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Pensione di vecchiaia agevolata, quando e per chi

La pensione di vecchiaia agevolata può essere raggiunta con diversi sistemi: vediamo i più comuni e quali sono i requisiti contributivi e anagrafici necessari.

di The Wam

Gennaio 2022

La pensione di vecchiaia agevolata consente un’uscita dal lavoro con un numero di anni di contribuzione inferiore ai 20 imposti dalla Legge Forneto. Con quelle, ad esempio, ribattezzate “deroghe Amato” è possibile accedere al trattamento pensionistico anche con 15 anni di contributi. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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In verità anche con la Fornero si può andare in pensione con soli 5 anni di contributi, ma solo a 71 anni e se non si sono versati contributi prima del 1996.

Si può ottenere la pensione di vecchiaia agevolata per invalidità con questi requisiti anagrafici:

Per i non vedenti il requisito anagrafico è più basso.

Ma vediamo, nel complesso, quali sono le pensioni di vecchiaia che possono essere raggiunte in anticipo o con anni di contributi ridotti rispetto a quello che impone la Fornero (67 anni e 10 mesi e almeno 20 ani di contributi). Insomma, quali sono pensioni di vecchiaia che hanno diritto a delle agevolazioni in uscita.

Pensione di vecchiaia agevolata: 15 anni di contributi

Partiamo proprio dal caso accennato: la pensione di vecchiaia raggiunta con 15 anni di contributi invece di 20.

Possono ottenere questo beneficio:

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Pensione di vecchiaia agevolata: cumulo

A proposito di cumulo. Si può raggiungere la pensione di vecchiaia sommando la contribuzione che è stata maturata presso gestioni di previdenza obbligatoria diverse. Sono comprese anche le casse dei liberi professionisti.

Questi i requisiti per la pensione di vecchiaia in regime di cumulo:

per chi non ha contributi precedenti al 31 dicembre 1995, l’importo maturato della pensione deve essere almeno 1,5 volte l’assegno sociale.

Pensione di vecchiaia agevolata: 5 anni di contributi

La pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi. Non fermatevi su questo requisito, anche perché quello anagrafico fissa l’uscita a 71 anni.

La questione riguarda i lavoratori che prima del 31 dicembre 1995 sono privi di contribuzione. E che non sono riusciti a raggiungere il requisito minimo dei 20 anni di contributi al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

I cinque anni di contributi devono essere effettivi. Non vengono quindi conteggiati i contributi figurativi.

Pensione di vecchiaia agevolata: a 61 anni (56 per le donne)

Per i lavoratori subordinati del settore privato si può ottenere (se iscritti l’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps), la pensione di vecchiaia anticipata con questi requisiti:

L’invalidità pensionabile deve essere valutata da una commissione dell’Inps (non basta quindi il riconoscimento dell’invalidità civile).

Pensione di vecchiaia agevolata: lavori gravosi

Per gli addetti ai lavori gravosi il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è un po’ più ridotto rispetto a quello ordinario: 66 anni e 7 mesi.

Ma solo se ci sono questi requisiti:

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