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Pensione e diritti inespressi arretrati: come recuperarli

Pensione e diritti inespressi arretrati: come richiederli e quando si perde il diritto a riceverli? Scopriamolo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2022

Pensione e diritti inespressi arretrati: lo sapevate che esistono dei diritti economici non esercitati dal pensionato? (Scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Questi diritti, definiti “inespressi”, rischiano di essere perduti definitivamente dal pensionato: come fare a richiedere gli arretrati?

Ne parliamo in questo articolo: se sei interessato/a all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere.

Pensione e diritti inespressi arretrati: cosa sono?

Come detto in apertura, per scarsa conoscenza del diritto o delle normative vigenti, molti pensionati vedono sfumare centinaia di euro a causa dei diritti inespressi non sfruttati.

Ricevere un assegno previdenziale con un importo più basso di quello che in realtà spetta, non è un errore dell’INPS, quanto piuttosto una disattenzione del beneficiario.

È il caso dei diritti inespressi, ovvero di quei diritti che l’INPS eroga al pensionato solo previa domanda. Fino a quando non vengono esercitati restano congelati, ma scaduto il termine ultimo per usufruirne vengono perduti per sempre.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme come richiedere gli arretrati dei diritti inespressi.

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Pensione e diritti inespressi arretrati: quali sono?

Come fare per farsi versare i diritti inespressi maturati e non usufruiti? Iniziamo col dire che anche per questi diritti esiste la prescrizione: dopo 5 anni cessano di esistere e vengono definitivamente perduti.

In primo luogo bisogna avere a portata di mano il proprio modello Obis/M, quel documento che rivela l’importo della pensione percepita ogni mese, con le relative trattenute fiscali e sindacali.

Per ottenerlo basta recarsi a un patronato oppure, se si è pratici di computer e di internet, è possibile scaricarlo collegandosi al sito dell’INPS, accedendo alla vostra area riservata inserendo le credenziali dello Spid, della CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure della Carta d’identità elettronica.

Una volta recuperato il prezioso documento, va verificato se vengono applicate le maggiorazioni sociali che spettano ai pensionati che hanno compiuto 60 anni di età.

Se si rientra in determinate fasce di reddito, bisogna verificare, sempre consultando il vostro modello Obis/M, se sono presenti le integrazioni al minimo, che vengono aggiunte all’importo della vostra pensione.

Per beneficiarne è necessario presentare il modello Red, la dichiarazione reddituale presentata ogni anno dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni strettamente collegate al reddito.

Inoltre, se dopo aver acquisito il diritto alla pensione, il pensionato continua a svolgere un’attività lavorativa, i nuovi versamenti possono aumentare l’importo dell’assegno pensionistico. Da non sottovalutare, infine, gli assegni familiari per il coniuge, per i figli o altri soggetti a carico del pensionato, che possono far lievitare l’importo della propria pensione.

Pensione e diritti inespressi arretrati: come richiederli

Per usufruire dei diritti inespressi bisogna presentare domanda all’INPS richiedendo il ricalcolo della propria pensione. In questi casi si parla di ricostituzione della pensione.

Nella domanda da inviare all’Istituto bisogna indicare le motivazioni che spingono a richiedere il ricalcolo dell’assegno e, cosa importante, la data dalla quale sono stati maturati i diritti inespressi.

L’INPS provvederà a ricalcolare l’importo dell’assegno previdenziale tenendo conto delle aggiunte richieste dal pensionato.

Pensione e diritti inespressi arretrati
Pensione e diritti inespressi arretrati: come richiederli?

Si ricorda, ancora, che per usufruire dei diritti inespressi bisogna intervenire entro 5 anni dalla loro maturazione. Altrimenti a causa della prescrizione il diritto cessa di esistere con la conseguente perdita di svariate migliaia di euro.

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