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Pensione di invalidità e lavoro: si può?

Pensione di invalidità e lavoro sono compatibili? Dipende. Si tratta di differenziare l’invalidità lavorativa da quella civile. Ti spieghiamo cosa vuol dire e quando è possibile continuare o riprendere a lavorare.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo approfondimento parliamo di compatibilità tra pensione di invalidità e lavoro (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Pensione di invalidità e lavoro: differenza tra invalidità lavorativa e civile

La compatibilità tra pensione di invalidità e lavoro dipende dal riconoscimento di un’invalidità lavorativa o di un’invalidità civile.

Altre distinzioni da fare, poi, sono tra Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità e tra assegno mensile per invalidi parziali e pensione di invalidità.

Le prime due prestazioni, Assegno ordinario e pensione di inabilità, sono di natura previdenziale, mentre le altre due, Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità, sono di carattere assistenziale. Queste prestazioni presentano varie possibilità (o restrizioni) per l’accesso al mondo del lavoro.

Chi riceve la pensione di inabilità non può svolgere alcuna attività lavorativa. D’altra parte, coloro che beneficiano di Assegno ordinario di invalidità, assegno mensile per invalidi parziali e pensione di invalidità possono lavorare, ma entro specifici limiti di reddito.

In sintesi, comprendere queste quattro prestazioni è essenziale per navigare nel sistema di supporto economico legato all’incapacità lavorativa. Mentre la pensione di inabilità impone restrizioni all’attività lavorativa, le altre tre consentono il lavoro entro certi parametri di reddito.

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Invalidità lavorativa

Parliamo di due tipi di aiuti per chi ha problemi di salute che impattano sul lavoro: l’Assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità.

L’Assegno ordinario di invalidità è un sostegno economico dato dall’INPS a chi ha una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%.

Per ottenerlo, occorre aver versato contributi per almeno 5 anni, di cui 3 negli ultimi 5 anni prima della richiesta.

L’assegno, calcolato in base ai contributi, dura 3 anni, rinnovabile per altri 2. Se si lavora, l’assegno subisce tagli, fino a trasformarsi in pensione di vecchiaia all’età pensionabile.

Chi riceve l’assegno, quindi, può lavorare, ma con tagli al 25% se il reddito supera di 4 volte il minimo INPS (29.276 euro) e del 50% se supera di 5 volte il minimo (36.595 euro).

Se si è dipendenti, il datore di lavoro trattiene il 50% in eccesso per conto dell’INPS; nel lavoro autonomo, il taglio è del 30%.

La pensione di inabilità, data a chi è inabile al 100%, non permette di lavorare. Richiede almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni, e non è compatibile con alcuna attività lavorativa.

Ricapitolando: l’Assegno ordinario consente di lavorare con tagli, mentre la pensione di inabilità no, essendo destinata a chi non può lavorare.

Scopri quali sono i documenti per il rinnovo dell’Assegno ordinario di invalidità al fine di poter continuare a ricevere l’erogazione da parte dell’INPS.

pensione di invalidità e lavoro
Pensione di invalidità e lavoro. Nella foto: un lavoratore invalido.

Invalidità civile

Se sei un invalido civile, potresti chiederti se puoi lavorare o tornare a lavorare. La risposta dipende dal tipo di invalidità e dalla prestazione che ricevi.

Se ricevi l’assegno mensile per invalidi parziali (dal 74% al 99%) o una pensione di invalidità al 100%, è possibile svolgere un’attività lavorativa.

L’Assegno per invalidi parziali, che ammonta a 313,91 euro al mese per 13 mensilità, è concesso a coloro che hanno un reddito personale inferiore a 5.391,88 euro all’anno.

Per coloro che ricevono la pensione di invalidità (sempre 313,91 euro al mese per 13 mensilità), il reddito personale non deve superare i 17.920 euro all’anno.

Prima del 2022, chi riceveva l’assegno per invalidi parziali non poteva lavorare, secondo l’articolo 13 della Legge numero 118 del 30 marzo 1971.

Tuttavia, con l’approvazione della legge di conversione del Decreto Fiscale 2022 il 17 dicembre 2021, questo requisito è stato modificato.

Ora, un invalido civile parziale può lavorare, ma il suo reddito non deve superare i 5.391,88 euro all’anno nel 2023.

È importante tenere presente questo nuovo limite per garantire la compatibilità tra l’attività lavorativa e la percezione dell’assegno o della pensione di invalidità.

FAQ su pensione di invalidità e lavoro

Quando un lavoratore invalido può perdere il lavoro?

Un lavoratore invalido può perdere il lavoro solo in circostanze specifiche, come ad esempio nel caso di giusta causa o giustificato motivo soggettivo. In altre situazioni, la legge fornisce particolari tutele a questi lavoratori.

Cosa fare se si diventa invalidi durante l’occupazione lavorativa?

Se una persona diventa invalida mentre è occupata lavorativamente, è importante seguire alcuni passaggi. Prima di tutto, bisogna presentare domanda per invalidità civile all’INPS per ottenere il riconoscimento dell’invalidità. Inoltre, è consigliabile informare il datore di lavoro della nuova condizione.

Bisogna informare il datore di lavoro in caso di riconoscimento di invalidità civile?

Non è obbligatorio, ma è bene comunicare al datore di lavoro il riconoscimento dell’invalidità civile. Questo aiuta a garantire che si ricevano le tutele e i diritti che la legge prevede per i lavoratori invalidi.

È obbligatorio comunicare al datore di lavoro l’appartenenza alle categorie protette?

No, non è obbligatorio informare il datore di lavoro dell’appartenenza alle categorie protette. Tuttavia, nei casi in cui si risponde a un annuncio di lavoro per categorie è necessario farlo.

Un lavoratore invalido ha diritto alla privacy?

Assolutamente sì. Un lavoratore invalido, come qualsiasi altro lavoratore, ha diritto alla privacy. Il datore di lavoro non può divulgare informazioni sulla condizione di invalidità del lavoratore senza il suo consenso.

I lavoratori invalidi hanno diritto a più giorni di malattia?

I lavoratori invalidi possono avere diritto a più giorni di malattia rispetto ai lavoratori non invalidi, a seconda della gravità della loro condizione.

Un lavoratore invalido è obbligato a fare straordinari?

No, un lavoratore invalido non è obbligato a fare straordinari. La legge prevede specifiche tutele per questi lavoratori, e fare straordinari può essere considerato un onere eccessivo. Se un lavoratore invalido si trova in una situazione in cui gli vengono richiesti straordinari, dovrebbe discuterne con il suo datore di lavoro o consultare un consulente del lavoro.

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