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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Pensione minima 2024 a 75 anni: quanto aumenta?

Pensione minima 2024 a 75 anni: quanto aumenta?

Pensione minima a 75 anni nel 2024: di quanto aumenta quest'anno? A quanto ammonta la perequazione extra e su quale importo si calcola? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vedremo insieme di quanto aumenta la pensione minima a 75 anni nel 2024 (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione minima a 75 anni nel 2024: quale importo?

Anche la pensione minima, nel 2024, ha ricevuto l’aumento perequativo del 5,4% applicato, in misura piena, su tutte le pensioni di importo pari o inferiore a 2.272 euro lordi al mese.

Inoltre, a tutti i pensionati al minimo, a prescindere dall’età anagrafica, dal 1° gennaio 2024, spetta una perequazione extra del 2,7%, che fa lievitare l’importo mensile a 614,77 euro.

Ma come ci siamo arrivati a questo importo? Procediamo per gradi.

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Pensione minima a 75 anni nel 2024: rivalutazione e importi 2023

Come ricorderete, nel 2023, sulle pensioni minime, oltre alla rivalutazione ordinaria (che l’anno scorso è stata dell’8,1%), sono stati applicati due mini-bonus perequativi diversi, in base all’età anagrafica dell’avente diritto.

I pensionati al minimo di età inferiore ai 75 anni hanno beneficiato di un aumento extra dell’1,5%, mentre i pensionati al minimo di età pari o superiore a 75 anni hanno percepito un aumento extra del 6,4%.

Di conseguenza, tenendo conto della rivalutazione ordinaria e della perequazione extra, nel 2023, le pensioni minime sono arrivate a un importo di circa 572 euro al mese, per i pensionati under 75, e di circa 600 euro al mese per i pensionati con almeno 75 anni di età.

Pensione minima a 75 anni nel 2024: cosa è cambiato?

Cosa è accaduto nel 2024? Le due rivalutazioni bonus sono state sostituite da un’unica rivalutazione extra del 2,7%, che spetta a prescindere dall’età anagrafica del pensionato al minimo.

Ma su quale importo si applica il 2,7% in più? Sull’importo base, che al netto delle due rivalutazioni bonus del 2023 e con l’aumento del 5,4% di rivalutazione ordinaria, è di 598,60 euro al mese.

Su questo importo si applica il 2,7% di rivalutazione extra, per un importo totale di 614,76 euro al mese, per 13 mensilità.

Di quanto è aumentata la pensione minima a 75 anni nel 2024?

Quindi, rispetto al 2023, i pensionati al minimo di età pari o superiore a 75 anni godranno di un aumento complessivo di circa 15 euro al mese.

Decisamente migliore l’aumento per i pensionati al minimo di età inferiore a 75 anni, che dai 572 euro dell’anno scorso sono passati agli attuali 614,76 euro, con un aumento di oltre 40 euro al mese.

Siamo ancora decisamente distanti dall’obiettivo “pensione minima a 1.000 euro”, che per anni è stato il cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi.

Quali sono i limiti di reddito per la pensione minima 2024?

Ricordiamo che, nel 2024, per avere diritto alla pensione minima e in misura piena è necessario possedere un reddito personale annuo non superiore a 7.781,93 euro.

Con un reddito compreso tra 7.781,93 euro e 15.563,86 euro si avrà diritto all’integrazione al minimo in misura ridotta, pari alla differenza tra il valore massimo di reddito annuo e il proprio reddito. Con un reddito personale superiore ai 15.563,86 euro annui non si avrà diritto all’integrazione al minimo.

I redditi coniugali, invece, non devono superare 4 volte il trattamento minimo nell’anno di riferimento. Per il 2024 il limite massimo è di 31.127,72 euro annui.

Le cose cambiano se la pensione ha avuto decorrenza nel 1994. In questo caso i limiti reddituali sono i seguenti:

Infine, per le pensioni con decorrenza precedente al 1994, i limiti reddituali sono i seguenti:

Pensione minima a 75 anni nel 2024
Pensione minima a 75 anni nel 2024: in foto alcune banconote da 10 euro e una calcolatrice.

Faq sulla pensione minima

Quali redditi si considerano per il calcolo del reddito per la pensione minima?

Ai fini del calcolo dei redditi individuali o coniugali non vengono considerati:

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

C’è compatibilità tra pensione minima e Assegno di inclusione?

Assolutamente sì. Tra i beneficiari del sussidio introdotto a partire dal 1° gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di cittadinanza ci sono pure i pensionati. L’unica limitazione riguarda il reddito posseduto ai fini del diritto all’Assegno di inclusione. Nel reddito sono incluse, infatti, le pensioni dirette e indirette, in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare interessato, con decorrenza successiva al periodo di riferimento dell’ISEE.

Chi percepisce la pensione minima ha diritto alla reversibilità?

Sì. La pensione di reversibilità spetta anche se il coniuge superstite percepisce una pensione propria e se l’assegno è integrato al trattamento minimo. Non c’è, dunque, incompatibilità tra pensione di reversibilità e pensione minima, ma a condizione che si rispettino determinati requisiti di reddito personali (e coniugali, ma nel nostro caso non è importante).

Quanto costerebbe aumentare la pensione minima a 1000 euro?

Almeno 30 miliardi di euro. Una cifra che, al momento, le casse dello Stato non possono fronteggiare.

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