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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità, quando viene tolta? Tutti i casi

Pensione di reversibilità, quando viene tolta? Tutti i casi

Pensione di reversibilità, quando viene tolta? I casi in cui a percepirla è il coniuge, i figli, i genitori, fratelli e sorelle del deceduto.

di The Wam

Febbraio 2022

La pensione di reversibilità non è per sempre. Ci sono casi in cui, per legge, deve essere revocata (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Tutto varia in base ai percettori della pensione di reversibilità, che possono essere i figli del deceduto o la sua consorte. Ci sono casi particolari, che vi spiegheremo in questo articolo, in cui il trattamento viene versato ai genitori o ai fratelli.

Ci concentreremo quindi prima sulle cause di decadenza della pensione di reversibilità e poi vi spiegheremo, brevemente, quando è possibile richiederla in base al legame familiare con il deceduto.

Pensione di reversibilità, quando viene tolta?

Cessazione della reversibilità al coniuge

Cominciamo dal caso più comune, ossia quello in cui a percepire la pensione di reversibilità è il coniuge della persona deceduta.

Ebbene, la revoca scatta in caso di nuovo matrimonio. Se ciò avviene il cosiddetto «superstite» ha diritto a un assegno una tantum pari a due mesi di pensione (calcolati comprendendo anche la tredicesima).

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Cessazione della reversibilità per i figli

Nel caso in cui a percepire la pensione di reversibilità siano i figli, significa che si rispettano determinati requisiti imposti dalla normativa.

Quando questi requisiti vengono meno, allora il trattamento viene revocato o sospeso fino al ripristino delle condizioni originarie. I requisiti affinché i figli del deceduto percepiscono la pensione di reversibilità sono:

L’interruzione degli studi e il superamento dell’età anagrafica comportano una sospensione della pensione, ormai diritto acquisito, che riprende quando si rientra di nuovo nei requisiti.

Ricordiamo che però i figli non acquisiscono tale diritto se al momento del decesso del lavoratore/pensionato non posseggono i requisiti indicati poco sopra.

Evidenziamo, prima di procedere, che anche la pensione di reversibilità è soggetta a rivalutazione dell’importo. Inoltre, in caso non sussistano i requisiti descritti sopra, ricordiamo che esiste la pensione per donne casalinghe.

Cessazione della reversibilità per i genitori

I genitori prendono la pensione di reversibilità dal figlio deceduto quando sono a carico di quest’ultimo.

Quando però acquisiscono il diritto a una pensione propria quella di reversibilità viene revocata.

Cessazione della reversibilità per fratelli e sorelle

Se mancano coniuge, figli e genitori, la pensione di reversibilità è destinata ai fratelli celibi o alle sorelle nubili del deceduto.

Ciò avviene solo nel caso siano a carico del deceduto e siano inabili al lavoro.

Quindi, fratelli e sorelle perdono il diritto alla pensione di reversibilità quando viene meno lo stato di inabilità al lavoro, contraggono un matrimonio o conseguano un’altra pensione.

Supporta anche tu la causa per l’aumento dell’assegno di invalidità per i disabili parziali.

Pensione di reversibilità, quando viene tolta? Tutti i casi
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