Pensione e maggiorazione: tutti gli aumenti in Italia

Pensione e maggiorazione: esempi e tabelle. Ecco tutti gli aumenti in Italia, a partire dal 1° gennaio 2022.

10' di lettura

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Cosa sono le maggiorazioni e come influiscono sul diritto alla pensione e sull’importo dell’assegno previdenziale? Ne parleremo in questo approfondimento, andando a verificare quali sono stati gli aumenti portati in dote dal 2022.

Se sei interessato/a all’argomento e vuoi saperne di più su pensione e maggiorazione, continua a leggere l’articolo.

Pensione e maggiorazione: di cosa parliamo?

Pensione e maggiorazione. Con la maggiorazione, il lavoratore vede accreditarsi un ulteriore periodo contributivo, che va a sommarsi a quello versato negli anni.

Dal 1° gennaio 1998 è fissato il limite massimo di 5 anni di contributi maggiorati, ma persiste il diritto ai periodi di maggiorazione maturati prima di quella data, anche se superiori ai 5 anni.

La limitazione non è prevista per i periodi di lavoro svolti dai non vedenti e dalle vittime di terrorismo. Nelle quote di pensione calcolate col sistema contributivo, le maggiorazioni sono utili per il diritto e per la misura dell’assegno previdenziale.

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Pensione e maggiorazione: le maggiorazioni convenzionali

Pensione e maggiorazione. Svolgere attività lavorative in particolari condizioni, logistiche o di salute, comporta il calcolo di un’anzianità contributiva convenzionale, che va a sommarsi a quella effettiva.

In parole povere, il contributo previdenziale che corrisponde ai periodi in cui si è svolta un’attività lavorativa in particolari condizioni, tutelata dal nostro ordinamento, viene moltiplicato per determinati coefficienti di maggiorazione.

La maggiorazione contributiva più conosciuta è legata ai lavoratori non vedenti, che possono ottenere 4 mesi di contributi in più per ogni anno di lavoro svolto.

Maggiorazioni convenzionali dell’anzianità contributiva sono previste per i lavoratori sordomuti e per i lavoratori con un’invalidità pari o superiore al 74%: a loro spettano 2 mesi di contribuzione utile ai soli fini del diritto alla pensione, per ogni anno di lavoro, fino a un massimo di 5 anni di contribuzione.

C’è poi l’esempio dei lavoratori che hanno prestato servizio in cave, miniere e torbiere, lavorando sotto terra. L’articolo 18 della Legge 153 del 1969 prevede che, chi ha lavorato almeno 15 anni, anche in modo discontinuo, in queste condizioni, ha diritto a una maggiorazione dei requisiti di assicurazione e di contribuzione fino a un massimo di 5 anni.

Tra le maggiorazioni più note troviamo quelle riconosciute al personale militare o dello stato che hanno lavorato in sedi o condizioni disagiate (es. in guerra). Con l’articolo 6 della Legge 140 del 1985 a queste categorie di lavoratori spetta una quota fissa di maggiorazione pari a 15,49 euro al mese.

E poi ancora, la maggiorazione convenzionale dell’anzianità contributiva spetta ai lavoratori che hanno svolto attività in ambienti con la presenza di amianto. La misura attiva, aggiornata al 2003, prevede un coefficiente di maggiorazione del 25% e vale ai fini dell’importo dell’assegno previdenziale e non per la maturazione del diritto di accesso alla pensione.

L’ultima maggiorazione in ordine di tempo inserita dal nostro ordinamento spetta alle vittime di atti terroristici e ai loro familiari. Per loro è previsto un aumento figurativo di 10 anni di versamenti di contributi, che servono ad aumentare l’anzianità pensionistica, l’importo dell’assegno previdenziale e il trattamento di fine rapporto e degli altri trattamenti equipollenti.

Di seguito troverete la tabella completa con tutte le maggiorazioni convenzionali dell’anzianità contributiva previste dal nostro ordinamento:

Maggiorazioni Convenzionali dell’anzianità contributiva
EventoLavoratoriEntitaDirittoMisuraFonte Normativa
servizio prestato a bordo di navi – anche in riserva – dai militari della marina e servizio di navigazione compiuto dai carabinieri, dalla guardia di finanza, dalle guardie di pubblica sicurezza, dagli agenti di custodia, dai vigili del fuoco, dagli ufficiali della marina imbarcati come medici e dal personale civile imbarcato su navi militariCassa Stato1/3 del periodoxxArt. 19 Dpr 1092/1973
servizio prestato a bordo di navi militari da militari dell’Esercito e dell’AeronauticaCassa Stato1/2 del periodoxxArt. 19 Dpr 1092/1973
servizio prestato a bordo delle navi in armamento o in riserva dai militari addetti alle macchineCassa Stato1/5 del periodoxxArt. 19 Dpr 1092/1973
Servizio di voloCassa Stato1/3 del periodoxxArt. 20 Dpr 1092/1973
servizio prestato ai confini di terra come sottufficiale o militare di truppa del corpo della guardia di finanzaCassa Stato1/2 del periodo per i primi due anni; 1/3 per i successivixxArt. 21 Dpr 1092/1973
servizio prestato dal personale dell’Amministrazione degli affari esteri nelle residenze disagiate* o particolarmente disagiate** (compreso il periodo di viaggio tra una sede e l’altra)Cassa Stato1/2 del periodo prestato in zone disagiate; 3/4 del periodo prestato in zone fortemente disagiatexxArt. 23 Dpr 1092/1973
servizi prestati nelle scuole e in altre istituzioni educative e culturali italiane all’esteroCassa Stato1/2 del periodo per i primi due anni; 1/3 per i successivixxArt. 24 Dpr 1092/1973
servizio prestato alla commutazione telefonica in qualità di operatore, di assistente o di capoturno da parte del personale dell’Azienda di Stato per i servizi di telefoniaCassa Stato1/3 del periodoxxArt. 50 Dpr 1092/1973
Campagne di guerraCassa Statoun anno ogni campagnaxxArt. 18 Dpr 1092/1973
servizi prestati nei reparti di correzione o negli stabilimenti militari di penaCassa Stato1/5 del periodoxxArt. 22 Dpr 1092/1973
operai addetti a lavori insalubri e ai polverificiCassa Stato1/4 del periodoxxArt. 24 Dpr 1092/1973
personale direttivo, docente ed assistente educatore della scuola ed istituzioni statali aventi particolari finalitàCassa Stato1/3 del periodoxxArt. 63 legge 312/1980
Esposizione ad AmiantoDipendenti1/2 del periodo (sino al 1.10.2003)xxArt. 13, co. 7, legge 257/1992
Dipendenti1/4 del periodo (dal 2.10.2003) xArt. 47 Dl 269/04
Malattia professionale da AmiantoDipendenti1/2 del periodoxxLegge 257/1992
Lavoro svolto da persone non vedentiDipendenti1/3 del periodoxxLegge 113/1985 e legge 120/1991
Lavoro svolto da persone in minore età (solo sistema contributivo)Dipendenti ed Autonomi1/2 del periodox Art. 1, co. 7, legge 335/1995
lavoro svolto da sordomuti e invalidi con grado di invalidità non inferiore al 74%Dipendenti1/6 del periodoxxArt. 80, legge 388/2000
ex combattenti e relativi superstiti con eventuali invalidità indotteDipendenti ed AutonomiVariabile a seconda del tipo di lavoratore xArt. 2, legge 336/1970; Art. 6 legge 140/1985
lavoro in sottosuolo in miniere, cave o torbiere che hanno cessato l’attivitàDipendentida 1/5 ad un 1/4 del periodo a seconda della durataxxArt. 78, co. 23, legge 388/2000
lavoro in sottosuolo in miniere, cave o torbiereDipendentiEntro un massimo di 5 annixxArt. 18, legge 153/1969
Servizio in colonia ed in territorio somaloCassa Stato1/2 del periodo per i primi due anni; 1/3 per i successivixxArt. 26 Dpr 1092/1973
servizio in zona di armistizioCassa Stato1/2 del periodo per i primi due anni; 1/3 per i successivixxArt. 27 Dpr 1092/1973
percezione dell’indennità per servizio d’istituto o, dal 25 aprile 1981, funzioni di polizia espletate da dipendenti della Polizia di Stato e PrefettiCassa Stato1/5 del periodoxxArt. 3, legge 284/1977
impiego operativo di campagna per militari Esercito, marina, AviazioneCassa Stato1/5 del periodoxxArt. 17, legge 187/1976
impiego operativo per reparti di truppe alpineCassa Stato1/5 del periodoxxArt. 18, legge 78/1983
navigazione mercantileCassa Stato1/2 del periodoxxArt. 31 Dpr 1092/1973
imbarco su mezzi di superficieCassa Stato1/3 del periodo (misura 3,5%)xxArt. 18 legge 78/1983
imbarco su sommergibiliCassa Stato1/3 del periodo (misura 6%)xxArt. 18 legge 78/1983
controllo spazio aereo di I, II e III livelloCassa Stato1/3 del periodoxxArt. 18 legge 78/1983
servizio all’estero con compiti di cooperazione con Paesi in via di sviluppo in sedi disagiate* e particolarmente disagiate**Cassa Stato1/2 del periodo prestato in zone disagiate; 3/4 del periodo prestato in zone fortemente disagiatexxArt. 23, legge 49/1987
vittime di atti di terrorismo che abbiano subito invalidità permanente di qualsiasi entità e grado e loro familiariDipendenti ed Autonomi10 annixxArt. 3, legge 206/2004
Pensione e maggiorazione: l’elenco delle maggiorazioni previste dall’ordinamento

Aumento pensioni 2022: nuovi importi

Pensione e maggiorazione. Dal 1° gennaio 2022, per effetto della perequazione – la rivalutazione annuale degli importi dei trattamenti pensionistici adeguati al costo della vita – il valore degli assegni previdenziali ha ricevuto un aumento dell’1,7%.

Non tutti i trattamenti pensionistici sono stati aumentati allo stesso modo. La rivalutazione dipende dal reddito annuo del pensionato e può essere ricevuta:

  • al 100%, per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo, pari a 515,58 euro;
  • al 90% per le pensioni comprese tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo;
  • al 75% per le pensioni oltre 5 volte il trattamento minimo.

Ecco la tabella con gli importi aggiornati al 2022:

Importo 2021rivalutazioneImporto 2022
700 euro11,90711,90 euro
1000 euro17,001.017 euro
1300 euro22,101322,10 euro
1500 euro25,501525,50 euro
2000 euro34,002034,00 euro
2500 euro41,762041,76 euro
2800 euro45,782845,78 euro
3000 euro48,333048,33 euro
4000 euro61,084061,08 euro
5000 euro73,835073,83 euro
Pensione e maggiorazione: gli importi delle pensioni dal 1° gennaio 2022

Aumento pensioni 2022: esempi pratici

Facciamo un esempio. I trattamenti previdenziali fino a 2.062,32 euro sono destinatari di una rivalutazione piena (1,7% lordo). Una pensione di 2.000 euro aumenterà di 34 euro (2.000 x 1,7% : 100).

Per i trattamenti previdenziali che vanno dai 2.062,33 ai 2.577,90 euro si applica un aumento lordo dell’1,7% sui 2.062,32 (importo massimo) e un aumento lordo dell’1,53% (90% dell’indice di perequazione su 1,7%) sul resto dell’importo.

Quindi, con una pensione di 2.300 euro al mese, si calcola l’1,7% su 2.062,32 euro (totale 35,05 euro) e l’1,53% su 237,68 euro (2.300 – 2.062,32 euro) per un totale di 3,63 euro e un totale complessivo di 38,68 euro di aumento.

Infine, per i trattamenti previdenziali da 2.577,91 euro si applica un aumento lordo dell’1,7% sui 2.062,32 euro; dell’1,53% per le cifre comprese tra i 2.062,33 e i 2.577,90 euro e dell’1,275% sul resto dell’importo.

Quindi, con una pensione di 2.700 euro al mese, si calcola l’1,7% di rivalutazione su 2.062,32 euro; l’1,53% sui 518,58 euro e l’1,275% sui restanti 122,10 euro. I totali sono 35,05, 7,88 e 1,55 euro. L’aumento della pensione sarà pari alla somma dei tre importi, per un totale complessivo di 44,48 euro lordi in più al mese.

Pensione e maggiorazione
Pensione e maggiorazione: ecco tutti gli aumenti in Italia.

Pensioni 2022: gli altri aumenti

Pensione e maggiorazione. Gli aumenti hanno riguardato anche le pensioni di invalidità. Ecco una tabella completa con i nuovi importi e i limiti di reddito per il 2022:

Pensione ciechi civili assoluti
Assegno di 315,45 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione ciechi civili parziali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione invalidi civili totali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Pensione sordomuti
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 17.050,42 euro
Assegno mensile invalidi civili parziali
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 5.010,20 euro
Indennità mensile frequenza minori
Assegno di 291,69 euro e limite di reddito 5.010,20 euro
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti
Assegno di 946,80 euro e nessun limite di reddito
Indennità accompagnamento invalidi civili totali e minori
Assegno di 525,17 euro e nessun limite di reddito
Indennità comunicazione sordomuti
Assegno di 260,76 e nessun limite di reddito
Indennità speciale ciechi ventesimisti
Assegno di 215,35 e nessun limite di reddito
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major
Assegno 523,83 e nessun limite di reddito

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