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Pensione di reversibilità al minimo: quanto aumenta nel 2023

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: spettano gli aumenti sulla reversibilità e in che misura? Scopriamolo insieme in questo articolo.

di Carmine Roca

Aprile 2023

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: gli aumenti spettano anche sulla pensione ai superstiti? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: spettano gli aumenti?

Con questo articolo rispondiamo alla domanda di un utente: gli aumenti per la pensione minima valgono anche sui trattamenti di reversibilità?

Iniziamo col dire che anche la pensione di reversibilità è soggetta agli aumenti per le rivalutazioni annuali: nel 2023, ad esempio, è stato applicato un incremento del 7,3% sugli importi delle pensioni di reversibilità, come stabilito dal decreto firmato a novembre 2022 dal ministro Giorgetti.

A questo punto possiamo rispondere che: sì, gli aumenti della pensione minima verranno applicati anche sulla pensione di reversibilità.

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Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: importi aumenti

Ricordiamo che, dal 1° gennaio 2023, i trattamenti al minimo hanno raggiunto un importo di 563 euro al mese. E che da maggio 2023, probabilmente, gli assegni verranno incrementati ulteriormente dell’1,5% per i pensionati sotto i 75 anni di età e del 6,4% per i pensionati che hanno 75 o più anni di età.

Prendiamo come esempio una donna vedova, di 70 anni, con una pensione mensile di 450 euro. Dal 1° gennaio 2023, se in possesso dei requisiti reddituali per richiedere l’integrazione al minimo, la sua pensione è stata portata a 563 euro al mese, con un incremento di 113 euro mensili.

Da maggio 2023 (è un’ipotesi, nella circolare dell’INPS non si fa riferimento a date precise) la sua pensione potrebbe arrivare a 572 euro al mese.

Se avesse avuto 75 o più anni di età, avrebbe avuto diritto a un aumento più consistente, per una pensione mensile di circa 600 euro.

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: requisiti reddituali

Abbiamo visto che gli aumenti della pensione minima spettano anche ai titolari della pensione di reversibilità, a patto che rispettino i requisiti reddituali imposti dalla legge.

Nel 2023, per ricevere l’integrazione in misura piena, è necessario dichiarare un reddito personale non superiore a 7.328,62 euro al mese (reddito complessivo coniugale non superiore a 21.985,86 euro).

Con un reddito personale compreso tra 7.328,62 euro e 14.657,24 euro (da coniugato non superiore a 29.314,48 euro) spetta un’integrazione in misura parziale, calcolata sulla differenza tra il reddito massimo (14.657,24 euro) e il reddito personale.

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: a chi spetta la reversibilità?

Dunque, pensione di reversibilità e integrazione al minimo sono compatibili e gli aumenti previsti per la pensione minima spettano anche ai titolari della pensione di reversibilità.

Questa particolare prestazione erogata dall’INPS, viene corrisposta ai familiari superstiti del pensionato deceduto, secondo questa gerarchia:

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo
Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: in foto alcune banconote di euro.

Pensione di reversibilità e integrazione al minimo: percentuali e riduzioni

La pensione di reversibilità non spetta in misura piena: il familiare superstite non riceverà l’intero importo dell’assegno percepito dal defunto (l’unica eccezione riguarda il coniuge con due o più figli a carico), ma solo in percentuali, in base al grado di parentela:

Inoltre, la pensione di reversibilità subisce un taglio dell’importo nel caso in cui il reddito del beneficiario sia superiore i 21.985,86 euro annui (3 volte il trattamento minimo 2023).

I tagli si applicano in questo modo:

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