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Pensione minima 2024: importi e aumenti

Pensione minima nel 2024: di quanto aumenterà l'anno prossimo in base alla rivalutazione e al mini-bonus perequativo? Ecco importi e limiti reddituali.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Di quanto sarà la pensione minima nel 2024? Ecco gli importi e gli aumenti previsti (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione minima 2024: quale rivalutazione?

Come tutte le prestazioni previdenziali, anche l’importo del trattamento minimo (o pensione minima) riceverà un aumento a partire dal 1° gennaio 2024, quando verrà applicato il nuovo tasso di rivalutazione, sulla base dell’inflazione registrata quest’anno.

Manca soltanto l’ufficialità, ma la percentuale di rivalutazione sarà pari al 5,4%, ovvero il 2,7% in meno rispetto alla perequazione dello scorso anno (dell’8,1%).

Significa che gli aumenti saranno importanti (nei limiti del possibile), ma sicuramente inferiori di quelli introdotti lo scorso gennaio.

Vi ricordiamo che, chi è titolare di una pensione (di vecchiaia o anticipata, purché sia stata calcolata col sistema retributivo o misto; ai contributivi puri non spetta alcuna aggiunta) e rispetta i requisiti reddituali ha diritto a una integrazione in misura piena, fino al raggiungimento della soglia massima prevista dalla legge.

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Pensione minima: il conguaglio di dicembre 2023

Quest’anno, con la rivalutazione 2023, l’importo del trattamento minimo è stato portato a 563,74 euro al mese (7.328,62 euro l’anno).

Questo fino a novembre 2023, perché a dicembre, come vi abbiamo riportato in diversi articoli su The Wam, Lavoro e Pensioni e Invalidità e Diritti, è in arrivo un “aumentino” dello 0,8%, che farà salire l’importo della pensione minima a 567,94 euro.

Pensione minima: i mini-bonus 2023

Ricordiamo, inoltre, che nel 2023, sulla pensione minima sono stati applicati due mini-bonus pari all’1,5% per i pensionati al minimo di età inferiore a 75 anni e del 6,4%, per i pensionati al minimo che hanno compiuto almeno 75 anni di età.

Di conseguenza, l’importo mensile della pensione minima è salito a circa 572 euro per gli under 75 e a quasi 600 euro per gli over 75.

Pensione minima nel 2024: quali importi?

Ora, cosa accadrà nel 2024? E su quale importo verrà applicata la nuova rivalutazione? Sull’importo base o sugli importi maggiorati?

La risposta è: sull’importo base comprensivo di conguaglio perequativo dello 0,8%, ovvero 567,94 euro al mese. È su questo valore che andrà calcolata la rivalutazione 2024, probabilmente pari al 5,4%.

Dunque, moltiplicando 567,94 euro per il 5,4% avremo l’importo dell’aumento della pensione minima 2024: 30,67 euro al mese. Per un importo aggiornato al 2024 di 598,61 euro al mese (7.781,91 euro annui).

Per ottenere l’integrazione al minimo in misura piena occorre dichiarare un reddito personale annuo non superiore a 7.781,93 euro.

Pensione minima nel 2024: ci saranno i mini-bonus?

Ma su questo valore verranno applicati pure i due mini-bonus dell’1,5% e del 6,4%?

No. Le due mini-maggiorazioni spariranno il 31 dicembre 2023, per fare posto a un’unica integrazione straordinaria, calcolata a prescindere dall’età anagrafica, pari al 2,7%.

Significa che la pensione minima salirà a 614,76 euro al mese: circa 38 euro in più rispetto al 2023 per chi ha meno di 75 anni di età e circa 10 euro in più per chi ha compiuto almeno 75 anni.

Pensione minima nel 2024
Pensione minima nel 2024: in foto alcune banconote di euro.

Faq sulla pensione minima

Oltre ai contributivi puri, a chi non spetta la pensione minima?

La pensione minima, oltre a chi ha maturato un’anzianità contributiva esclusivamente a partire dal 1° gennaio 1996, non spetta neppure a chi:

Quali sono i limiti reddituali per la pensione minima 2023?

Nel 2023, la pensione minima spetta sulle pensioni di importo inferiore a 563,74 euro al mese, rispettando determinati limiti reddituali:

Quando spetta l’integrazione al minimo in misura ridotta?

La pensione minima può essere erogata anche in misura ridotta, qualora il reddito del richiedente sia:

Cosa significa in misura ridotta? Che per determinare l’importo dell’integrazione è necessario sottrarre il reddito del pensionato (single o coniugato) dal limite annuo fissato dalla legge e poi dividere il risultato per 13 mensilità, sommando il totale alla pensione già percepita.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Chi è esonerato dalla presentazione del Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Sono esonerati dalla presentazione del Modello RED coloro che non hanno avuto variazioni di reddito rispetto all’anno precedente, che percepiscono solo la pensione e hanno avuto variazioni del reddito familiare, o che hanno già dichiarato nel 730 o nel Modello Redditi i redditi percepiti, compresi quelli dei familiari che incidono sulle prestazioni economiche di sostegno al reddito.

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