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Pensione con 41 anni di contributi: guida breve con esempi

Pensione con 41 anni di contributi in breve: quali sono le misure previdenziali a cui si può accedere con 41 anni di contributi? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Pensione con 41 anni di contributi in breve: quali soluzioni? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione con 41 anni di contributi in breve: quali misure?

Come andare in pensione con 41 anni di contributi in breve. In questo approfondimento vi segnaliamo le misure previdenziali accessibili con un minimo di 41 anni di contributi versati:

Le donne lavoratrici, con 41 anni e 10 mesi di contributi possono accedere alla pensione anticipata con la legge Fornero (agli uomini serve un anno in più), a prescindere dall’età anagrafica.

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Pensione con 41 anni di contributi in breve: Quota 103

Quota 103 è l’ultima arrivata nel sistema previdenziale italiano. Sostituisce Quota 102, che a sua volta aveva preso il posto di Quota 100.

Con Quota 103 si può andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età. Chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2023 può accedere a Quota 103 anche successivamente a questa scadenza.

Chi vuole andare in pensione con Quota 103 deve sapere che il suo assegno non potrà essere superiore a 2.818 euro lordi al mese (36.643 euro lordi l’anno), tredicesima compresa. Il paletto rimane attivo fino al compimento dei 67 anni di età.

La decorrenza della pensione è fissata a 3 mesi per i lavoratori dipendenti privati (dal 1° aprile 2023, se i requisiti sono maturati entro il 31 dicembre 2022) e a 6 mesi per i dipendenti pubblici (dal 1° agosto 2023, se i requisiti sono maturati entro il 31 dicembre 2022). Per i dipendenti del comparto scuola e dell’Afam, la decorrenza scatta, rispettivamente, dal 1° settembre 2023 e dal 1° novembre 2023.

Chi matura i requisiti ma decide di continuare a lavorare può fare domanda per ottenere il Bonus Maroni, un Bonus sul costo dei contributi (non si versa la quota del 9,19% mensile a carico del lavoratore) che permette di far aumentare l’importo netto dello stipendio.

L’ultima cosa da ricordare è il divieto di cumulo del reddito da pensione con quello da lavoro. L’unica eccezione riguarda le prestazioni occasionali, per un importo lordo annuo non superiore a 5.000 euro. Una volta compiuta l’età per la pensione di vecchiaia, si potrà tornare a lavorare.

Pensione con 41 anni di contributi in breve
Pensione con 41 anni di contributi in breve: in foto una signora prende appunti su un taccuino.

Pensione con 41 anni di contributi in breve: Quota 41 precoci

L’altra pensione con 41 anni di contributi in breve è Quota 41 per lavoratori precoci.

Questa soluzione è riservata a coloro che hanno versato almeno un anno di contributi prima di compiere 19 anni e che hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno 41 anni, a prescindere dall’età anagrafica.

Quota 41 per lavoratori precoci è consentita ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori autonomi, agli iscritti presso la Gestione Separata dell’INPS e le forme sostitutive dell’AGO, in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

La misura non è accessibile a tutti, ma soltanto alle categorie “fragili”. Possono fare richiesta per Quota 41 precoci:

Il requisito dei 41 anni di contributi versati per accedere a Quota 41 per lavoratori precoci rimarrà attivo almeno fino al 31 dicembre 2026.

La decorrenza del primo assegno di pensione è fissata a 3 mesi rispetto alla maturazione del requisito contributivo. Ad esempio, chi ha maturato i 41 anni di contributi il 15 gennaio 2023, riceverà il primo assegno di pensione a partire da maggio 2023.

Anche per Quota 41 per lavoratori precoci è attivo il divieto di cumulo della pensione con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fino a quando non verranno maturati i requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne).

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