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Pensione minima 2022: come si calcola. Esempi facili

Pensione minima 2022: come si calcola? Ecco alcuni esempi facili per capirne di più.

di Carmine Roca

Aprile 2022

Pensione minima 2022: come si calcola? Ecco alcuni pratici esempi per capirne di più (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Pensione minima 2022: a chi spetta?

La pensione minima 2022 è una misura previdenziale che l’ente di previdenza eroga a chi percepisce una pensione di importo inferiore alla soglia minima, per vivere in maniera dignitosa.

L’integrazione al trattamento minimo si applica sulle pensioni di vecchiaia, anticipata (compresa Opzione Donna), reversibilità e ai superstiti. È riconosciuta una somma mensile aggiuntiva al pensionato che non raggiunge gli anni di contributi indicati dalla legge.

L’importo della pensione minima 2022 è calcolato in base al reddito del pensionato, personale o da coniugato. Ricordiamo che l’importo della pensione minima 2022 dal 1° gennaio 2022 è di 524,34 euro al mese (con le maggiorazioni sociali è possibile arrivare fino a 660,27 euro al mese di pensione).

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Pensione minima 2022: calcolo integrazione

L’integrazione totale spetta con un reddito personale annuo non superiore a 6.809,79 euro e con un reddito da coniugato annuo non superiore a 20.429,37 euro.

Pensione minima 2022: integrazione parziale

Abbiamo visto cosa si intende per pensione minima 2022, a chi spetta e in base a quale reddito personale o da coniugato. Vediamo ora come calcolare la quota di integrazione al trattamento minimo quando il reddito personale è superiore a 6.809,79 euro.

Con un reddito personale annuo compreso tra i 6.809,79 e i 13.619,58 euro (e un reddito da coniugato compreso tra i 20.429,37 e i 27.239,16 euro all’anno), il pensionato ha diritto a un’integrazione parziale.

L’integrazione non spetta, invece, a chi ha un reddito personale annuo superiore a 13.619,58 euro e uno da coniugato superiore a 27.239,16 euro.

Chi percepisce la pensione minima può richiedere anche la quattordicesima mensilità. Questa spetta ai pensionati di età superiore ai 64 anni e con un reddito annuo non superiore a una volta e mezza l’importo del trattamento minimo (10.224,63 euro).

Se si rispettano questi requisiti, nel mese di luglio si potrà beneficiare di una mensilità di importo compreso tra i 336 e 504 euro, in base agli anni di contributi versati.

Pensione minima 2022
Pensione minima 2022: come si calcola?

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