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Pensione minima a 600 euro: che fine ha fatto?

Quando arriva la pensione minima a 600 euro Il mini-bonus? Non c'è traccia del supplemento di rivalutazione nel cedolino di marzo. Cosa succede?

di Carmine Roca

Marzo 2023

Quando arriva la pensione minima a 600 euro? Brutte notizie per i pensionati, ecco perché (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quando arriva la pensione minima a 600 euro? Brutte notizie

Quando arriva la pensione minima a 600 euro? Se lo stanno chiedendo i pensionati titolari del trattamento al minimo, che hanno già compiuto 75 anni.

A loro il governo Meloni aveva promesso un ulteriore aumento, oltre alla rivalutazione ordinaria del 7,3%, per un totale di 597 euro di pensione minima.

Il mini-bonus era previsto per marzo, ma nei cedolini di questo mese non c’è traccia dell’aumento: la rivalutazione straordinaria non è stata ancora attivata dall’INPS e non si sa quando verrà applicata sulle pensioni minime.

Ad oggi, i trattamenti al minimo sono stati rivalutati del 7,3% rispetto al 2022: l’importo attuale è fissato a 563 euro al mese, per 13 mensilità.

Anche ai pensionati di età inferiore a 75 anni dovrà essere erogato un mini-bonus aggiuntivo, che farà salire l’importo della prestazione a 572 euro al mese, mentre ai pensionati con un’età pari o superiore a 75 anni, invece, la rivalutazione straordinaria è più corposa e prevede un aumento di circa 34 euro al mese.

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Quando arriva la pensione minima a 600 euro? Il mini-bonus

Ma cos’è questo mini-bonus che il governo Meloni ha promesso ai titolari di pensione minima? L’esecutivo ha introdotto, con la legge di bilancio, un incremento aggiuntivo per le pensioni più basse.

Per i pensionati di età inferiore a 75 anni è previsto un mini-bonus dell’1,5%, che farà lievitare gli importi di circa 9 euro: da 563,73 euro a 572 euro al mese. Invece, per i pensionati che hanno già compiuto 75 anni è previsto un mini-bonus del 6,4%, per un aumento di circa 34 euro (da 564,73 euro a 597 euro).

Nel 2024, invece, la percentuale aggiuntiva sarà uniforme per tutti i pensionati titolari di trattamento al minimo, pari al 2,7%.

Quando arriva la pensione minima a 600 euro Il mini-bonus
Quando arriva la pensione minima a 600 euro. In foto un anziano deluso.

Quando arriva la pensione minima a 600 euro? L’integrazione al minimo

L’integrazione al trattamento minimo fu introdotta nel 1983, dall’articolo 6 della legge 638: i pensionati che percepiscono un assegno di importo inferiore alla soglia minima aggiornata ogni anno (nel 2023 è di 563 euro) hanno diritto a un’integrazione mensile, sufficiente a garantire, secondo lo Stato, una vita dignitosa.

Attualmente sono circa 5,5 milioni gli italiani che percepiscono una pensione al di sotto della soglia minima stabilita dalla legge. L’intervento del governo avrà un impatto sulle casse dello Stato per circa 270 milioni di euro.

L’integrazione totale spetta con un reddito personale inferiore a 7.314,19 euro annui.

Con un reddito personale compreso tra 7.314,19 euro e 14.628,38 euro annui spetta un’integrazione in misura parziale, il cui ammontare è stabilito dalla differenza tra il reddito annuo massimo e il reddito del pensionato.

Ad esempio, se il pensionato ha un reddito di 11.000 euro, l’integrazione al minimo sarà di 3.628,38 euro l’anno, circa 280 euro al mese.

Se il pensionato ha il coniuge a carico, la situazione cambia. Bisogna distinguere le pensioni con decorrenza precedente al 1994, da quelle maturate nel 1994 e da quelle maturate a partire dal 1994.

Se la pensione è maturata prima del 1994, i redditi coniugali sono irrilevanti ai fini dell’ottenimento dell’integrazione al trattamento minimo.

Se la pensione è maturata dopo il 1994, l’integrazione al minimo spetta se il reddito personale annuo è inferiore a 14.628,38 euro e se il reddito coniugale annuo è inferiore a 29.256,76 euro (4 volte il trattamento minimo).

Infine, se la pensione ha avuto decorrenza nel 1994, l’incremento sulla pensione spetta con un reddito coniugale inferiore a 36.570,95 euro (5 volte il trattamento minimo). Oltre questi limiti l’integrazione al minimo non spetta.

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