Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione di reversibilità, spetta al coniuge pensionato

Pensione di reversibilità, spetta al coniuge pensionato

Pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato? Se il coniuge superstite è titolare di pensione, ha diritto alla reversibilità? Ecco cosa sapere sui limiti di reddito.

di Carmine Roca

Marzo 2024

La pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

La pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato?

Rispondiamo subito alla domanda di apertura: sì, la pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato.

Non ci sono divieti, ma solo limitazioni nel caso in cui il reddito del coniuge pensionato superstite dovesse superare una soglia limite aggiornata ogni anno, sulla base della rivalutazione degli importi delle pensioni.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato: quali tagli?

Ricordiamo che il coniuge, se solo e senza figli, percepisce il 60% della pensione del dante causa (il coniuge titolare di pensione deceduto): ad esempio, su una pensione di 1.000 euro al mese, spettano 600 euro di reversibilità.

Ma l’importo, come detto in precedenza, può essere tagliato dal 25% al 50% se dovesse superare determinate soglie di reddito. Nel 2024, l’importo limite di reddito personale per ricevere la pensione di reversibilità in misura piena è 23.345,89 euro annui.

Oltre questo limite è prevista una decurtazione dell’importo del 25%, pari a 150 euro al mese su una pensione di reversibilità di 600 euro al mese; di 225 euro al mese su una pensione di 900 euro al mese (il 60% di 1.500 euro), di 300 euro al mese su una pensione di 1.200 euro al mese (il 60% di 2.000 euro) e così via.

Con un reddito personale superiore a 31.127,72 euro annui è previsto un taglio del 40% dell’importo della reversibilità, pari a 240 euro in meno su una reversibilità da 600 euro al mese; di 360 euro in meno su una reversibilità di 900 euro al mese, di 480 euro in meno su una reversibilità di 1.200 euro al mese e così via.

Infine, con un reddito personale oltre 5 volte il trattamento minimo INPS, quindi superiore a 38.909,65 euro annui, scatta un taglio del 50% dell’importo della reversibilità, pari a 300 euro al mese su una reversibilità di 600 euro; di 450 euro al mese su una reversibilità di 900 euro, di 1.000 euro al mese su una reversibilità di 2.000 euro e così via.

Pensione di reversibilità al coniuge pensionato: quando non ci sono tagli?

Ricordiamo, però, che i tagli sono inapplicabili nel caso in cui oltre al coniuge sono presenti figli minorenni, studenti fino a 26 anni di età o inabili al lavoro, a prescindere dal reddito personale.

Pensione di reversibilità al coniuge pensionato: tagli illegittimi, a chi spettano arretrati?

La sentenza numero 162 del 2022 emessa dalla Corte Costituzionale ha provocato un “terremoto” per quanto riguarda i tagli applicati dall’INPS agli importi delle pensioni di reversibilità, per sopraggiunti limiti di reddito.

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale “del combinato disposto del terzo e del quarto periodo del comma 41 dell’art. 1, L. n. 335/1995, e della connessa Tabella F, nella parte in cui non prevede, in caso di cumulo tra il trattamento pensionistico ai superstiti e i redditi aggiuntivi del beneficiario, che la decurtazione effettiva della pensione non possa essere effettuata in misura superiore alla concorrenza dei redditi stessi.

Per la Corte Costituzionale è venuta meno la finalità solidaristica dell’istituto della reversibilità, che ha l’obiettivo di valorizzare il legame affettivo che univa il titolare della pensione con il beneficiario della reversibilità.

Cosa farà l’INPS? L’istituto, attraverso la circolare numero 108 del 2023, ha recepito le informazioni e fornito i chiarimenti necessari, spiegando che la decurtazione della pensione di reversibilità per il superamento delle fasce di reddito, non può essere in misura superiore ai redditi percepiti dal beneficiario, fermo restando la clausola di garanzia, che prevede che il trattamento derivante dal cumulo dei redditi, al netto della pensione di reversibilità, non può essere di importo inferiore a quello che spetterebbe con un reddito pari al limite della fascia di reddito inferiore.

Chi ha subito decurtazioni eccessive della pensione di reversibilità riceverà le differenze sui ratei arretrati, più gli interessi legali e la rivalutazione monetaria rispetto a quanto ricevuto al momento della liquidazione della prestazione ai superstiti. Il limite della prescrizione è fissato a 5 anni: l’istituto prenderà in considerazione le pensioni di reversibilità erogate a partire dal 2019. Quelle precedenti, purtroppo, sono andate in prescrizione.

Pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato
Pensione di reversibilità spetta al coniuge pensionato: in foto un’anziana versa del tè in un bicchiere.

Faq sulla pensione di reversibilità

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta:

In che percentuali spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta in percentuali diverse a seconda del beneficiario.

In questo modo:

Come richiedere la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

In alternativa, il richiedente o la richiedente può fare domanda tramite:

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Da quando decorre la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità decorre a partire dal mese successivo al decesso del pensionato e non dalla data in cui il beneficiario della prestazione ha inoltrato domanda all’INPS.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp