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Pensione di reversibilità troppo bassa

Pensione di reversibilità troppo bassa: cosa fare? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Dicembre 2023

In questo articolo vedremo cosa fare in caso di pensione di reversibilità troppo bassa e come funziona questa prestazione (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità ai superstiti rappresenta una forma di assistenza finanziaria vitale per i familiari del defunto pensionato o lavoratore.

Al coniuge e ai figli minorenni del defunto la pensione di reversibilità spetta sempre a prescindere dal reddito. Diversamente, in tutti gli altri casi, per accedere a questo tipo di pensione, i familiari devono essere a carico del defunto, cioè devono risultare economicamente dipendenti dalla persona deceduta al momento del suo decesso.

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Pensione di reversibilità troppo bassa: cosa fare?

In Italia, per i familiari superstiti, la pensione di reversibilità o quella indiretta può rappresentare una fonte di sostentamento importante anche se talvolta l’importo può risultare molto basso.

Tuttavia, in caso di importi particolarmente bassi per le pensioni di reversibilità è possibile richiedere un aumento attraverso l’integrazione al trattamento minimo.

Nello specifico, quanti percepiscono una pensione di reversibilità molto bassa possono richiedere questa integrazione per aumentare l’importo mensile fino a 563,64.

Che cos’è il trattamento integrativo della pensione?

L’integrazione al trattamento minimo è un beneficio statale destinato a chi percepisce pensioni calcolate con il sistema misto e rispetta certi criteri di reddito, finalizzato a garantire uno standard di vita dignitoso.

Tutte le pensioni inferiori a 563,64  possono essere integrate fino a raggiungere a questo importo, a condizione che il titolare rispetti i limiti di reddito e che la pensione sia stata calcolata con il sistema misto. Questa integrazione non è applicabile alle pensioni contributive.

Come funziona l’integrazione della pensione di reversibilità

Vedove e vedovi che ricevono una pensione di reversibilità possono beneficiare dell’integrazione al trattamento minimo a patto di non avere altri redditi personali. L’integrazione a 563,64 euro mensili è prevista nei seguenti casi:

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In foto, la scritta “family”.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione di reversibilità si attiva nel mese successivo a quello in cui si verifica il decesso del lavoratore o pensionato. I soggetti idonei a ricevere tale pensione comprendono:

In aggiunta, coloro che ricevono la pensione di reversibilità potrebbero avere il diritto, una volta soddisfatti i necessari requisiti, anche alla pensione di vecchiaia, beneficiando così di un trattamento diretto (pensione INPS).

Come si calcola la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità non corrisponde all’importo totale originariamente percepito dal defunto. Piuttosto è determinata come una percentuale della pensione o dello stipendio. La percentuale specifica dipende però dal grado di parentela del beneficiario con il defunto, in questo modo:

Che cos’è l’indennità una tantum ai superstiti?

L’indennità una tantum per i superstiti è un beneficio concesso ai familiari dei soggetti che, al momento del decesso, non avevano ancora acquisito il diritto alla pensione, ma che hanno versato i contributi e che avrebbero ricevuto una pensione calcolata con il sistema contributivo.

Questa indennità è erogata in un’unica soluzione e il suo ammontare equivale all’assegno sociale vigente al momento della morte dell’assicurato, moltiplicato per gli anni di contribuzione accreditati al lavoratore.

FAQ: Domande frequenti sulla pensione di reversibilità

Come si calcola la pensione di reversibilità per il coniuge?

Per calcolare la pensione di reversibilità, bisogna tenere conto di una percentuale dell’importo della pensione del coniuge defunto. Ad esempio, se un coniuge non ha figli, riceverà il 60% della pensione del coniuge defunto. Se c’è un figlio, la percentuale sale all’80%. Con due o più figli, l’importo arriva al 100%. Per ulteriori dettagli, consulta la tabella riassuntiva delle percentuali di pensione di reversibilità.

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Come funziona il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato? L’importo della prestazione è proporzionato alla pensione percepita dal coniuge in vita.

Bisogna tenere conto sia della durata del matrimonio, sia del periodo in cui la pensione è stata versata. Nel primo caso, anche il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio: questo si ritiene concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

Quali sono i limiti di reddito per la pensione di reversibilità?

Se il titolare della pensione di reversibilità ha un reddito personale annuo non superiore a 21.985,86 euro, riceverà l’assegno in misura piena.

Altrimenti si applicherà un taglio:

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità?

Il diritto alla pensione di reversibilità si perde in alcuni casi. Per esempio, il coniuge non riceverà più la pensione se si risposa. I figli minori perdono il diritto alla reversibilità al compimento dei 18 anni, ma se sono studenti (anche universitari) la soglia si eleva, rispettivamente, a 21 anni e a 26 anni di età.

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