Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione da lordo a netto: quanto diminuisce esattamente

Pensione da lordo a netto: quanto diminuisce esattamente

Pensione da lordo a netto: come cambia l'importo, tenendo conto di IRPEF, addizionali e detrazioni? Ecco alcuni pratici esempi per saperne di più.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento parleremo di pensione da lordo a netto: di quanto diminuisce esattamente? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione da lordo a netto: cosa sapere?

Le pensioni, come il reddito da lavoro dipendente, ad esclusione delle prestazioni assistenziali (Assegno o Pensione sociale, prestazioni agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordomuti), sono soggette al versamento dell’IRPEF.

L’INPS, come sostituto di imposta, effettua una ritenuta alla fonte sulla pensione, a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, come accade per il reddito da lavoro dipendente.

Senza dimenticare le addizionali comunali e regionali, oltre alle imposte, sull’importo lordo della pensione vengono applicate specifiche detrazioni di imposta, un po’ diverse da quelle previste per i redditi da lavoro dipendente.

In questo approfondimento andremo a vedere di quanto diminuisce l’importo dell’assegno quando si passa dalla pensione lorda alla pensione netta, ovvero l’importo realmente percepito dal pensionato.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensione da lordo a netto: l’IRPEF

Il primo passo da effettuare per passare dalla pensione lorda alla pensione netta è calcolare quanta IRPEF c’è da versare nell’anno di imposta.

Dal 1° gennaio 2024 è in vigore la nuova IRPEF: si è passati dai quattro scaglioni esistenti fino al 2023 (23%, 25%, 35%, 43%) ai tre scaglioni in vigore per il 2024.

Il governo Meloni ha eliminato lo scaglione al 25%, inglobando nello scaglione al 23% i redditi da 15.000 euro a 28.000 euro, con un conseguente risparmio del 2% di IRPEF da versare nell’anno in corso.

Invariate, invece, le altre due aliquote al 35% per redditi da 28.001 euro a 50.000 euro e al 43% per redditi oltre i 50.000 euro annui.

Pensione da lordo a netto: come si calcola l’IRPEF nel 2024?

Ma come si calcola l’IRPEF nel 2024?

Iniziamo dall’aliquota al 23% per redditi fino a 28.000 euro, attraverso alcuni esempi in base al reddito:

Per il calcolo dell’aliquota al 35% (redditi da 28.001 a 50.000 euro), ecco come si fa:

Un po’ più complicato è il calcolo dell’IRPEF con il 43% di aliquota (redditi oltre 50.000 euro), come vedremo in seguito con alcuni esempi:

Pensione da lordo a netto: le addizionali

Oltre all’IRPEF, sull’importo lordo della pensione agiscono le addizionali regionali e comunali, due “piccoletasse, applicate da Regioni e Comuni di residenza, che snelliscono ulteriormente il valore dell’assegno.

Mentre l’addizionale regionale a saldo viene trattenuta sulla pensione l’anno successivo a quello a cui si riferisce, suddivisa in 11 rate, dal mese di gennaio a novembre, l’addizionale comunale viene trattenuta dalla pensione in due periodi differenti: con un acconto nell’anno di riferimento (9 rate) e con un saldo per l’anno successivo (11 rate).

Per saperne di più sulle addizionali regionali e comunali del vostro comune di residenza, vi consigliamo di accedere al portale messo a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Pensione da lordo a netto: le detrazioni

Anche le detrazioni influiscono sull’importo netto delle pensioni.

Iniziamo col dire che, con un reddito sotto gli 8.500 euro annui, si rientra nella no tax area: i contribuenti inseriti in questa fascia di reddito non pagano le tasse poiché le detrazioni superano l’imposta sul reddito.

Le detrazioni mirano ad alleggerire il carico fiscale del contribuente, intervenendo direttamente sull’imponibile su cui si applica l’aliquota di IRPEF da versare.

A seconda del reddito prodotto, cambia il “peso” delle detrazioni, come evidenziato in questo schema:

Pensione da lordo a netto: primo esempio di calcolo

Ora proviamo a calcolare l’importo netto della pensione, partendo dal valore lordo, inserendo nel calcolo l’IRPEF, le addizionali e le detrazioni spettanti.

Prendiamo come esempio un pensionato, di età inferiore a 75 anni, con un reddito annuo da pensione di 25.000 euro lordi.

Rientrando nello scaglione al 23% (redditi fino a 28.000 euro), verserà di IRPEF 5.750 euro.

Il nostro pensionato è residente in Campania (importante per le addizionali regionali e comunali da quantificare), ha due figli di età superiore a 21 anni non a carico e il coniuge a carico: ha diritto, dunque, a delle detrazioni.

Con un rapido calcolo possiamo dire che, a fronte di una pensione lorda di poco superiore ai 2.000 euro al mese, il nostro pensionato percepirà una pensione netta mensile di circa 1.750 euro.

Gli spettano circa 72 euro di detrazioni per reddito, 57,50 euro di detrazione per coniuge a carico e 120 euro di detrazioni per figli, per un totale di circa 250 euro di detrazioni.

Mentre verserà circa 50 euro di addizionali regionali al mese (555 euro l’anno), circa 13 euro di addizionali comunali al mese (140 euro l’anno) e 60 euro di acconto di addizionali comunali.

Quindi partendo da circa 2.000 euro lordi di pensione, sottraendo l’IRPEF netta mensile (circa 217 euro), le addizionali regionali e comunali (circa 63 euro al mese), ma aggiungendo quasi 250 euro di detrazioni al mese, avremo l’importo netto della pensione, pari a circa 1.750 euro netti al mese, con una perdita di 250 euro al mese rispetto al valore lordo.

Pensione da lordo a netto: secondo esempio di calcolo

Facciamo un altro esempio. Prendiamo un pensionato con più di 75 anni di età, con un reddito da pensione di 20.000 euro lordi annui. E’ residente in Lombardia, ha tre figli di età superiore a 21 anni, un figlio con disabilità a carico di età superiore a 3 anni, ma non ha il coniuge a carico.

Con un rapido calcolo possiamo dire che, a fronte di un importo lordo di pensione di circa 1.620 euro al mese, il nostro pensionato percepirà circa 1.500 euro netti al mese di pensione.

Verserà un IRPEF netta piuttosto bassa (80 euro circa), considerando le detrazioni per reddito (circa 95 euro) e le detrazioni per figli (circa 198 euro) per un importo complessivo di circa 292 euro, da sottrarre all’IRPEF lorda di 373 euro circa.

Da residente in Lombardia, verserà circa 24 euro al mese (da gennaio a novembre) di addizionali regionali (263,50 euro l’anno) e circa 10 euro al mese di addizionali comunali (da gennaio a novembre), per un totale di 112 euro annui, più 48 euro annui di acconto di addizionali comunali.

Pensione da lordo a netto
Pensione da lordo a netto: in foto banconote di euro e calcolatrice.

Faq sulla pensione 2024

Quali sono le detrazioni riservate ai pensionati?

Le detrazioni IRPEF possono riguardare diverse categorie, come

Qual è la paga base della pensione minima 2024?

L’importo del trattamento è di 598,61 euro, ovvero circa 31 euro in più al mese rispetto al 2023 (567,94 euro), per un importo annuo di 7,781,93 euro (nel 2023 era di 7.383,22 euro). Questa è la paga base, escluso il Bonus perequativo del 2,7% che il governo Meloni ha introdotto con la Legge di bilancio 2023, a prescindere dall’età anagrafica dell’avente diritto.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp