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Pensione di reversibilità decorrenza

Pensione di reversibilità e decorrenza: quando viene pagato il primo assegno? Ecco cosa dice l'INPS e cosa ha confermato la Corte di Cassazione.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione di reversibilità e decorrenza: quando viene pagato il primo assegno? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità e decorrenza: quando pagano il primo assegno?

Quando viene pagato il primo assegno della pensione di reversibilità? Dalla data in cui l’interessato ha presentato domanda all’INPS o dal mese successivo al decesso del dante causa (il titolare della pensione diretta)?

Rispondiamo subito: la pensione di reversibilità spetta dal mese successivo al decesso del pensionato. A confermarlo ci ha pensato la Corte di Cassazione, sezione VI lavoro, con l’ordinanza numero 18400 del 5 aprile-8 giugno 2022.

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Pensione di reversibilità e decorrenza: l’ordinanza della Cassazione

La Corte è intervenuta sul caso di un figlio inabile al lavoro e privo di reddito, che in seguito alla morte della madre, con cui conviveva, ha presentato domanda all’INPS per la pensione di reversibilità.

La prestazione gli è stata riconosciuta, ma soltanto a partire dalla data della presentazione della domanda. L’uomo ha presentato ricorso, poiché, secondo lui, la pensione di reversibilità gli sarebbe spettata a partire dal mese successivo al decesso della madre.

La Corte di Cassazione ha accolto il reclamo del giovane, spiegando che il figlio maggiorenne inabile al lavoro e a carico del defunto, ha diritto alla pensione di reversibilità in qualità di superstite a partire dal mese successivo alla morte del genitore.

Pensione di reversibilità e decorrenza: cosa dice l’INPS?

La decorrenza a partire dal mese successivo al decesso del pensionato è valida anche per gli altri familiari superstiti e non solo per i figli maggiorenni invalidi al lavoro.

A riportarlo è lo stesso sito dell’INPS, come si può verificare dalla foto in basso:

A chi spetta la pensione di reversibilità?

Hanno diritto alla pensione di reversibilità:

Ricordiamo che, il coniuge che contrae un nuovo matrimonio perde il diritto alla pensione ai superstiti, ma ha diritto a un assegno – la doppia annualità – per una volta, pari a due annualità (art. 3 del decreto legislativo lgt. 18 gennaio 1945, n. 39) della quota di pensione in pagamento, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio.

Inoltre, i figli studenti hanno diritto alla pensione ai superstiti anche se svolgono un’attività lavorativa dalla quale deriva un piccolo reddito (non superiore a un importo pari al trattamento minimo annuo maggiorato del 30%).

In che percentuale spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta in quote percentuali della pensione del dante causa, a seconda del grado di familiarità

In questo modo:

Pensione di reversibilità e decorrenza
Pensione di reversibilità e decorrenza: in foto una sveglia.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come richiedere la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

La pensione di reversibilità può essere tagliata se sono presenti figli minorenni o inabili?

No, se il coniuge ha a carico uno o più figli minorenni, per legge non subirà alcuna riduzione dell’importo della reversibilità, che spetterà comunque nella misura dell’80% (coniuge più un figlio minorenne) o del 100% (coniuge e più di 3 figli minorenni).

Per quanto tempo si riceve la pensione di reversibilità?

Non c’è una durata prestabilita. Semplicemente si continuerà a ricevere l’assegno di reversibilità fino a quando si rispetteranno i requisiti richiesti dalla legge.

Quando viene revocata la pensione di reversibilità al coniuge superstite?

Nel caso del coniuge, la perdita del diritto alla reversibilità scatta nel momento in cui questi contrae un nuovo matrimonio (mentre non si perde in caso di semplice convivenza). In ogni caso, la legge prevede l’erogazione una tantum (una sola volta) di un assegno pari a 24 mensilità di reversibilità. Dopo di che, all’ex coniuge non spetta più la pensione di reversibilità dell’ex marito deceduto.

Quando non spetta più la reversibilità ai figli?

Per sopraggiunti limiti di età, ad esempio. Al compimento dei 18 anni (se il figlio ha interrotto gli studi), dei 21 anni (se il figlio ha terminato la scuola superiore) o dei 26 anni, a prescindere da se abbia terminato o meno gli studi universitari, viene meno il diritto a percepire la pensione di reversibilità del genitore o del nonno deceduto.

Un altro limite da rispettare riguarda l’eventuale reddito da lavoro percepito dal figlio maggiorenne studente: nel 2024 non può essere superiore all’importo del trattamento minimo INPS (598,61 euro) maggiorato del 30%, per un totale di 778,19 euro al mese.

Per quanto riguarda i figli inabili, il diritto alla pensione di reversibilità sfuma nel momento in cui viene riconosciuto un miglioramento delle condizioni di salute del beneficiario, con la conseguente perdita dello status di inabile al lavoro.

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