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Pensione con 20 anni di contributi agricoli

Pensione con 20 anni di contributi agricoli: quando spetta e come si calcola l'assegno pensionistico? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Settembre 2023

Vediamo insieme come andare in pensione con 20 anni di contributi agricoli (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In pensione con 20 anni di contributi agricoli: è possibile?

Un lavoratore agricolo va in pensione allo stesso modo di un lavoratore dipendente o di un lavoratore autonomo.

Dunque con 20 anni di contributi agricoli gli sarà possibile accedere alla pensione di vecchiaia, al compimento del 67° anno di età.

È questa l’unica soluzione previdenziale con questa anzianità contributiva. Fuori portata le altre misure:

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Lavoratori agricoli: aliquote, minimali e massimali

A differenziare un lavoratore agricolo da un lavoratore dipendente è la modalità di calcolo dell’assegno di pensione, che è definita in giornate di lavoro.

Per calcolare la contribuzione di un lavoratore agricolo dipendente si considera il minimale giornaliero annuo, che nel 2023 è pari a 53,95 euro, circa il 9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile a carico del Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti (567,94 euro).

Invece, per i piccoli coloni agricoli e per i compartecipanti familiari si tiene conto dei salari medi convenzionali.

Un’altra differenza piuttosto importante riguarda l’aliquota di riferimento: mentre per i lavoratori dipendenti è del 33%, quella del personale agricolo non impiegatizio è pari al 29,70%.

Con una retribuzione di importo superiore a 48.279 euro lordi annui, la normativa prevede l’applicazione di un’aliquota maggiorata di un punto a carico del dipendente (21,86% più l’8,84% a carico del datore di lavoro).

Per i lavoratori agricoli che hanno versato contributi solo ed esclusivamente a partire dal 1° gennaio 1996 è previsto un massimale annuo della base contributiva e pensionabile di 105.014 euro, oltre il quale non si versano contributi.

Come si calcola la pensione per lavoratori agricoli?

Non ci sono differenze, invece, per la modalità di calcolo della pensione per lavoratori agricoli: valgono le stesse regole previste per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi.

Ovvero:

Come detto in apertura, l’anzianità contributiva di un lavoratore agricolo è proporzionale al numero di ore di servizio.

Un anno di contributi corrisponde a 270 giornate l’anno di contribuzione effettiva, volontaria o figurativa oppure a 156 giornate annue di malattia e disoccupazione in caso di pensione anticipata,

In pensione con 20 anni di contributi agricoli: quanto si prende?

Vediamo, ora, quanto prende di pensione un lavoratore agricolo con 20 anni di contributi versati a partire dal 1996: il suo assegno lo calcoleremo con le regole del sistema contributivo.

Quindi andremo a individuare il montante contributivo, l’insieme di quote di stipendio accantonate dal lavoratore. Poniamo il caso abbia guadagnato 20.000 euro annui. Il 29,70% (l’aliquota di contribuzione) di 20.000 euro è 5.940, moltiplicato per 20 anni di contributi ci dà come risultato 118.800 euro, ovvero l’importo del montante contributivo.

Su questo valore si applica il coefficiente di trasformazione, che a 67 anni è del 5,72%. Il 5,72% di 118.800 euro è 6.800 euro circa, l’importo lordo di un anno di pensione; circa 523 euro lordi al mese, intorno ai 350 euro netti al mese (abbondantemente sotto la soglia di povertà).

Ad esempio, con una retribuzione più alta (25.000 euro), un lavoratore agricolo percepirebbe una pensione di 8.500 euro lordi al mese, circa 450 euro netti al mese.

Pensione con 20 anni di contributi agricoli
Pensione con 20 anni di contributi agricoli: in foto un agricoltore con in mano una cassetta di ortaggi.

Faq sulla pensione agricola

Un lavoratore agricolo può andare in pensione prima 67 anni di età?

Sì, in alcuni casi è possibile anticipare l’uscita per la pensione, a:

È possibile andare in pensione prima con 20 anni di contributi?

La pensione contributiva consente anche di andare in pensione in anticipo. Fino a un massimo di 3 anni.

Questi sono i requisiti:

Come si calcola la pensione netta dalla pensione lorda?

Per calcolare la pensione netta a partire dalla pensione lorda, bisogna sottrarre l’IRPEF, il Bonus IRPEF (l’ex Bonus Renzi) e le addizionali comunali e regionali. A queste sottrazioni si aggiungono poi le detrazioni spettanti, fino a ottenere il valore netto. La pensione viene erogata al pensionato in maniera netta, con un importo detassato e migliorato per le detrazioni spettanti.

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