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Home / Invalidità Civile » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità e pensione di invalidità

Pensione di reversibilità e pensione di invalidità

Pensione di reversibilità e pensione di invalidità: sono compatibili e cumulabili? Quando sono previsti tagli sulla reversibilità? Scopriamolo in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Pensione di reversibilità e pensione di invalidità sono compatibili? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità e pensione di invalidità sono compatibili e cumulabili?

Iniziamo subito col dire che pensione di reversibilità e pensione di invalidità sono compatibili e cumulabili.

Dunque, una donna percettrice di pensione di invalidità, rimasta vedova, ha diritto a ricevere la pensione di reversibilità calcolata sull’importo della pensione diretta percepita dal marito scomparso (al coniuge superstite solo, senza figli a carico, spetta il 60% della pensione del coniuge deceduto).

Soltanto in caso di sforamento della soglia di reddito prevista dalla legge e pari a 3 volte il trattamento minimo INPS dell’anno in corso, la donna subirà una decurtazione dell’importo della reversibilità dal 25% al 50%, in base al reddito dichiarato.

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Pensione di invalidità e limiti di reddito 2024: quali sono?

Abbiamo visto, in precedenza, che chi percepisce l’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali (dal 74% al 99% di invalidità) e chi riceve la pensione di invalidità civile (100% di invalidità riconosciuta) può, tranquillamente, percepire la pensione di reversibilità.

Per avere diritto all’assegno mensile per invalidi parziali, oltre al requisito sanitario, è necessario dichiarare un reddito personale annuo non superiore a 5.725,45 euro (nel 2023 era di 5.391,88 euro).

Invece, per avere diritto alla pensione di invalidità civile, oltre al riconoscimento di un’inabilità totale, è necessario dichiarare un reddito personale annuo non superiore a 19.461,12 euro (nel 2023 era di 17.920 euro).

Nel 2024, entrambe le prestazioni hanno un importo di 333,33 euro al mese, per 13 mensilità.

Quando sono previsti tagli alla pensione di reversibilità?

Come detto, pensione di reversibilità e pensione di invalidità sono cumulabili. Soltanto se si superano determinate soglie di reddito personale, è prevista la decurtazione dell’importo della pensione ai superstiti.

Nel dettaglio, i tagli alla pensione di reversibilità sono così applicati:

Quali redditi si considerano per il calcolo del reddito per la pensione di reversibilità?

Ai fini della cumulabilità della pensione di reversibilità con altri redditi si considerano tutti i redditi assoggettabili a IRPEF, al netto di:

Nel calcolo del reddito non si considera neppure l’importo della pensione di reversibilità.

Esempi di decurtazioni della pensione di reversibilità

Per capire meglio come funziona la decurtazione dell’importo della pensione di reversibilità, prendiamo come esempio il coniuge superstite con una reversibilità annua di 25.000 euro e altri redditi per 20.000 euro.

In questo caso l’assegno di reversibilità non subisce riduzioni perché il reddito personale non supera il limite di 23.345,73 euro (l’importo della reversibilità è sempre escluso).

Se, invece, prendessimo come esempio un coniuge superstite con una pensione di reversibilità di 15.000 euro e uno stipendio di 25.000 euro, in questo caso l’assegno verrebbe tagliato del 25%, perché il reddito di lavoro (o di pensione diretta) supera la soglia massima 23.343,73 euro.

È evidente la disparità di trattamento, dunque, dal momento che chi percepisce una reversibilità di 25.000 euro e ha redditi al di sotto della soglia minima di decurtazione, continuerà a percepirla senza tagli; mentre chi ha una reversibilità di 15.000, ma un reddito superiore alla soglia minima di decurtazione, subirà un taglio del 25% (o anche più pesante).

Tagli illegittimi sulla pensione di reversibilità: cosa dice la Corte Costituzionale?

La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 162 del 30 giugno 2022, ha stabilito che il meccanismo che comporta la riduzione della pensione di reversibilità a chi supera determinate soglie di reddito personale, è incostituzionale.

La Consulta ha spiegato che l’importo della prestazione riservata ai familiari superstiti del pensionato deceduto non può essere decurtata, se cumulata ai redditi del beneficiario, per un importo che superi l’ammontare complessivo dei redditi aggiuntivi.

L’INPS, accogliendo la sentenza della Corte Costituzionale, dovrà rimediare al torto causato e riconoscerà gli arretrati a chi, negli ultimi 5 anni, ha ricevuto una pensione di reversibilità di importo inferiore a quello spettante.

Hanno diritto a percepire le somme indebitamente sottratte dall’INPS, coloro che hanno subito la riduzione della pensione di reversibilità dal 2019 al 2023. Da quest’anno (il 2024) i conteggi per l’effettivo importo da erogare verranno effettuati con i nuovi criteri.

Per stabilire l’importo del rimborso a cui si ha diritto, basta controllare il limite di reddito di ogni anno, dal 2019 al 2023, oltre i quali sono scattati i tagli.

Le soglie di reddito erano le seguenti:

Pensione di reversibilità e pensione di invalidità
Pensione di reversibilità e pensione di invalidità: in foto una donna anziana e invalida, in un parco.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come richiedere la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

In alternativa, il richiedente o la richiedente può fare domanda tramite:

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato avviene in base all’importo della prestazione percepita dal coniuge in vita. Si tiene conto della durata del matrimonio e del periodo in cui la pensione è stata versata. È importante considerare che il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio, che si considera concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

Come si calcola la pensione di reversibilità al coniuge divorziato e al coniuge superstite?

In presenza del coniuge superstite, la pensione di reversibilità viene ripartita in quote e spetta sia al coniuge che all’ex coniuge. La Cassazione ha definito i criteri di ripartizione delle quote, prendendo in considerazione la durata dei rispettivi matrimoni, la durata delle convivenze prematrimoniali, le condizioni economiche dei due soggetti e l’entità dell’assegno divorzile.

Pensione di reversibilità e nuovo matrimonio: è possibile?

Dunque, secondo quanto previsto dalla legge sul divorzio, il coniuge divorziato, titolare di assegno di mantenimento a causa della propria fragilità economica, ha diritto a percepire la pensione di reversibilità dell’ex coniuge deceduto, ma solo se non si è risposato. In caso contrario, se il coniuge superstite ha contratto un nuovo matrimonio, non avrà diritto alla reversibilità.

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