Pensione di reversibilità, nuove regole su redditi e tagli

Pensione di reversibilità, nuove regole su redditi e tagli. Come funzionerà da oggi, quali redditi si contano e come incidono bonus 200 euro e quattordicesima.

5' di lettura

La Corte Costituzionale ha sancito nuove regole sui tagli da applicare alla pensione di reversibilità quando si ricevono altri redditi aggiuntivi (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La nuova applicazione delle norme deriva da una sentenza tra una cittadina e l’INPS, che ha tagliato l’importo della pensione oltre il dovuto. Ora l’istituto dovrà restituire quei soldi indebitamente percepiti.

In questo articolo vi spiegheremo quali sono le nuove regole a cui l’INPS dovrà attenersi e come vanno calcolati i tagli all’importo da oggi in poi.

INDICE

Pensione di reversibilità e altri redditi: la nuova regola

In sintesi e semplificando, la nuova regola impone all’INPS di non decurtare l’importo della pensione di reversibilità oltre l’ammontare dei redditi aggiuntivi percepiti.

A prescindere quindi dalle regole di decurtazione in vigore, che sono regolate dalla legge 335/1995, si potrà ridurre la pensione entro la misura dei redditi aggiuntivi percepiti.

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Pensione di reversibilità e altri redditi, come funziona la decurtazione

Per comprendere come funziona la decurtazione bisogna innanzitutto considerare il trattamento minimo annuo, che varia ogni anno in base ai dati ISTAT e che per il 2022 è fissato a 524,35 euro (importo che non può essere pignorato).

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Detto questo, ecco i tagli da applicare in base ai redditi aggiuntivi percepiti:

Importo redditi aggiuntiviTaglio applicato
Non superiori a tre volte il trattamento minimoNessun taglio
Fra tre e quattro volte il trattamento minimo25%
Fra quattro e cinque volte il trattamento minimo40%
Oltre cinque volte il trattamento minimo50%

Da sottolineare che il taglio non si applica se nel nucleo familiare superstite ci sono:

Infine, esiste anche una sorta di clausola di garanzia, che impedisce tagli ai pensionati che superano di poco la fascia immediatamente precedente a quella in cui si colloca il reddito aggiuntivo percepito.

Pensione di reversibilità, redditi e tagli: la sentenza

La Corte Costituzionale quindi, accogliendo i dubbi del TAR del Lazio su una decurtazione dell’INPS, ha deciso che i tagli sulla pensione di reversibilità non possono essere superiori ai redditi aggiuntivi percepiti.

Infatti, nella sentenza di riferimento una signora si è vista tagliare la pensione di una quota che superava i redditi aggiuntivi percepiti, di fatto subendo una sorta di punizione, altro che privilegio.

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Questo, come osservato dalla Corte, non valorizza affatto il legame familiare con la persona defunta, anzi così facendo rischia di diventare nocivo.

Pensione di reversibilità, quali redditi si calcolano

Innanzitutto, nello stabilire l’ammontare dei redditi percepiti non si calcola l’importo stesso della pensione di reversibilità.

A valere sono i redditi sottoposti a tassazione IRPEF, non contando i contributi previdenziali e assistenziali, escludendo anche TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e relative anticipazioni.

Non vanno conteggiati, inoltre, né il reddito della casa d’abitazione (per cui ci sono banche che ancor offrono ai giovani mutui al 100%) e neanche le competenze arretrate che sono già sottoposte a tassazione separata (come indica la Circolare INPS 38/1996).

Pensione di reversibilità, nuove regole su redditi e tagli
Pensione di reversibilità, nuove regole su redditi e tagli

Pensione di reversibilità, bonus 200 euro e quattordicesima

Nel mese di luglio 2022 tutti i pensionati, compresi i percettori di pensione di reversibilità, riceveranno il bonus 200 euro, a patto che non percepiscano più di 35.000 euro l’anno.

In base al reddito e all’età alcuni di loro riceveranno anche la quattordicesima, ma solo ad alcune conduzioni.

Il bonus 200 euro che si riceverà sulla pensione di reversibilità non è soggetto a IRPEF, quindi non concorrerà alla formazione del reddito e non inciderà sulla determinazione dell’importo per i tagli.

La quattordicesima invece è soggetta a IRPEF, ma viene considerata come parte integrante della pensione di reversibilità, quindi, come spiegato non precedenza, non verrà conteggiata per determinare eventuali tagli, facendo essa stessa parte dell’importo erogato con la pensione.

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