Aumento pensione invalidità civile parziale: petizione 2021

Aumento pensione invalidità civile parziale: nel 2021 partirà la petizione dell'Anmic. Prima di una serie di iniziative che rientrano in una battaglia di civiltà.

5' di lettura

Pronta una nuova petizione per l’aumento della pensione di invalidità civile da far riconoscere anche a chi non raggiunge il 100% di invalidità ed è stato tagliato fuori dall’incremento dell’importo sancito dalla corte costituzionale e poi diventato legge. La lotta portata avanti da ANMIC è pronta ad arricchirsi di un nuovo capitolo che richiederà la partecipazione di tutti in questa battaglia di civiltà. (Nel gruppo Telegram contenuti speciali su offerte di lavoro e bonus) (Nel gruppo whatsapp offerte di lavoro, incentivi e concorsi sempre aggiornati)

Indice:


Aumento pensione invalidità civile: petizione dell’ANMIC

L’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) è un ente di diritto pubblico che rappresenta e tutela i diritti dei disabili rispetto ai provvedimenti presi dal governo italiano. (Qui il link al nostro canale youtube con le video-guide) (Qui la pagina riservata ai concorsi)

L’associazione ha 103 sedi dislocate in diversi capoluoghi di provincia in tutta Italia e si batte anche per il riconoscimento dell’aumento sull’importo della pensione di invalidità per chi ha una percentuale di invalidità pari o inferiore al 74%. (Qui il link ai contatti di Anmic e di seguito il video di Nazaro Pagano, attuale Presidente nazionale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili)

Aumento pensione di invalidità civile parziale – Anmic pronta a “dare battaglia”

Pensione di invalidità civile al 100%: aumento importo

Chi riceve la pensione di invalidità civile al 100% ha diritto ad un aumento dell’assegno fino 651 euro circa e al versamento degli arretrati con decorrenza al 20 luglio (se non li ha già ricevuti). (Visita la pagina con tutte le news sulla pensione di invalidità) (Se hai dei dubbi su questo o altri bonus entra nel gruppo facebook di TheWam.net)

L’aumento della pensione di invalidità civile al 100% è scattato in automatico. Per gli inabili, invece, è stato necessario presentare domanda entro il 30 ottobre 2020: tra l’altro, per questi ultimi la decorrenza degli arretrati non scattava a luglio ma al primo di agosto.

Pensione invalidità civile con disabilità dal 74 al 99%

Al momento sono rimasti esclusi dall’aumento, trattati come “disabili di serie B“, tutti quegli invalidi con una percentuale di disabilità fra il 74 e il 99%. Per loro l’assegno è rimato a quota 286 euro (che poi è anche il vecchio importo della pensione di invalidità al 100%). Proprio far fronte a questa situazione, nel 2021, Anmic è pronta a far sottoscrivere una petizione popolare da presentare al governo. E’ probabile che, a causa del Covid, sarà presa in considerazione la sottoscrizione online.

Pensione di invalidità civile: ancora niente aumento e arretrati per alcuni
Purtroppo l’aumento della pensione di invalidità civile e i conseguenti arretrati spettano solo a chi ha percentuale 100%. Una questione incresciosa

Pensione di invalidità civile al 100%: requisiti per l’aumento

Anche rispetto all’aumento, garantito a chi ha una pensione di invalidità civile al 100%, ci sono state delle polemiche relative ai requisiti, soprattutto per la questione legata al reddito. Nello specifico, per poter chiedere l’aumento della pensione di invalidità, che spetta a tutti gli invalidi civili al 100%, ciechi civili assoluti, e i sordi maggiorenni (che hanno almeno 18 anni), bisogna avere un reddito annuale personale pari o inferiore a 8.469,63 euro (che sale a 14.447,42 euro, cumulato con quello del coniuge).

Nel calcolo dei requisiti rientrano i redditi di qualsiasi natura, ossia quelli assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, quelli tassati alla fonte e quelle esenti da IRPEF, calcolati sia per il titolare del beneficio che per il coniuge.

Al contrario, non concorrono al calcolo reddituale i seguenti redditi:


  • il reddito della casa di abitazione;

  • le pensioni di guerra;

  • l’indennità di accompagnamento;

  • l’importo aggiuntivo di 154,94 euro (legge 388/2000);

  • i trattamenti di famiglia;

  • l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Fonti consultate e spunti utili:

Di seguito forniamo l’elenco delle fonti consultate prima di scrivere questo articolo e tre argomenti che potrebbero risultare interessanti per i lettori.

Fonti consultate e link nell’articolo:  sentenza della Corte Costituzionale (n. 152/2020) e il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, archivio articoli di TheWam.net, Canale Youtube di TheWam.net

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