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Pensione di reversibilità tetto massimo

Pensione di reversibilità e tetto massimo di cumulabilità con i redditi personali: qual è la soglia oltre la quale sono previste decurtazioni di importo?

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parliamo di pensione di reversibilità e tetto massimo di cumulabilità: ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è e a chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è quel trattamento economico che l’INPS eroga in favore dei familiari superstiti del pensionato deceduto.

Spetta, in primo luogo, al coniuge, anche se separato o divorziato, anche in caso di separazione dei beni. Quindi spetta anche ai figli minorenni, studenti o inabili al lavoro e, in loro mancanza, ai genitori, ai fratelli o alle sorelle non sposati, a carico del pensionato defunto.

In base al grado di parentela con il dante causa, cambia la percentuale di pensione di invalidità assegnata.

Spetta al:

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Pensione di reversibilità e tetto massimo: cosa sapere?

C’è da sapere, però, che dal 1995 (riforma Dini) sono in vigore i limiti alla cumulabilità delle pensioni di reversibilità con eventuali redditi del coniuge superstite.

In pratica, la reversibilità non vieta al coniuge superstite di lavorare e avere un proprio reddito, a condizione che il reddito personale non superi determinate soglie, rivalutate annualmente dall’INPS, in base al valore annuo del trattamento minimo.

Nel 2024 i limiti reddituali sono i seguenti:

Dunque, il tetto massimo di cumulabilità è fissato, per il 2024, a 23.345,79 euro, ovvero tre volte l’importo annuo del trattamento minimo.

Per avere diritto alla pensione di reversibilità, ogni anno è necessario comunicare i propri redditi all’INPS, inviando il modello 730 o, in alternativa, il modello RED.

Entro il 28 febbraio 2024, i titolari della pensione di reversibilità dovranno inviare la dichiarazione dei redditi del 2022 all’INPS, tramite modello RED, onde evitare di perdere il diritto alla prestazione.

Quando non è prevista la decurtazione della pensione di reversibilità?

Le decurtazioni non si applicano se nel nucleo familiare beneficiario sono presenti figli fino a 21 anni di età, studenti (fino a 26 anni) o inabili, indipendentemente dal reddito percepito.

Tagli alla pensione di reversibilità e sentenza Corte Costituzionale: cosa sapere?

La Corte Costituzionale, accogliendo una questione sollevata dal Tar del Lazio sul cumulo tra pensione di reversibilità e redditi del beneficiario, tramite la sentenza numero 162 dell’8-30 giugno 2022, come si legge nella circolare dell’INPS numero 108 pubblicata il 22 dicembre 2023, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale del combinato disposto del terzo e quarto periodo del comma 41 dell’articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e della connessa Tabella F, nella parte in cui, in caso di cumulo tra il trattamento pensionistico ai superstiti e i redditi aggiuntivi del beneficiario, non prevede che la decurtazione effettiva della pensione non possa essere operata in misura superiore alla concorrenza dei redditi stessi“.

Significa che la pensione di reversibilità non può essere tagliata di un importo superiore all’ammontare complessivo dei redditi aggiuntivi.

L’INPS dovrà adeguarsi a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. Nel corso del 2024, l’istituto di previdenza si occuperà delle operazioni di conguaglio e rimborserà chi ha percepito una pensione di reversibilità con un ammontare ingiustamente decurtato, negli ultimi 5 anni.

Pensione di reversibilità e tetto massimo
Pensione di reversibilità e tetto massimo: in foto alcune banconote da 100 euro arrotolate.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come richiedere la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

In alternativa, il richiedente o la richiedente può fare domanda tramite:

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Come si calcola la pensione di reversibilità al coniuge divorziato e al coniuge superstite?

In presenza del coniuge superstite, la pensione di reversibilità viene ripartita in quote e spetta sia al coniuge che all’ex coniuge. La Cassazione ha definito i criteri di ripartizione delle quote, prendendo in considerazione la durata dei rispettivi matrimoni, la durata delle convivenze prematrimoniali, le condizioni economiche dei due soggetti e l’entità dell’assegno divorzile.

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione di reversibilità si perde in alcuni casi. Per esempio, il coniuge non riceverà più la pensione se si risposa. I figli minori perdono il diritto alla reversibilità al compimento dei 18 anni, ma se sono studenti o studenti universitari hanno diritto ad essa fino a 21 anni e 26 anni.

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