Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Pensioni » Previdenza e Invalidità » Reddito di cittadinanza / Pensione di cittadinanza 2024, cosa cambia

Pensione di cittadinanza 2024, cosa cambia

Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024? Ecco le novità e le conferme con l'arrivo dell'Assegno di inclusione.

di Carmine Roca

Luglio 2023

In questo articolo vedremo insieme cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024 (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024?

Che fine farà la Pensione di cittadinanza nel 2024? È la domanda che si sono posti e continuano a porsi i percettori del sussidio anti-povertà dedicato agli ultra 67enni e alle persone disabili, dopo il via libera all’introduzione dell’Assegno di inclusione.

Possiamo subito dirvi che, l’entrata in vigore del nuovo sostegno economico rivolto ai nuclei familiari economicamente più fragili non cambierà di molto le disposizioni per l’accesso alla Pensione di cittadinanza.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensione di cittadinanza nel 2024: importi e beneficiari

Dal 1° gennaio 2024, ovvero dall’entrata in vigore dell’Assegno di inclusione, l’integrazione al reddito familiare avrà un importo fino a 630 euro al mese (7.560 euro annui), nel caso in cui il nucleo familiare fosse composto esclusivamente da persone di almeno 67 anni o, alternativamente, da ultra 67enni e persone in condizioni di disabilità o non autosufficienti, anche se di età inferiore a 67 anni.  

A questo valore, che va moltiplicato per l’indice della scala di equivalenza, per definire l’importo spettante, si aggiungono ulteriori 280 euro al mese se il nucleo familiare vive in una casa in affitto. L’importo si riduce a 150 euro al mese (1.800 euro l’anno), nel caso in cui il valore della quota base sia pari a 7.560 euro annui.

Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024? Requisiti

La “nuova” Pensione di cittadinanza verrà ancora riservata alle famiglie composte integralmente da persone di età pari o superiore a 67 anni, oppure a quei nuclei familiari composti da ultra 67enni e da almeno una persona disabile o non autosufficiente, anche se di età inferiore a 67 anni.

Pensione di cittadinanza nel 2024: requisiti amministrativi

Per ricevere la Pensione di cittadinanza nel 2024 sarà necessario possedere la cittadinanza italiana, oppure la cittadinanza europea (con l’iscrizione all’anagrafe del proprio Comune di residenza), oppure la cittadinanza extraeuropea, se in possesso di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo. Inoltre occorre avere la residenza in Italia da almeno dieci anni.

Pensione di cittadinanza nel 2024: requisiti economici

Per quanto riguarda i requisiti di tipo economico, il nucleo familiare richiedente deve essere in regola con questi parametri:

Pensione di cittadinanza nel 2024: i parametri della scala di equivalenza

Per quanto riguarda i parametri della scala di equivalenza per la Pensione di cittadinanza nel 2024, si terranno conto di questi valori:

Pensione di cittadinanza nel 2024: altri requisiti

Inoltre, nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di:

Dall’elenco sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024: compatibilità e incompatibilità

La Pensione di cittadinanza nel 2024 potrà essere richiesta e percepita anche se i componenti del nucleo familiare siano percettori di NASPI, di Dis Coll o di altri strumenti di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

Spetta anche se uno o più componenti siano percettori delle prestazioni destinate agli invalidi civili e anche quando tutti i componenti del nucleo familiare siano lavoratori, dipendenti o autonomi.

Non ha diritto alla Pensione di cittadinanza nel 2024 il componente del nucleo familiare disoccupato a seguito di dimissioni volontarie (tranne quelle per giusta causa), nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni.

La Pensione di cittadinanza è compatibile con l’attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare: il maggior reddito derivante dall’attività lavorativa, nella misura dell’80%, è rilevante al fine della determinazione del beneficio.

Per quanto riguarda lo svolgimento di attività d’impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, il reddito è individuato secondo il principio di cassa.

Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024
Cosa cambia per la Pensione di cittadinanza nel 2024: in foto un anziano con delle banconote in mano.

Faq su Pensione di cittadinanza e Assegno di inclusione

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Quando posso richiedere l’Assegno di inclusione?

Al momento non è possibile richiedere l’Assegno di inclusione poiché la misura entrerà in vigore solo dal 1° gennaio 2024. I nuclei beneficiari dell’Assegno di inclusione nel 2024 sono gli stessi che nel 2023 possono ottenere il Reddito di cittadinanza per tutto l’anno fino a dicembre. In pratica se si hanno i requisiti per l’Ai si hanno anche quelli per avere il Reddito di cittadinanza per tutto il 2023. Maggiori informazioni su tempi e modalità di richiesta verranno pubblicate dall’INPS più a ridosso dell’attivazione del beneficio.

Quali sono i requisiti per l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è destinato ai nuclei familiari che includono almeno un familiare con disabilità, minorenne, over 60 o in una condizione di grave disagio bio-psico-sociale. Inoltre, il nucleo familiare deve rispettare certi requisiti economici: un valore dell’ISEE non superiore a 9.360 euro, un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, un valore del patrimonio immobiliare e mobiliare non superiore a certi limiti, tra gli altri requisiti.

Quanto ammonta l’Assegno di inclusione?

Gli importi dell’Assegno di inclusione variano in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito familiare dei beneficiari. Si tratta di un contributo mensile che integra il reddito, in cui ai beneficiari viene corrisposta una somma mensile al fine di portare il reddito familiare a 6.000 euro all’anno. Se il nucleo familiare è composto solo da membri di 67 anni o più o in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, il reddito viene integrato fino a raggiungere un massimo di 7.560 euro all’anno.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp