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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità da genitore a figlio

Pensione di reversibilità da genitore a figlio

Pensione di reversibilità da genitore a figlio: in che percentuali spetta e quando si perde il diritto alla prestazione? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di pensione di reversibilità da genitore a figlio: quando spetta? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta la pensione di reversibilità?

Con la pensione di reversibilità, l’INPS eroga ai familiari del pensionato deceduto parte della sua pensione, calcolata in percentuale in base al grado di parentela.

La prestazione spetta, in ordine:

Per quanto riguarda l’inabilità, questa va riconosciuta ai sensi dell’articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica numero 818, del 25 aprile 1957.

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Pensione di reversibilità da genitore a figlio: in quali percentuali?

Dunque, come visto in precedenza, la reversibilità spetta anche ai figli minorenni, maggiorenni o inabili, se in possesso dei requisiti sopra indicati. Ma in quali percentuali?

Dipende, in primo luogo, dalla presenza, o meno, del coniuge superstite. Se questi è deceduto, mancante oppure si è risposato, la pensione di reversibilità spetta al figlio al 70%.

Ad esempio, se il padre percepiva 1.000 euro di pensione al mese, il figlio avrà diritto a 700 euro al mese di reversibilità, se sussistono i requisiti amministrativi o sanitari elencati in precedenza.

Se i figli sono due, spetta una pensione di reversibilità all’80% (ad esempio, 800 euro al mese con un assegno di 1.000 euro al mese percepito dal padre defunto). Invece, se i figli sono tre o più di tre, la pensione di reversibilità spetta in misura piena (100%).

Pensione di reversibilità da genitore a figlio con coniuge superstite: quali percentuali?

Diverse, invece, sono le percentuali spettanti in caso di presenza del coniuge superstite che, come visto in apertura, è il primo beneficiario della prestazione.

In questo caso, ogni figlio ha diritto al 20% di reversibilità se è presente anche il coniuge. Infatti, la legge prevede l’erogazione dell’80% della pensione di reversibilità al coniuge con un solo figlio (60% al coniuge e 20% al figlio) e il 100% di reversibilità nel caso in cui i figli a carico del coniuge sono due o più di due.

Pensione di reversibilità da genitore a figlio: quando si perde?

La pensione di reversibilità ai figli non spetta per sempre. Viene revocata nel momento in cui il figlio compie 18 anni, oppure al compimento del 21° anno di età se non è più studente o al compimento del 26° anno di età se non è più studente universitario.

Per quanto riguarda lo stato di inabilità, se questo dovesse venire meno oppure se dovesse venire meno il requisito di “figlio inabile a carico”, il figlio perderebbe il diritto alla pensione di reversibilità.

Quando viene erogata la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità viene pagata ogni mese, per 13 mensilità: dunque, ai titolari della prestazione spetta pure la tredicesima, corrisposta nel mese di dicembre.

Ma sulla reversibilità spetta anche la quattordicesima? La risposta è sì, anche i titolari di pensione di reversibilità hanno diritto alla mensilità aggiuntiva prevista a luglio, ma solo se rispettano determinati parametri, e cioè avere 64 anni e rientrare nei limiti di reddito previsti per l’anno corrente.

Se il coniuge o altro superstite percepisce una pensione diretta, avrà diritto alla quattordicesima solo sulla propria pensione, altrimenti l’INPS dovrebbe erogare due mensilità aggiuntive.

Pensione di reversibilità da genitore a figlio
Pensione di reversibilità da genitore a figlio: in foto un padre gioca con i suoi tre figli in un prato.

Faq sulla pensione di reversibilità

Cosa succede se lo stato di inabilità del figlio cambia dopo la morte del genitore?

Lo stato di inabilità del figlio deve esistere al momento della morte del genitore. Eventuali peggioramenti dello stato di salute intervenuti dopo la morte del genitore non influiscono sulla pensione di reversibilità. Allo stesso modo, il venir meno dello stato di inabilità comporta la cessazione del diritto alla pensione ai superstiti.

Cosa succede se il figlio inabile inizia a lavorare?

In generale, lo svolgimento di un’attività lavorativa può far presupporre l’inesistenza della totale inabilità e quindi non consente il conseguimento della pensione di reversibilità. Tuttavia, l’attività lavorativa fino a 25 ore settimanali svolta con finalità terapeutica non è considerata rilevante ai fini del riconoscimento della pensione di reversibilità.

Cosa significa essere “a carico del genitore defunto”?

Un figlio è considerato “a carico del genitore defunto” se il genitore defunto ha contribuito in maniera rilevante e continuativa al suo mantenimento e se il figlio non è autosufficiente economicamente.

Come va presentata la domanda per la pensione di reversibilità ai figli minorenni?

La domanda per la pensione di reversibilità ai figli minorenni va presentata sul sito dell’INPS, accedendo con una delle credenziali personali all’apposita sezione, entro 10 anni dal decesso del pensionato: oltre questo termine, non si ha diritto alla reversibilità.

In alternativa, il richiedente può chiamare il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento). Infine, può chiedere assistenza a un patronato o a intermediari dell’INPS. I tempi per la presa in carico della domanda non superano i 30 giorni (legge numero 241 del 1990).

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