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Pensione di reversibilità non sposati

Pensione di reversibilità per coniugi non sposati: cosa dice la legge in merito? Spetta la pensione al convivente more uxorio superstite? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parliamo di pensione di reversibilità per coniugi non sposati: spetta comunque? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è quel trattamento riservato al coniuge superstite e agli eredi del pensionato deceduto.

Spetta in percentuali diverse, a seconda del grado di familiarità, in questo ordine:

Oltre al coniuge, anche se separato o divorziato (solo se titolare di assegno divorzile e non abbia contratto un nuovo matrimonio), spetta, in determinate condizioni, anche al:

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Pensione di reversibilità per coniugi non sposati: spetta comunque?

In seguito al riconoscimento delle unioni civili e della registrazione del contratto di coppia di fatto, la pensione di reversibilità del partner deceduto spetta anche al convivente superstite eterosessuale o omosessuale.

Attenzione, però: la prestazione non è riconosciuta qualora il convivente sia deceduto prima dell’entrata in vigore della Legge Cirinnà del 2016.

Invece, se il regime di convivenza certificato da matrimonio, unione civile, contratto di connivenza registrato al Comune sia avvenuto successivamente all’entrata in vigore della Legge Cirinnà, la pensione di reversibilità può essere erogata al partner o al soggetto di diritto superstite. 

Dunque, in caso di relazione di fatto more uxorio, ovvero tra due persone che convivono stabilmente senza aver contratto matrimonio, la reversibilità non è un diritto, tranne che la coppia non sia:

Cosa accade quando muore il convivente more uxorio non sposato?

Nel momento in cui la Legge Cirinnà ha riconosciuto le unioni civili alle coppie di fatto omosessuali, cosa accade quando muore il convivente more uxorio che non ha potuto unirsi civilmente al superstite?

In questo caso è intervenuta la Corte di Cassazione, che ha riconosciuto la rilevanza giuridica della convivenza more uxorio ai fini del riparto della pensione di reversibilità tra coniuge ex coniuge.

È previsto il principio di irretroattività della legge: le sentenze della Corte di Cassazione impediscono al partner superstite del convivente di fatto, deceduto prima dell’avvento della Legge Cirinnà, di vedersi riconoscere la reversibilità della pensione 

L’unica possibilità è stabilire che la convivenza sia stata duratura, per ottenere il riconoscimento del principio di sussistenza per il partner superstite.

Il Tribunale di Foggia ha riconosciuto la pensione reversibilità al compagno more uxorio superstite dichiarato erede universale dal compagno deceduto.

Pensione di reversibilità per coniugi non sposati: conclusioni

In conclusione, il convivente di una coppia di fatto può essere escluso dal diritto alla pensione di reversibilità del partner deceduto, se l’unione non è stata regolarizzata, a causa del decesso di uno dei partner, prima dell’entrata in vigore della Legge Cirinnà.

Ma se il convivente more uxorio ha nominato il partner erede universale, il giudice potrà riconoscere la pensione di reversibilità al superstite, una volta dimostrato il principio della sussistenza della convivenza e il grado di protezione e tutela, considerata allo stesso modo di quello matrimoniale.

Pensione di reversibilità per coniugi non sposati
Pensione di reversibilità per coniugi non sposati: in foto due uomini abbracciati.

Faq sulla pensione di reversibilità

Dove richiedere la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale. Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

In alternativa, il richiedente o la richiedente può fare domanda tramite:

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Quando sono previsti tagli sulla pensione di reversibilità?

Se il reddito annuo del beneficiario è compreso tra 21.985,86 euro e 29.314,48 euro, si applica un taglio del 25% sull’importo della pensione di reversibilità. Se il reddito annuo è compreso tra 29.314,48 euro e 36.643,10 euro, il taglio applicato è del 40%. Infine, con un reddito superiore a 36.643,10 euro, si applica un taglio del 50%.

Come si calcola la pensione di reversibilità al coniuge divorziato e al coniuge superstite?

In presenza del coniuge superstite, la pensione di reversibilità viene ripartita in quote e spetta sia al coniuge che all’ex coniuge. La Cassazione ha definito i criteri di ripartizione delle quote, prendendo in considerazione la durata dei rispettivi matrimoni, la durata delle convivenze prematrimoniali, le condizioni economiche dei due soggetti e l’entità dell’assegno divorzile.

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