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Pensione, ecco come versare i contributi senza lavorare

Come versare i contributi senza lavorare? Ecco le modalità e i costi da affrontare (non sono bassi).

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Come versare i contributi senza lavorare? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come versare i contributi senza lavorare: premessa

Perdere il lavoro può comportare sia una perdita economica, che una drammatica fase di stallo nel versamento dei contributi per la pensione.

La disoccupazione Naspi dà diritto all’accredito di contributi figurativi, ma una volta terminata questa fase il lavoratore, ormai disoccupato, si ritrova senza uno stipendio e senza contributi da versare.

Per non vedere sfumare il diritto alla pensione, una persona senza lavoro può decidere di versare volontariamente anni di contributi: ma non è sempre possibile.

Per poter versare contributi volontari, infatti, è necessario ottenere un’autorizzazione da parte dell’INPS e possedere i requisiti previsti dalla legge. Inoltre si è costretti ad affrontare una spesa, spesse volte, troppo gravosa per le tasche di un disoccupato.

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Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo dell’argomento e vedremo insieme come versare i contributi senza lavorare.

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Come versare i contributi senza lavorare: autorizzazione e requisiti

Abbiamo visto che è possibile versare contributi volontari, ma che è altrettanto necessario ottenere prima l’autorizzazione dell’INPS. Inoltre è obbligatorio essere in regola con i requisiti previsti dalla legge.

Per essere autorizzato dall’INPS occorre aver maturato, nei 5 anni che precedono la domanda, uno dei seguenti requisiti:

Oppure, a prescindere dall’epoca del versamento, uno di questi requisiti:

Ai fini del rispetto dei requisiti sopra indicati sono validi solo i contributi effettivi e non quelli figurativi. Inoltre, per ciò che concerne i contributi versati in Paesi esteri convenzionati con l’Italia, questi possono essere utilizzati a patto che sia stato versato almeno un anno di contributi in Italia.

Ai lavoratori stagionali o part time basta anche un solo anno di contributi versati nei 5 anni precedenti alla domanda. I contributi volontari andranno a coprire periodi scoperti tra più attività lavorative o per integrare l’anzianità contributiva ridotta del part-time orizzontale.

Per ottenere l’autorizzazione a versare contributi volontari è necessario inviare un’apposita richiesta all’INPS, accedendo al sito internet dell’istituto con una delle vostre credenziali (SPID, CIE, CNS), oppure telefonando al call center dell’INPS (numero verde 803.164 da rete fissa; 06 164 164 da rete mobile).

L’alternativa è chiedere aiuto a un patronato, che possa seguirvi nella richiesta di autorizzazione.

Come versare i contributi senza lavorare: costi

Come detto, i contributi volontari hanno un costo, piuttosto alto, che varia in base alla categoria lavorativa.

Ad esempio l’importo che verserà un lavoratore dipendente è calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria, anche se queste non sono collocate temporalmente nell’anno precedente la data di presentazione della domanda.

L’aliquota da pagare è del 33% sull’importo dell’ultima retribuzione. Ad esempio il 33% di 1.500 euro lordi di stipendio è pari a 346 euro di versamento. Una settimana di contributi costerà 114 euro, un anno circa 6.000 euro, 3 anni intorno ai 17.800 euro, 5 anni circa 30.000 euro.

La percentuale cambia per gli artigiani (24%) e per i commercianti (24,09%). Ad esempio un commerciante con un reddito di circa 40.000 euro verserà circa 760 euro per un mese di contributi. Un anno gli costerà intorno ai 9.000 euro, 3 anni poco meno di 27.000 euro, 5 anni quasi 45.000 euro.

Ma veniamo ai disoccupati: nel loro caso l’esborso è addirittura superiore. Da qui la domanda: come può una persona senza lavoro e, quindi, senza reddito versare circa 11.000 euro per un anno di contributi, quasi 33.000 euro per 3 anni di contributi o 54.000 euro per 5 anni di contributi?

Chi è senza lavoro, non avendo a disposizione una retribuzione da tenere in considerazione, deve rispettare il minimale 2022 pari a 210,15 euro a settimana. Che è già una signora cifra per chi è privo di reddito.

Come versare i contributi senza lavorare
Come versare i contributi senza lavorare? Modalità e costi.

Come versare i contributi senza lavorare: come pagare?

Come versare i contributi senza lavorare? I contributi volontari possono essere pagati:

Le scadenze per il versamento dei contributi volontari sono obbligatorie:

I termini sono perentori, chi versa non può decidere di non rispettarli, pena l’annullamento dei contributi versati ed il conseguente rimborso, senza interessi.

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