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Pensione forze armate 2023: requisiti, possibilità ed esempi

Pensione per le forze armate nel 2023: requisiti, novità ed esempi. Ecco quando possono andare in pensione gli appartenenti alle forze armate.

di Carmine Roca

Febbraio 2023

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Indice

Pensione per le forze armate nel 2023: requisiti

Per il biennio 2023-2024 non cambiano i requisiti per poter accedere alla pensione per le forze armate.

Ricordiamo che, per gli appartenenti alle forze armate, i requisiti da rispettare sono diversi rispetto ai “civili”.

Ad esempio, si può accedere alla pensione di vecchiaia a partire dai 61 anni di età, con 20 anni di contributi versati.

Possono andare in pensione a 61 anni:

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Possono accedere alla pensione di vecchiaia, al compimento dei 62 anni di età:

A 64 anni il via libera è previsto per:

Mentre al compimento dei 66 anni di età possono andare in pensione:

Al compimento dei 59 anni di età, i Colonnelli del ruolo unico delle Armi dell’Esercito, del Corpo di stato maggiore della Marina militare e del ruolo naviganti normale dell’Aeronautica, possono essere collocati per 2 anni in “soprannumero agli organici del grado ed in eccedenza al numero massimo per essi previsto, rimanendo a disposizione dell’Amministrazione della difesa per l’impiego in incarichi prevalentemente di natura tecnico-amministrativa”.

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Pensione per le forze armate nel 2023: eccezioni

In alcune situazioni, come previsto dal decreto del 1997, il personale delle forze dell’ordine può accedere alla pensione di vecchiaia una volta compiuti 60, 61, 63 e 65 anni.

La situazione può essere sfruttata, rispettando una finestra mobile di 12 mesi, da chi, con un’anzianità contributiva di 35 anni, ha raggiunto l’età ordinamentale.

Ad esempio, se un dipendente della Polizia dello Stato ha compiuto 60 anni nel marzo del 2022 e maturerà il 35esimo anno di contributi nel 2023, potrà andare in pensione già ad aprile 2023, un mese dopo aver compiuto 61 anni, l’età prevista per la pensione di vecchiaia.

Pensione per le forze armate nel 2023: pensione di anzianità

Almeno fino al 2024 dovrebbero rimanere invariati anche i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità, rispettando almeno uno di questi requisiti:

Per la decorrenza della pensione è necessario attendere 12 mesi. Se il dipendente delle forze armate va in pensione con 41 anni di contributi, la finestra mobile si estende fino a 15 mesi.

Pensione per le forze armate nel 2023
Pensione per le forze armate nel 2023: nella foto un aereo militare.

Pensione per le forze armate nel 2023: quali sono le novità?

Le novità per il 2023 sono due: la prima è l’introduzione di Quota 103, la seconda è la revisione dei coefficienti di trasformazione dei montanti contributivi per chi andrà in pensione quest’anno.

Per Quota 103 non sono previste novità rispetto a Quota 100 e Quota 102: la misura non è accessibile al personale:

Per ciò che concerne la revisione dei coefficienti di trasformazione, nel biennio 2023-2024 chi andrà in pensione riceverà un assegno più alto rispetto a chi ci è andato fino al 2022.

Questo perché i coefficienti di trasformazione, ovvero gli indici che trasformano il montante contributivo in pensione (nel caso degli assegni calcolati col sistema contributivo) o in quote di pensione (sistema misto) sono stati rivalutati in positivo.

In questa tabella potrete verificare le differenze tra i coefficienti di trasformazione in vigore nel 2022 e quelli in vigore nel biennio 2023-2024:

ETA’ DI USCITA         VALORI 2021-2022                  VALORI 2023-2024

57                                       4,186%                              4,270% (+0,024%)

58                                       4,289%                              4,378% (+0,089%)

59                                       4,399%                              4,493% (+0,094%)

60                                       4,515%                              4,615% (+0,100%)

61                                       4,639%                              4,744% (+0,105%)

62                                       4,770%                              4,882% (+0,112%)

63                                       4,910%                              5,028% (+0,118%)

64                                       5,060%                              5,184% (+0,124%)

65                                       5,220%                              5,352% (+0,132%)

66                                       5,391%                              5,531% (+0,140%)

67                                       5,575%                              5,723% (+0,148%)

68                                       5,772%                              5,931% (+0,159%)

69                                       5,985%                              6,154% (+0,169%)

70                                       6,215%                              6,395% (+0,180%)

71                                       6,466%                              6,655% (+0,189%)

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