Pensione contributiva invalidità: requisiti minimi

Pensione contributiva invalidità: ecco i requisiti per richiederla.

4' di lettura

Pensione contributiva invalidità. Può accadere che, a causa di incidenti o di un peggioramento dello stato di salute, un soggetto possa ritrovarsi in condizioni di disabilità tali da incidere sulla capacità lavorativa (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In loro favore, l’Inps e l’Inpdap hanno previsto misure previdenziali, che andremo ad analizzare nel corso di questo articolo.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere.

Pensione contributiva invalidità: l’IO

Come detto, ai lavoratori vittime di incidenti o di patologie accusate o diventate più gravi dopo l’assunzione, sono riservate misure previdenziali di sostegno.

La prima è l’assegno ordinario di invalidità lavorativa, chiamata anche IO. Questa misura è riconosciuta ai lavoratori dipendenti, autonomi o parasubordinati iscritti all’assicurazione generale Inps.

Per beneficiarne, il lavoratore deve essere affetto da infermità permanente, fisica o mentale, che causa una riduzione di due terzi della propria capacità lavorativa. Ad accertare lo stato di salute del soggetto sono i medici dell’Inps.

L’assegno viene concesso anche se si continua a lavorare, dura tre anni e può essere rinnovato due volte per altri tre anni (per un totale di nove anni). Al terzo riconoscimento consecutivo, l’assegno ordinario di invalidità lavorativa diventa definitivo.

I requisiti per richiedere l’assegno sono: l’assicurazione all’Inps da almeno cinque anni, almeno cinque anni di contributi versati, tre di questi negli ultimi cinque anni.

Il periodo in cui si è beneficiati dell’assegno viene considerato utile per il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia: al raggiungimento dell’età pensionabile, l’assegno viene trasformato in pensione.

Da segnalare, però, che l’IO non è compatibile con l’indennità di mobilità, con i trattamenti di disoccupazione e non è cumulabile con le rendite vitalizie erogate dall’Inail.

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Pensione contributiva invalidità: pensione di inabilità lavorativa

La pensione di inabilità lavorativa viene riconosciuta a chi è affetto da infermità o da una patologia che causa l’impossibilità permanente a svolgere qualsiasi lavoro.

Per richiederla è necessario essere assicurati all’Inps da almeno cinque anni e aver versato cinque anni di contributi, tre di questi negli ultimi cinque anni.

A differenza dell’assegno ordinario, la pensione di inabilità lavorativa è incompatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa e all’iscrizione degli albi professionali, nonché agli elenchi degli operai agricoli e lavoratori autonomi. Inoltre non è cumulabile con le rendite vitalizie erogate dall’Inail.

Pensione contributiva invalidità: le pensioni Inpdap

L’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica), invece, riconosce tre tipi di pensione.

La prima è la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa, che spetta ai dipendenti pubblici per i quali è stata accertata l’incapacità totale a svolgere un’attività lavorativa. Anche in questo caso occorrono almeno cinque anni di contributi versati.

La pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro spetta, invece, ai dipendenti pubblici ai quali è stata riscontrata un’incapacità lavorativa che deriva da infermità fisiche o mentali, che impediscono la collocazione lavorativa continuativa e remunerativa. Per usufruirne è necessaria un’anzianità contributiva di almeno 14 anni, 11 mesi, 16 giorni di servizio utile, anche non continuativo.

Pensione contributiva invalidità

Infine, i Trattamenti pensionistici per inabilità assoluta e permanente alle mansioni svolte. Ai dipendenti pubblici possono richiedere il prepensionamento a causa di un’infermità permanente fisica o mentale. Il lavoratore verrà collocato in un’altra mansione, altrimenti viene dispensato dal servizio o collocato a riposo. Anche in questo caso occorrono requisiti contributivi: 19 anni, 11 mesi e 16 giorni per i dipendenti degli enti locali; 14 anni, 11 mesi e 16 giorni per i dipendenti delle amministrazioni statali.

Se hai ancora dubbi sui requisiti minimi per richiedere la pensione contributiva invalidità, non esitare a scriverci su Instagram.

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