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Pensione di novembre più alta in arrivo, ma non per loro

Pensione di novembre più alta, ma non per tutti: chi non riceverà aumento e Bonus 150 euro? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Pensione di novembre più alta in arrivo, ma non per tutti: ecco chi non riceverà aumenti e Bonus 150 euro (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione di novembre: esclusi rivalutazione anticipata

Pensione di novembre più alta in arrivo: dal 2 novembre scatteranno i pagamenti in contanti e gli accrediti della mensilità di novembre, aumentata per effetto di rivalutazione anticipata, conguaglio perequazione 2021 e Bonus 150 euro.

Non tutti i pensionati, titolari di prestazioni previdenziali e assistenziali, riceveranno una pensione di novembre più alta.

Entriamo nel vivo del discorso con gli esclusi dalla rivalutazione anticipata del 2%, inserita nel Decreto Aiuti.

Ti consigliamo di leggere anche gli approfondimenti sulla riforma delle pensioni con uscita a 60 anni, su quanto si prende di pensione con 66 anni e 30 di contributi, e su chi andrà in pensione nel 2027 o 2028.

Le prestazioni previdenziali e assistenziali hanno già goduto di un leggero aumento a ottobre: ad esempio le pensioni da 1.000 euro riceveranno un incremento di 20 euro, quelle da 1.500 euro di 30 euro, mentre gli assegni da 2.000 euro aumenteranno di 40 euro.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Accadrà lo stesso a novembre, ma non a tutti i pensionati. La rivalutazione anticipata del 2% spetta sulle pensioni di importo inferiore a 2.692 euro lordi al mese. Chi percepisce un assegno di importo superiore non riceverà l’aumento della pensione di novembre.

Ricordiamo che la rivalutazione non spetta in misura uguale su tutti gli importi. Ma è previsto un taglio per le pensioni più alte.

Ecco gli scaglioni di adeguamento:

Il valore di un mese di trattamento minimo (pensione minima), al 2022, è di 523,83 euro. Come già spiegato, per la rivalutazione anticipata, invece, rimarranno esclusi i trattamenti di importo superiore a 2.692 euro lordi al mese.

Leggi anche: pagamenti pensione di novembre con aumento, in 6 giorni.

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Pensione di novembre: esclusi conguaglio perequazione 2021

A novembre è previsto un ulteriore aumento delle pensioni per effetto del conguaglio dello 0,2% della perequazione 2021: i pensionati hanno ricevuto una pensione rivalutata all’1,7% anziché all’1,9%. Ora l’INPS restituirà il “maltolto”.

Anche per il conguaglio 2021 si procederà sulla base degli adeguamenti al 100% per le pensioni di importo fino a quattro volte il trattamento minimo; del 90% per le pensioni di importo tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo e del 75% per le pensioni di importo superiore a cinque volte il trattamento minimo.

Il conguaglio 2021 non verrà applicato a tutte le prestazioni, rimarranno escluse:

Pensione di novembre
Pensione di novembre: chi non riceverà aumento e Bonus 150 euro?

Pensione di novembre: esclusi dal Bonus 150 euro

Chiudiamo il cerchio sulla pensione di novembre con il Bonus 150 euro. Parliamo di quel sussidio una tantum inserito nel Decreto Aiuti ter, che verrà erogato automaticamente ai pensionati che rispettano i parametri imposti dalla legge.

Il Bonus 150 euro spetta ai titolari di uno o più prestazioni previdenziali e assistenziali, con decorrenza al 1° ottobre 2022, residenti in Italia e con un reddito personale annuo di 20.000 euro, relativo all’anno di imposta 2021.

Di conseguenza rimangono esclusi i pensionati residenti all’estero, che non hanno ricevuto neppure il Bonus 200 euro; chi è andato in pensione dopo il 1° ottobre 2022 e chi ha un reddito personale annuo superiore ai 20.000 euro dichiarato nel 2021.

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