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Pensione minima 2023 lorda

Pensione minima 2023 lorda: qual è l'importo aggiornato dopo gli aumenti perequativi straordinari? E a chi spetta l'integrazione? Scopri tutto qui.

di Carmine Roca

Agosto 2023

Qual è l’importo della pensione minima 2023 lorda e chi ha diritto all’integrazione? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione minima 2023 lorda: gli aumenti

Dal 1° gennaio 2023, sugli importi delle pensioni minime, sono stati aggiunti aumenti in base all’età anagrafica dell’avente diritto.

Parliamo dei due mini-bonus perequativi straordinari voluti dal governo Meloni, ma pagati dall’INPS soltanto a partire dal mese di luglio.

Un contributo economico (molto modesto) per aiutare i pensionati economicamente più disagiati, colpiti pesantemente dall’inflazione che, nei mesi scorsi, aveva raggiunto il 12%, salvo poi calare e assestarsi intorno al 5%.

Gli aumenti sono:

In valori numerici, si sono avuti aumenti di:

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Qual è l’importo della pensione minima 2023 lorda?

Ora possiamo rispondere alla domanda di apertura: qual è l’importo della pensione minima 2023 lorda?

Considerato che, l’importo della pensione minima aggiornato al 2023, comprensivo della perequazione ordinaria era stato aumentato a 563,74 euro, aggiungendo i due mini-aumenti in base all’età anagrafica, i nuovi importi lordi della pensione minima sono i seguenti:

Ricordiamo che questi sono valori lordi. Per ottenere gli importi netti è necessario sottrarre l’IRPEF da pagare e le addizionali comunali e regionali e aggiungere le detrazioni spettanti.

Pensione minima lorda 2023: i limiti di reddito

Ricordiamo che, per avere diritto all’integrazione al minimo, è necessario rispettare determinati reddituali.

I limiti di reddito sono i seguenti:

Se il reddito personale o da coniugato supera il limite massimo, l’integrazione al minimo spetta in misura ridotta, fino a questi importi:

Oltre questi importi l’integrazione al minimo non spetta

Pensione minima 2023 lorda: il cedolino di settembre

Nei giorni scorsi, l’INPS ha pubblicato i cedolini della pensione minima di settembre 2023.

Chi non ha ricevuto gli aumenti a luglio e ad agosto, potrebbe ricevere l’incremento a settembre, con gli arretrati non corrisposti da gennaio ad agosto 2023, pari a:

Pensione minima 2023 lorda: quando pagano a settembre?

Le pensioni di settembre 2023 inizieranno a essere erogate a partire da venerdì 1° settembre.

Vale per chi preferisce l’accredito su conto corrente bancario, per chi preferisce l’accredito su conto corrente postale, conto Banco Posta, libretto postale o Poste Pay Evolution e anche per chi ritira la pensione in contanti.

Nel loro caso, ricordiamo che è obbligatorio rispettare il calendario dei pagamenti, ordinato in base alla lettera iniziale del cognome del pensionato.

Di seguito il possibile calendario dei pagamenti in contanti (vi consigliamo di informarvi presso gli uffici postali del vostro Comune di residenza):

Pensione minima 2023 lorda
Pensione minima 2023 lorda: in foto alcuni rotoli di banconote di euro.

Faq sulla pensione minima

Come posso controllare il cedolino della mia pensione?

Il modo più veloce e pratico per verificare i pagamenti della pensione è attraverso il sito ufficiale dell’INPS. Devi accedere alla tua area riservata con le tue credenziali SPID, CIE o CNS, poi andare sulla categoria Pensione e Previdenza e cliccare sulla voce “cedolino di pensione“. In questo modo, potrai controllare tutte le informazioni relative alla tua pensione.

Quali sono le novità sull’estensione delle pensioni minime a 600 euro?

La mozione n.1/00096 è la richiesta formale fatta dalla Camera dei Deputati al governo per l’estensione delle pensioni minime a 600 euro per le persone che hanno più di 75 anni. L’obiettivo della mozione, firmata dalla Parlamentare di Forza Italia Chiara Tenerini, è estendere l’importo a un numero maggiore di beneficiari, tenendo conto del reddito e dell’età.

Cosa prevede la mozione per l’estensione delle pensioni minime a 600 euro?

La mozione chiede al Governo di confermare l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro mensili per chi ha più di 75 anni, come già deciso per gli anni 2023 e 2024. Inoltre, il Governo deve individuare le risorse e le modalità più adatte per un incremento progressivo delle pensioni minime, da realizzarsi entro il 2027.

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