In questo articolo proveremo a fare chiarezza sulla prestazione, sull’elenco dei requisiti e su come effettuare il calcolo dell’assegno spettante.

Se sei interessato all’argomento, continua a leggere l’articolo.

Pensione casalinghe senza contributi: di cosa si tratta?

Pensione casalinghe senza contributi. Quando ci si riferisce alla pensione per le casalinghe, si intende un trattamento previdenziale previsto nel quadro del fondo pensione riservato a chi si occupa, a tempo pieno, della cura della casa e dell’accudimento della famiglia.

Nello specifico, per iscriversi al Fondo pensione casalinghe bisogna rispettare una serie di requisiti. I principali sono:

  • avere un’età compresa tra 16 e i 65 anni;
  • non svolgere alcuna attività lavorativa (nessun lavoro autonomo o subordinato/parasubordinato) ad eccezione di lavori saltuari che comunque non permettono di superare certe soglie di reddito;
  • non essere titolari di altro trattamento previdenziale.

Una volta iscritta al fondo, la casalinga dovrà versare una somma di denaro per maturare l’ammontare dei contributi necessari per usufruire dell’assegno.

Tali contributi, però, non sono validi ai fini del raggiungimento delle soglie contributive per accedere ai trattamenti previdenziali “ordinari”, come la pensione anticipata.

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Pensione casalinga sposata: cambia qualcosa?

Fondo pensione casalinghe. Nessuno dei requisiti riguarda lo stato civile. Si può accedere al fondo anche se non si è sposati.

È fondamentale versare almeno 25,82 euro al mese (o anche una somma superiore). Per far scattare un anno di contribuzione il limite è fissato a 310 euro.

Quando si comincia a ricevere l’assegno? La prestazione – che avrà un importo pari a 1,2 volte l’assegno sociale (ad oggi, si attesa poco sotto i 552 euro) – comincerà ad essere erogato dopo il versamento di 5 anni di contributi e comunque non prima del compimento dei 57 anni di età.

La pensione casalinghe è cumulabile con i trattamenti economici riservati agli invalidi e con l’assegno sociale, ma non è reversibile.

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