Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità moglie e figli

Pensione di reversibilità moglie e figli

Pensione di reversibilità a moglie e figli: come si calcola la percentuale, quanto spetta e fino a quando si ha diritto alla prestazione? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

In questo articolo vi parleremo di pensione di reversibilità a moglie e figli: come funziona e quanto spetta? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità a moglie e figli

La pensione di reversibilità è il trattamento economico riservato ai familiari superstiti del pensionato deceduto. In particolar modo spetta:

In mancanza di coniuge e figli, la pensione di reversibilità spetta:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensione di reversibilità a moglie e figli: quanto spetta?

A seconda del beneficiario cambia la quota di reversibilità spettante.

Al coniuge solo, senza figli a carico, spetta il 60% della pensione del partner deceduto. Dunque, su una pensione di 1.000 euro, spettano 600 euro di reversibilità; su una pensione di 1.500 euro, spettano 900 euro di reversibilità; su una pensione di 2.000 euro, spettano 1.200 euro e così via.

Se al coniuge si aggiungesse un figlio a carico del pensionato deceduto, la quota di reversibilità salirebbe all’80%: il 60% al coniuge, il 20% al figlio.

Soltanto in caso di due o più figli a carico, oltre al coniuge, spetta il 100% di reversibilità, quindi l’intero importo della pensione del deceduto.

Ma se manca il coniuge, perché deceduto o risposato, al figlio quanto spetta di reversibilità? In questo caso, per legge, al figlio a carico del pensionato deceduto spetta il 70% di reversibilità.

Se i figli sono due, la quota individuale è del 40% a testa; in presenza di tre o più figli, la reversibilità è del 100%, ripartita equamente tra tutti i figli.

Pensione di reversibilità alla moglie: cosa sapere?

Una volta viste le percentuali di reversibilità spettante, vediamo quali sono i limiti nell’assegnazione della reversibilità.

Come detto l’assegno al coniuge superstite spetta anche se questi è separato o divorziato (se titolare di assegno divorzile).

In caso di divorzio il diritto sussiste se:

In caso di separazione con addebito, la reversibilità spetta comunque e in ogni caso, come sentenziato dalla Corte di Cassazione (in un primo momento il diritto spettava solo se il coniuge superstite era titolare di assegno alimentare).

Nel caso in cui oltre al coniuge separato o divorziato ci fosse anche il coniuge superstite (qualora il pensionato avesse contratto nuove nozze dopo il divorzio), la pensione di reversibilità spetterà a entrambi i coniugi: sarà il giudice competente a stabilire la quota di reversibilità spettante, in base alla durata dei rispettivi matrimoni e secondo un criterio di proporzionalità.

Infine, se il coniuge superstite divorziato dovesse contrarre un nuovo matrimonio, questi perderebbe il diritto alla reversibilità, ma avrebbe comunque diritto a un assegno una tantum (erogato una sola volta) di importo pari a due annualità della quota della pensione di reversibilità (26 mesi in totale).

Pensione di reversibilità alla moglie: può lavorare?

La moglie percettrice della pensione di reversibilità può comunque lavorare, ma il suo reddito non deve superare una determinata soglia.

La normativa, infatti, applica riduzioni di importo sulla pensione di reversibilità, in caso di superamento di determinati limiti di reddito.

La prestazione subirà un taglio del:

Dunque, per avere diritto alla pensione di reversibilità in misura piena (sempre nei limiti della percentuale di pensione riservata) è necessario avere un reddito personale annuo non superiore a 23.345,79 euro.

La riduzione dell’importo della pensione di reversibilità non scatta sempre. È illegittimo nel caso in cui a essere titolari della prestazione sono i figli minorennistudenti inabilianche se in concorso con il coniuge.

In questo caso la legge consente la possibilità di sforare i limiti di reddito precedentemente indicati, senza subire decurtazioni di importo.

Pensione di reversibilità ai figli: cosa sapere?

Passando ai figli, questi, come visto in precedenza, hanno diritto alla reversibilità se a carico del pensionato deceduto.

Spetta ai minorenni, agli studenti fino al 26° anno di età, e ai figli inabili al lavoro (se le condizioni di salute dovessero migliorare al punto tale da consentire lo svolgimento di un’attività lavorativa, si perderebbe il diritto alla reversibilità).

In relazione all’attività lavorativa, i figli titolari di reversibilità possono svolgere un’attività lavorativa, a condizione che il reddito prodotto sia di modesta entità.

Per il 2024, il trattamento minimo INPS è di 598,61al mese, quindi 7.781,93 annui. Con il 30% di aumento, il limite massimo di reddito consentito è di circa 10.116 euro all’anno.

Pensione di reversibilità a moglie e figli
Pensione di reversibilità a moglie e figli: in foto una mamma con la figlia.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come si richiede la pensione di reversibilità?

Per ottenere la pensione di reversibilità, bisogna inviare una richiesta all’INPS dopo la morte del defunto. Questo può essere fatto online, tramite il Contact Center INPS, o rivolgendosi a un CAF o un patronato del territorio. La domanda deve essere inviata entro dieci anni dalla morte del titolare del trattamento.

Quali documenti allegare alla domanda di invalidità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità decade o si perde in alcuni casi. Se il coniuge divorziato decide di risposarsi, per esempio, non avrà più diritto a ricevere la pensione di reversibilità. Lo stesso accade se i figli inabili trovano un lavoro o se i figli maggiorenni superano l’età limite (21 anni o 26 per gli studenti universitari) o interrompono gli studi. Anche i genitori perdono il diritto alla pensione se iniziano a percepire un’altra pensione, e i fratelli inabili se si sposano.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp