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Pensione di reversibilità: dopo quanti anni di matrimonio?

Pensione di reversibilità: ecco dopo quanti anni di matrimonio spetta al coniuge.

di Carmine Roca

Dicembre 2021

La pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio spetta al coniuge superstite? (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Ne parleremo in questo articolo, elencandovi qualche informazione utile sulla pensione di reversibilità: a chi spetta e con quale importo?

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Pensione di reversibilità: a chi spetta?

Il coniuge superstite di un pensionato o lavoratore deceduto ha diritto a una prestazione economica erogata dall’Inps, denominata pensione di reversibilità.

Questa si distingue in pensione di reversibilità diretta, quando il defunto è un pensionato (la pensione viene riconosciuta immediatamente al coniuge o ai familiari superstite) e in pensione di reversibilità indiretta, che viene liquidata nel caso in cui il lavoratore deceduto non è ancora titolare di pensione, ma prima di morire aveva comunque raggiunto i requisiti contributivi.

Il coniuge – ma anche il convivente unito civilmente, i figli minorenni, inabili o maggiorenni fino a 26 anni a carico del genitore defunto; i nipoti minorenni a carico del deceduto, i genitori con più di 65 anni, privi di pensione e a carico del defunto; i fratelli e le sorelle a carico del deceduto – ha diritto alla pensione di reversibilità, che invece non spetta al convivente di una coppia di fatto.

Al coniuge senza figli a carico spetta il 60 per cento dell’assegno percepito dal defunto o in base alla pensione che avrebbe dovuto percepire; con un figlio a carico spetta l’80 per cento. L’indennità può arrivare al 100 per cento se il coniuge ha due o più figli a carico.

L’importo può subire una riduzione del 25, 40 o 50 per cento nel caso in cui il coniuge possieda redditi propri che comportano il superamento della soglia massima di reddito.

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Pensione di reversibilità: dopo quanti anni di matrimonio?

Ma la pensione di reversibilità dopo quanti anni di matrimonio spetta al coniuge? La legge non prevede limiti: il coniuge superstite ha diritto alla pensione a prescindere dalla durata del suo matrimonio.

Se il coniuge dovesse morire dopo un solo anno di matrimonio, il coniuge superstite beneficerà della pensione di reversibilità allo stesso modo di un vedovo o di una vedova che ha perso la moglie o il marito dopo 50 anni di matrimonio.

Anche il coniuge separato ha diritto alla pensione di reversibilità, anche se ha subito l’addebito nella causa di separazione (il giudice l’ha ritenuto/a colpevole della fine del matrimonio). Vale lo stesso per il coniuge separato che ha rinunciato all’eredità.

Pensione di reversibilità: ecco dopo quanti anni di matrimonio spetta al coniuge.

Invece, al coniuge divorziato spetta la pensione di reversibilità soltanto se non si è risposato (in questo caso ha diritto a un assegno una tantum, pari a due annualità della pensione comprensiva della tredicesima), se non ha accettato l’assegno di mantenimento in un’unica soluzione e se l’ex coniuge deceduto risulti iscritto all’Inps prima della sentenza di divorzio.

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