Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio

Pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio

La pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio spetta? C'è un limite di mesi o anni da rispettare? Ecco quando spetta la reversibilità al coniuge superstite.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

La pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio spetta? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità dopo quanti di matrimonio?

Diciamolo subito: il diritto alla pensione di reversibilità, per il coniuge superstite, spetta a prescindere dalla durata del matrimonio.

I mesi o gli anni nei quali si è stati sposati non influiscono sul diritto alla prestazione: anche un solo giorno di matrimonio basta, al coniuge superstite, per ricevere la quota di pensione di titolarità del coniuge defunto.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensione di reversibilità: quando spetta al coniuge?

Il coniuge è il primo beneficiario della pensione di reversibilità, che spetta al superstite anche se il matrimonio è terminato per separazione.

Il diritto permane se l’iscrizione all’INPS da parte del pensionato deceduto sia avvenuto prima della separazione legale con sentenza, dal coniuge superstite.

Inoltre, il coniuge separato con addebito avrà diritto alla pensione solo se è titolare di un assegno di mantenimento, stabilito dal Tribunale competente.

E se il matrimonio è terminato con un divorzio? Se il coniuge superstite è titolare di assegno divorzile e non ha contratto un nuovo matrimonio, avrà diritto alla pensione di reversibilità allo stesso modo di un coniuge superstite ancora sposato o separato legalmente.

Invece, se il coniuge divorziato si è risposato, perde il diritto alla reversibilità, ma percepisce un assegno una tantum (erogato una volta), di importo pari a due annualità della quota di pensione in pagamento, comprensiva della tredicesima, nel momento in cui contrae il nuovo matrimonio.

E se, invece, il coniuge defunto si è risposato dopo il divorzio dalla prima moglie (o dal primo marito)? In questo caso il Tribunale competente dovrà dividere la quota di pensione tra il coniuge superstite e il coniuge divorziato.

Quanto spetta di reversibilità al coniuge superstite?

Al coniuge superstite spetta il 60% della pensione del coniuge defunto. Dunque, se questi percepiva un assegno di 1.000 euro al mese, il coniuge avrà diritto a 600 euro al mese di reversibilità.

In caso di figlio a carico, al coniuge spetta l’80% della pensione del coniuge deceduto; il 100%, invece, se i figli a carico sono due o più di due.

Quando si rischia il taglio della pensione di reversibilità?

Attenzione, però. La pensione di reversibilità può subire una riduzione di importo nel momento in cui il beneficiario possedesse un reddito superiore a determinate soglie imposte dalla legge.

Se il reddito è 3 volte superiore il trattamento minimo, si applica un taglio del 25% dell’importo della reversibilità.

Se il reddito è 4 volte superiore il trattamento minimo, si applica un taglio del 40% dell’importo della reversibilità.

Infine, se il reddito supera di 5 volte il trattamento minimo, si applica un taglio del 50% dell’importo della reversibilità.

Ricordiamo, però, che il taglio non si applica quando in famiglia sono presenti figli minori, studenti o inabili. Allo stesso modo, se la pensione di reversibilità è attiva dal 1° settembre 1995, non subirà alcuna riduzione di importo.

Pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio
Pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio: in foto una coppia sposi si baciano.

Faq sulla pensione di reversibilità

Oltre al coniuge a chi spetta la pensione di reversibilità?

Oltre al coniuge, hanno diritto alla reversibilità:

Come si richiede la pensione di reversibilità?

Per ottenere la pensione di reversibilità, bisogna inviare una richiesta all’INPS dopo la morte del defunto. Questo può essere fatto online, tramite il Contact Center INPS, o rivolgendosi a un CAF o un patronato del territorio. La domanda deve essere inviata entro dieci anni dalla morte del titolare del trattamento.

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato avviene in base all’importo della prestazione percepita dal coniuge in vita. Si tiene conto della durata del matrimonio e del periodo in cui la pensione è stata versata. È importante considerare che il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio, che si considera concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

Come si può evitare il taglio sulla pensione di reversibilità?

L’INPS, con la circolare numero 234 del 1995, ha previsto una clausola di salvaguardia per i redditi superiori ai limiti indicati. Per la comunicazione dei redditi, l’interessato dovrà inviare il modello 730 oppure il modello RED.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp