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Home / Fisco e tasse » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità

Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità

Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità. Perdo il diritto alla reversibilità se rinuncio all'eredità del coniuge o del familiare? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parliamo di pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità. In questo articolo capiremo come funziona e se rinunciare all’eredità può influenzare la possibilità di ricevere la reversibilità (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità: cosa sapere?

Rispondiamo subito alla domanda di apertura: se si rinuncia all’eredità, si ha comunque diritto alla pensione di reversibilità?

La risposta è affermativa: sì, anche in caso di rinuncia di beni e proprietà lasciati in eredità dal genitore o dal coniuge, non si perde il diritto alla reversibilità, poiché questa è una prestazione erogata in favore dei familiari superstiti, avente natura assistenziale.

A stabilirlo è stata una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 268 del 1987, con la quale si chiarisce che la pensione ai superstiti non ha natura successoria, perché spettante anche in caso di rinuncia alla eredità e regolata automaticamente da specifiche leggi previdenziali le quali, tra l’altro, disciplinano in modo diverso dalle norme generali sulle successioni, il concorso tra aventi diritto e la perdita del diritto stesso o pongono regole, almeno parzialmente incompatibili con quelle successorie.” 

Dunque, la pensione di reversibilità, essendo una prestazione di tutela previdenziale, in quanto alla morte del pensionato si crea una situazione di bisogno per i familiari del defunto, è un diritto che spetta indipendentemente dall’accettazione o dalla rinuncia all’eredità.

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Eredità: cosa dice l’articolo 456 del codice civile?

Come visto in precedenza, la pensione di reversibilità non ha nulla a che vedere con le regole della successione e dell’eredità.

Ai sensi dell’articolo 456 del codice civile il “chiamato all’eredità” può scegliere, entro dieci anni dalla morte del proprio caro, di:

Se a rinunciare l’eredità è il coniuge superstite del defunto, questi mantiene il diritto di abitazione ed uso della casa familiare, ai sensi dell’articolo 540 del codice civile.

Inoltre avrà diritto alle rendite derivanti da polizze vita stipulate dal de cuius oltre alla pensione di reversibilità.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità può essere richiesta dal o dai:

C’è un’eccezione: i figli studenti possono godere della pensione di reversibilità anche se svolgono un’attività lavorativa con reddito annuo non superiore ad un importo pari al trattamento minimo annuo di pensione previsto dal Fondo Pensioni lavoratori dipendenti maggiorato del 30%.

Se non sono presenti coniuge e figli, la pensione di reversibilità può essere richiesta:

In che percentuale spetta la pensione di reversibilità?

L’importo della pensione di reversibilità è calcolato in percentuali, sulla base della pensione percepita dal defunto.

Spetta al:

Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità
Pensione di reversibilità e rinuncia all’eredità: in foto la firma di un notaio su un documento.

Faq sulla pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità fa reddito e influisce sulla pensione minima?

La pensione di reversibilità fa reddito e, quindi può influire sul diritto alla pensione minima, ma solo se il reddito personale (o da coniugato) dovesse superare una determinata soglia. Nel 2024 il limite reddituale personale è fissato a 7.781,93 euro annui (nel 2023 era di 7.328,62 euro), mentre il limite di reddito da coniugato non può superare i 23.345,79 euro.

In caso di cumulo con altri redditi, quando e di quanto si riduce la pensione di reversibilità?

Nel 2024, i nuovi limiti reddituali oltre i quali è prevista la riduzione dell’importo della pensione di reversibilità sono i seguenti:

Se si è optato per la separazione dei beni si ha diritto alla pensione di reversibilità?

Certo, la separazione dei beni non provoca limitazioni o divieti sulla pensione di reversibilità: questa può essere richiesta e ottenuta dal coniuge superstite, che avrà diritto al 60% dell’importo dell’assegno del coniuge deceduto; oppure all’80% se ha a carico un figlio, o al 100% se ha a carico due o più figli.

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato avviene in base all’importo della prestazione percepita dal coniuge in vita. Si tiene conto della durata del matrimonio e del periodo in cui la pensione è stata versata. È importante considerare che il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio, che si considera concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

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