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Pensione minima 2024: + 8,1%?

Aumenti della pensione minima 2024: perché si parla di rivalutazione all'8,1% per i pensionati al minimo? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo approfondimento vi parleremo degli aumenti della pensione minima 2024 (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Aumento pensione 2024: le fasce di rivalutazione

Ancora pochi giorni di attesa e poi, dal 3 gennaio 2024, faranno il loro “esordio” i nuovi importi delle pensioni, rivalutati al 5,4% rispetto al 2023.

Ricordiamo che, la rivalutazione piena spetta sugli importi fino a 4 volte il trattamento minimo, ovvero fino a 2.272 euro lordi al mese.

Oltre questa soglia, come già avvenuto quest’anno, assisteremo a un taglio della rivalutazione a partire dal 15% per i pensionati “in seconda fascia” e fino al 78% in meno per coloro che percepiscono una pensione di importo superiore a 10 volte il trattamento minimo.

Ecco le fasce di rivalutazione e i relativi importi:

IMPORTO PENSIONI 2024RIVALUTAZIONE
Pensioni fino a 2272 euro lordi al mese100%
Pensioni da 2272 euro a 2840 euro lordi al mese85%
Pensioni da 2841 a 3408 euro lordi al mese53%
Pensioni da 3409 a 4543 euro lordi al mese47%
Pensioni da 4544 a 5679 euro lordi al mese37%
Pensioni di importo superiore a 5679 euro lordi al mese22%
Rivalutazione delle pensioni 2024

Aumenti della pensione minima 2024

In questo approfondimento, però, ci concentreremo soprattutto sulle pensioni minime, che godranno, ovviamente, della rivalutazione piena (+5,4% nel 2024).

L’attuale importo (567,94 euro, comprensivo del conguaglio dello 0,8% aggiunto a dicembre 2023), verrà incrementato di 30,67 euro al mese (per 13 mensilità, tredicesima compresa), per un importo mensile di 598,61 euro.

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Aumento della pensione minima 2024: la rivalutazione extra

Attenzione, però. Come già accaduto quest’anno, con l’introduzione di due mini-bonus perequativi dell’1,5% e del 6,4%, anche nel 2024 sulle pensioni minime spetta una rivalutazione extra.

La percentuale è stata già assegnata con la Legge di bilancio 2023 ed è pari al 2,7% (per una rivalutazione complessiva pari all’8,1%). La differenza rispetto al 2023 è che “l’aumentino” extra verrà erogato a prescindere dall’età anagrafica.

Al contrario, quest’anno, i pensionati al minimo di età inferiore a 75 anni hanno ricevuto un bonus dell’1,5% (circa 8 euro in più al mese), mentre i pensionati al minimo con almeno 75 anni di età hanno percepito un bonus del 6,4% (circa 36 euro in più al mese).

Dunque, quale sarà l’importo totale della pensione minima 2024? Basta aggiungere alla quota base (598,61 euro) il 2,4%, pari a 16,16 euro in più al mese, per avere l’importo complessivo di 614,77 euro al mese, per 13 mensilità.

Come cambiano i limiti di reddito per la pensione minima 2024?

Oltre all’importo della pensione minima, nel 2024 cambieranno anche i limiti di reddito per avere diritto all’integrazione al trattamento minimo.

Nel 2023, i limiti di reddito sono stati i seguenti:

Nel 2024, i limiti di reddito dovrebbero essere questi (manca l’ufficialità):

Quando pagano la pensione minima a gennaio 2024?

Per quanto riguarda le date dei pagamenti delle pensioni di gennaio 2024, le erogazioni partiranno dal secondo giorno bancabile, ovvero mercoledì 3 gennaio (accrediti via Poste e banche e primo giorno di pagamento delle pensioni in contanti).

Di seguito il possibile calendario dei pagamenti (sarebbe opportuno informarvi presso l’ufficio postale di riferimento, poiché il calendario potrebbe subire delle variazioni, soprattutto nei Comuni meno popolosi):

Aumenti della pensione minima 2024
Aumenti della pensione minima 2024: in foto alcune banconote “escono” da un portafogli.

Faq sulla pensione minima 2024

Il bonus perequativo del 2,4% spetta anche ai titolari di pensioni di invalidità?

Purtroppo no. Nonostante gli importi di queste prestazioni siano decisamente più bassi dell’importo massimo della pensione minima (313,91 euro al mese, per 13 mesi), non sono previsti bonus perequativi. Sugli assegni e le pensioni di invalidità verranno applicati soltanto gli aumenti generati dalla rivalutazione ordinaria del 5,4%.

Chi ha “finanziato” il bonus perequativo per le pensioni minime nel 2024?

Per finanziare gli aumenti extra sulle pensioni minimeil governo ha tagliato le pensioni di importo superiore a 4 volte il trattamento minimo. La “sforbiciata” sugli importi, che già quest’anno ha provocato reazioni veementi da parte dei pensionati penalizzati, con ricorsi in Tribunale e promesse di intervento della Corte Costituzionale, garantirà ai pensionati al minimo quei 16 euro in più al mese per tutto il 2024.

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Chi è esonerato dalla presentazione del Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Sono esonerati dalla presentazione del Modello RED coloro che non hanno avuto variazioni di reddito rispetto all’anno precedente, che percepiscono solo la pensione e hanno avuto variazioni del reddito familiare, o che hanno già dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi i redditi percepiti, compresi quelli dei familiari che incidono sulle prestazioni economiche di sostegno al reddito.

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