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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni?

Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni?

Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni: spetta oppure no? Quali sono le condizioni e i requisiti per averne diritto e quando viene revocata?

di Carmine Roca

Gennaio 2024

La pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni è un diritto oppure no? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità: a quali figli spetta?

Oltre al coniuge superstite, anche se separato o divorziato (ma solo se titolare di assegno di mantenimento/divorzile), la pensione di reversibilità spetta anche ai figli del pensionato deceduto.

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Spetta la pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni?

Quindi, sì, la pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni può essere concessa, a condizione che il figlio sia iscritto a un corso universitario e sia a carico del genitore deceduto.

Ma se oltre a essere in possesso del requisito anagrafico previsto dalla legge e oltre a frequentare un corso universitario, il figlio dovesse svolgere un’attività lavorativa, avrà comunque diritto alla pensione di reversibilità?

La regola generale vorrebbe che i figli maggiorenni studenti, titolari di pensione di reversibilità, non svolgessero un’attività lavorativa.

La Corte Costituzionale, però, ha stabilito che se l’attività lavorativa svolta sia precaria o saltuaria, il figlio fino ai 26 anni di età avrà diritto alla reversibilità, se il suo reddito non supera un determinato limite fissato dalla legge.

Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni che lavorano: limite di reddito 2024

Attualmente, il limite di reddito annuo da non superare è pari all’importo del trattamento minimo INPS (7.781,93 euro nel 2024, ovvero 598,61 euro al mese per 13 mensilità), maggiorato del 30%.

Il 30% di 7.781,93 euro è 2.334,58 euro

Sommando l’importo della pensione minima al valore della maggiorazione del 30%, avremo l’importo del reddito annuo da non superare per avere diritto alla pensione di reversibilità: 10.116,47 euro.

Superato questo limite, il figlio perderebbe il diritto a percepire la reversibilità, anche se soddisfa il requisito anagrafico previsto dalla legge e se frequenta un corso universitario.

Quanto spetta di pensione di reversibilità al figlio di 26 anni?

Ma quanto spetta di pensione di reversibilità al figlio di 26 anni, studente universitario?

Per legge, in mancanza del coniuge superstite e in assenza di fratelli o sorelle, il figlio percepirebbe il 70% della pensione del genitore deceduto (ad esempio, 700 euro al mese, con una pensione di 1.000 euro al mese; 1.400 euro al mese, con una pensione di 2.000 euro al mese…).

Se è presente un altro figlio con i requisiti in regola, la percentuale di reversibilità scende al 40% (ad esempio, 400 euro al mese per ogni figlio, con una pensione di 1.000 euro al mese; 800 euro al mese per ogni figlio, con una pensione di 2.000 euro al mese…).

Se, invece, è presente anche il coniuge superstite, al figlio spetta il 20% della pensione di reversibilità del genitore deceduto (ad esempio, 200 euro al mese, con una pensione di 1.000 euro al mese; 400 euro al mese con una pensione di 2.000 euro al mese…).

In ogni caso, la somma delle quote non può superare il 100% della pensione diretta di riferimento.

Quando il figlio perde il diritto alla pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità può non durare per sempre. Nel caso dei figli maggiorenni, studenti universitari, il diritto alla reversibilità cessa al compimento del 26° anno di età.

Se studenti di scuola media o superiore, il limite anagrafico è fissato a 21 anni; se non sono studenti, il limite anagrafico è fissato a 18 anni.

Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni
Pensione di reversibilità ai figli fino a 26 anni: in foto un giovane sorridente con i suoi genitori.

Faq sulla pensione di reversibilità ai figli

Come richiedere la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Cosa succede se il figlio inabile inizia a lavorare?

In generale, lo svolgimento di un’attività lavorativa può far presupporre l’inesistenza della totale inabilità e quindi non consente il conseguimento della pensione ai superstiti. Tuttavia, l’attività lavorativa fino a 25 ore settimanali svolta con finalità terapeutica non è considerata rilevante ai fini del riconoscimento della pensione di reversibilità.

Cosa significa essere “a carico del genitore defunto”?

Un figlio inabile è considerato “a carico del genitore defunto” se il genitore defunto ha contribuito in maniera rilevante e continuativa al suo mantenimento e se il figlio non è autosufficiente economicamente.

La pensione di reversibilità può essere tagliata se sono presenti figli minorenni o inabili?

No, se il coniuge ha a carico uno o più figli minorenni, per legge non subirà alcuna riduzione dell’importo della reversibilità, che spetterà comunque nella misura dell’80% (coniuge più un figlio minorenne) o del 100% (coniuge e più di 3 figli minorenni).

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