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Home / Diritto » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio

Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio

Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio: fa reddito per il diritto all'avvocato pagato dallo Stato? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parleremo di pensione di reversibilità e gratuito patrocinio: come funziona? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il gratuito patrocinio?

Per gratuito patrocinio si intende la possibilità, concessa dallo Stato italiano al/alla cittadino/a residente in Italia, di beneficiare di tutela legale a costo zero. Le spese dell’avvocato, in questo caso, sono a carico dello Stato.  

Ma chi ha diritto al gratuito patrocinio? Chi possiede un reddito basso, entro il limite di 12.838,01 euro stabilito dal Ministero della Giustizia.

L’ultimo adeguamento economico, sulla base dei dati ISTAT, è stato effettuato l’anno scorso. Dunque, per tutto il 2024 il limite di reddito rimarrà invariato e aggiornato soltanto l’anno prossimo.

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Quali redditi considerare per l’ammissione al gratuito patrocinio?

I redditi da considerare per determinare l’ammissibilità al gratuito patrocinio sono i seguenti:

Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio: va considerata?

Il reddito da pensione di reversibilità va considerato, mentre l’importo dell’indennità di accompagnamento viene escluso dal calcolo.

Una sentenza della Suprema Corte (la numero 34935 del 17 agosto 2016) ha stabilito che gli oneri deducibili debbano essere considerati, mentre vanno escluse le detrazioni di imposta. Il reddito ISEE non è valido ai fini del beneficio.

Oltre al reddito personale è necessario comprendere anche quello dei familiari conviventi. Per famiglia anagraficamente convivente si intende quella indicata nei Pubblici Registri dell’Anagrafe presso il Comune di residenza. Inoltre è da ricordare che la giurisprudenza ha allargato il concetto di famiglia anagrafica anche al convivente more uxorio e al familiare detenuto.

Quali sono le eccezioni per il reddito familiare per il gratuito patrocinio?

Esistono però alcune eccezioni:

In quali situazioni il gratuito patrocinio prescinde dal reddito?

In alcune situazioni, come le cause penali per violenza sessuale, il limite di reddito per il gratuito patrocinio non si applica, poiché le vittime di determinati reati hanno diritto a essere assistiti gratuitamente dallo Stato.

Vale anche per le persone vittime di reati particolarmente gravi come:

Per quali cause si può richiedere il gratuito patrocinio?

Il gratuito patrocinio può essere richiesto per:

Anche per le cause legate alla pensione di reversibilità, è possibile richiedere e ottenere, nel rispetto dei limiti reddituali precedentemente indicati, il gratuito patrocinio.

Chi è escluso dal gratuito patrocinio?

Non tutti, però, possono beneficiare del gratuito patrocinio. Esistono alcune esclusioni, come per coloro che:

Come richiedere il gratuito patrocinio?

Per richiedere il gratuito patrocinio è indispensabile indicare le corrette generalità del richiedente unitamente alla cittadinanza.

Poi va specificato l’oggetto del procedimento. L’istanza deve riguardare proprio la causa che si intende proporre, per questo motivo è consigliato concordare con l’avvocato già individuato quale difensore, il contenuto della domanda, e preferibilmente di farsi assistere nella compilazione della stessa.

A pena di inammissibilità della domanda (articolo 122 del Testo Unico 115/2002), devono essere indicate le enunciazioni in fatto e in diritto utili a valutare la non manifesta infondatezza della pretesa che si
intende far valere con la specifica indicazione delle prove di cui si intende chiedere l’ammissione.

Per le istanze relative a procedimenti di cessazioni degli effetti civili o di scioglimento del
matrimonio
, come per le cause per la pensione di reversibilità, è necessario allegare una copia dell’omologa o della sentenza di separazione dei
coniugi
.

Quali documenti allegare alla domanda per il gratuito patrocinio?

Alla domanda per il gratuito patrocinio vanno allegati alcuni documenti.

Per il richiedente:

Per i conviventi risultanti dallo stato famiglia:

In mancanza di dichiarazione dei redditi per assenza di reddito nell’anno precedente, occorre presentare una autodichiarazione dell’interessato attestante il reddito (o l’assenza di reddito) con riferimento all’anno precedente (bisogna dichiarare tutti gli introiti anche se esenti dall’imposta sul reddito, compresi dunque i contributi pubblici, pensioni, indennità).

Se il richiedente è straniero:

Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio
Pensione di reversibilità e gratuito patrocinio: in foto il martelletto del giudice e libri sullo sfondo.

Faq sulla pensione di reversibilità

Spetta la pensione di reversibilità al coniuge divorziato con assegno di mantenimento?

Il coniuge divorziato, titolare di assegno di mantenimento (o assegno divorzile) ha diritto alla pensione di reversibilità, al momento del decesso dell’ex coniuge pensionato. Lo prevede la legge numero 898 del 1970, che all’articolo 9 limita il diritto alla reversibilità soltanto al coniuge divorziato che già percepiva l’assegno divorzile. In caso contrario, il coniuge superstite divorziato non avrà diritto alla reversibilità.

Quando spetta la reversibilità al coniuge divorziato?

Come modificato dalla legge numero 74 del 1987, il coniuge divorziato ha diritto alla pensione di reversibilità in presenza di queste condizioni:

Il coniuge divorziato ha diritto alla reversibilità se si è risposato?

Secondo quanto previsto dalla legge sul divorzio, il coniuge divorziato, titolare di assegno di mantenimento a causa della propria fragilità economica, ha diritto a percepire la pensione di reversibilità dell’ex coniuge deceduto, ma solo se non si è risposato. In caso contrario, se il coniuge superstite ha contratto un nuovo matrimonio, non avrà diritto alla reversibilità.

In caso di separazione dei beni si ha diritto alla reversibilità?

Certo, la separazione dei beni non provoca limitazioni o divieti sulla pensione di reversibilità: questa può essere richiesta e ottenuta dal coniuge superstite, che avrà diritto al 60% dell’importo dell’assegno del coniuge deceduto; oppure all’80% se ha a carico un figlio, o al 100% se ha a carico due o più figli.

La pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio spetta?

Il diritto alla pensione di reversibilità, per il coniuge superstite, spetta a prescindere dalla durata del matrimonio. I mesi o gli anni nei quali si è stati sposati non influiscono sul diritto alla prestazione: anche un solo giorno di matrimonio basta, al coniuge superstite, per ricevere la quota di pensione di titolarità del coniuge defunto.

Chi decide delle controversie per la pensione di reversibilità?

Le controversie sulla ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge sono sempre di competenza del giudice/tribunale ordinario.

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